mercoledì 10 ottobre 2012

IL MIO APPELLO A TUTTE LE DESTRE

ULISSE VERSO ITACA
di Marcello Veneziani.
Rivolgo questo appello esplicitamente, anche se non esclusivamente, a chi proviene da destra. Un appello personale, di cui mi assumo intera la responsabilità, non concordato con nessuno. Mi rivolgo a chi proviene da Alleanza nazionale, dal vecchio Msi, dalle esperienze varie e anche non politiche di destra nazionale, sociale e i non allineati. E mi rivolgo apertamente e direttamente a chi attualmente esprime su posizioni diverse il desiderio di ricominciare daccapo. Dico dunque alla componente destra del Popolo delle Libertà, dico alla Destra di Storace, dico a Futuro e Libertà, dico alla galassia di nascenti movimenti, come gli azzeratori di Giorgia Meloni, i patrioti di Elena Donazzan, il Fuori di Galeazzo Bignami, RinascItalia di Elisabetta Foschi, e tutti coloro che in questo momento stanno dando vita a esperimenti, incontri, tentativi di ripartire. Senza escludere la galassia giovanile dispersa o ritrovatasi in comunità e circoli, case e movimenti. Infine considero chi, come me, viene dalla destra sfusa, pensa da anni in libertà e in solitudine, o non è impegnato in nessuna realtà vagamente politica. È ora di ricostruire un soggetto civile, prima che politico e culturale. È ora che si torni ad Itaca, come scrive in un appello che sottoscrivo, Renato Besana. È ora che si tenti, dico almeno si tenti, di ritrovare un motivo comune per rilanciare l’iniziativa politica. Accogliamo come dato di fatto il disarmo bilaterale: Berlusconi e Fini costituiscono inevitabilmente un ciclo concluso. La loro parabola di leader è finita, differiscono i nostri giudizi su di loro, ma non possono essere più motivo di unione né di divisione. Si deve fare un passo oltre. Si chiede un passo indietro anche a coloro che hanno rappresentato in questi vent’anni la destra e si selezionino giovani, donne e outsider per costituire il nucleo costituente. 
Non volevamo morire democristiani, ma non ci piace nemmeno finire grillini o montezemoliani. Si può agire all’interno del quadro bipolare, dunque collocandosi sul versante alternativo alla sinistra, ma occorre recuperare una propria linea d’azione e di pensiero. Anche perché nel paese esiste, come dimostra la nostra storia e il presente nel resto d’Europa, un’area che oscilla tra il dieci e il venti per cento, che aspetta un discorso serio di rinascita italiana. La Lega è ormai semidistrutta, il Pdl è dimezzato nei consensi e spappolato nelle sue interne spinte centrifughe, Futuro e Libertà vive con disagio all’ombra di Casini che peraltro gioca in autonomia e dichiara concluso il Terzo polo. Sintetizzando in una boutade sostengo che il Pdl, per accrescere l’offerta politica, deve spacchettarsi in P, D e L, ovvero Popolari, Destra e Liberali. C’è un potenziale bacino di consensi per chi con tempismo e attraverso volti e temi giusti riesce a interpretare il disagio presente, la voglia di futuro ma anche la memoria storica. Come mi è capitato di dire e di scrivere, è il momento giusto, per far nascere un’Altra Storia. Un movimento rigoroso e forte, duttile ai fianchi ma duro al centro, onesto e animato da passione civile, etica e ideale, un amor patrio di quelli che non odorano di stucco e rimmel ma vero e severo, che fa tornare il gusto della politica. Stavolta non si lascia il monopolio dell’etica alla retorica partigiana della sinistra, non si lascia l’esclusiva della sobrietà ai tecnici, non si lascia ai giudici stabilire l’onestà, non si lascia la rabbia popolare ai grillini. Si fa sul serio. Si chiamano i migliori, si usano i tecnici per raddrizzar la barca ma senza dar loro il comando: devono risponderne, e non alle banche o ai poteri esteri ma alla politica e al popolo italiano. Il primo atto è la selezione, la cerca dei dieci, e dai dieci dei cento e dai cento dei mille, per costituire una nuova élite, con fresche energie, scegliendo il meglio che c’è nel paese; il minimo indispensabile tra chi c’era prima, gli altri a casa o in fila senza priorità d’imbarco. E poi un programma essenziale e popolare in una decina di punti per rilanciare su basi effettive una nuova rivoluzione conservatrice italiana, conservatrice sul piano dei principi e dei beni, rivoluzionaria sul piano delle innovazioni pubbliche e sociali. L’alternativa è fingere che nulla sia accaduto, accodarsi ai vecchi capi, assistere inermi alla scomparsa, affondare indecorosamente per non osare. C’è un’estate intera per fondare il nuovo o finire nel nulla. Chi mi legge sa quanto sia lontano ormai da anni, dalla politica; ma, senza mutare indirizzo e soprattutto indole, è tempo di innescare un movimento vitale come quello che sorse, giusto vent’anni fa, con L’ Italia settimanale, che fu battistrada di molti eventi e coalizioni. Deponete i rancori, incontratevi, cercate la linea comune. Da soli non ce la fate, andrete al rimorchio se non al guinzaglio o finite fuori dal gioco. Abbiate il coraggio di sacrificare qualcosa e qualcuno per far nascere un vero soggetto politico, in grado di splendere da solo e di allearsi ma in funzione trainante e non passiva, capace di egemonizzare e non di accodarsi. Lo dico per l’Italia, per noi e per chi ha nostalgia del futuro. 
IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

martedì 9 ottobre 2012

RISORSE ROMA, SCHIUMA: "SU VIGILANTES OMBRA DI NUOVA PARENTOPOLI"

(OMNIROMA) Roma, 09 OTT - "Sulla questione degli ex vigilantes dell'Urbe qualcuno dal Campidoglio e da Risorse per Roma, farebbe bene a dare spiegazioni chiare e incontrovertibili sull'accaduto: vedendo le procedure e certi cognomi, non sarebbe campata in aria l'ipotesi di una nuova parentopoli". Lo dichiara in una nota Fabio Sabbatani Schiuma, prossimo candidato vicesindaco di Roma capitale della lista Energia plurale.
"Nell'esprimere - conclude Schiuma - comprensione e piena solidarietà ai lavoratori 'sul piede di guerra', sono certo che qualcuno vorrà spiegare loro con quali criteri nelle assunzioni sono state messe da parte credenziali palesemente superiori a quelle della media degli altri candidati e come mai, in ogni caso, non si sia proceduto a concorso pubblico".
red091656 OTT 12
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giovedì 4 ottobre 2012

CASA, RIVA DESTRA: EMERGENZA ABITATIVA E' ORMAI UN DRAMMA

"Occupazioni dell'MSE segnano fallimento amministrazione Alemanno"
ROMA, 4 ott - "Con la crisi l'emergenza abitativa è sempre piu' grave e assume le forme di un vero e proprio dramma quotidiano per migliaia di famiglie romane". Lo dichiara una nota del Movimento 'Riva Destra'.
"Plaudiamo - continua la nota - le occupazioni anche di stamattina, da parte del 'Movimento Sociale Europeo': evidenziano il disaggio forte e il fallimento del sindaco Alemanno su un tema, quello della casa, una volta pilastro dell'azione politica della destra sociale romana.
I partiti - conclude la nota - continuano a parlare un linguaggio opposto a quello dei veri problemi reali del popolo e i loro esponenti di dimostrano capaci di ruberie continue: alle prossime elezioni saranno spazzati via".

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martedì 25 settembre 2012

LAZIO: RIVA DESTRA, ORA PDL REGIONALE VA COMMISSARIATO

Roma, 25 set. - (Adnkronos) - 
«Tutto quello che è successo in regione è anche frutto della mancata presentazione della lista PdL alle regionali. Avremmo avuto un gruppo con i vari Prestagiovanni, Malcotti, Luzzi, Lollobrigida, invece di qualche ragazzino miracolato senza aver preso mai una preferenza o di qualche rubagalline di campagna che va alla ribalta. Sarebbe il caso di commissariare e di azzerare tutto». Lo dichiara in una nota il movimento Riva destra. «La verità - conclude la nota - è che il PdL nel Lazio non esiste: il congresso alla fine non si è fatto, ma Fiorito ad esempio, è stato imposto proprio dal coordinatore regionale, incapace di imporsi alle correnti. O aspettiamo che anche il comune di Roma faccia la stessa fine?». 
(Rre/Ope/Adnkronos) 25-SET-12 11:06 NNN 

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venerdì 10 agosto 2012

NE' ALEMANNO, NE' ZINGARETTI

COMUNALI: ENERGIA PLURALE CORRE DA SOLA, "POLITICA 'A COSTO ZERO' MA NE' ALEMANNO, NE' ZINGARETTI"
"Annunciata lista con proprio candidato Sindaco donna, con Schiuma come vice"
ROMA, 10 ago - "Alle comunali di Roma ci saremo anche noi, affinchè ci sia un'alternativa ad Alemanno e a Zingaretti, ai partiti e a questa casta che ha portato l'Italia sull'orlo del baratro. Vogliamo dare una speranza ai romani, restituendo alla politica il senso di servizio nei confronti di una città che amiamo. I nostri eletti rinunceranno a ogni stipendio perche' la nostra è politica a costo zero".
Hanno scelto uno storico caffè romano, tra il centro e il rione Prati, in un assolato venerdi di agosto, "il giorno prima della notte delle stelle di San Lorenzo", i fondatori di 'Energia plurale', Alfredo Iorio, Fabio Sabbatani Schiuma e Andrea Meschini, immobiliarista romano, per indire la loro conferenza stampa di annuncio.
"Ma non ci fermeremo a Roma - ha esordito Iorio - anzi, inizieremo a raccogliere le firme per presentare 'Energia plurale' anche alle elezioni politiche, almeno nel Lazio, dove già stiamo formando delle nostre 'centrali' a Viterbo e a Frosinone, oltre che nei paesi della provincia di Roma stessa.
Qualcuno - ha concluso Iorio, leader della liste 'Trifoglio' e 'Popolo della Vita', con un consenso raccolto nel passato, di circa 15.000 voti - deve pure cominciare a far capire che questi politici hanno fallito e il popolo necessita di volti e idee nuove, concrete e realizzabili, oltre ogni steccato ideologico.
Vogliamo dare un segnale - ha esordito Andrea Meschini, 'uno che ha iniziato a lavorare a 9 anni', così si definisce l'immobiliarista romano - anche alle categorie produttive romane, che c'è bisogno di nuovo e non di chi ha trasformato la burocrazia in ostacolo insuperabile. Va sostenuto il piccolo commerciante come
l'imprenditore che vuole investire, produrre e creare occupazione. Vanno rispettati i diritti dei cittadini.
Cercheremo - ha continuato Meschini - un candidato sindaco che risponda a certi requisiti e non provenga, dai partiti, magari una donna, che possa incarnare questa necessità di rinnovamento e voglia spendersi per una città la cui bellezza è nel mondo ammirata e invidiata".
Iorio e Meschini hanno poi indicato in Fabio Sabbatani Schiuma "la persona che affiancherà, come vicesindaco, il competitore per lo scranno piu' alto del Campidoglio. Chi meglio di lui - hanno rivendicato - incarna il politico 'scomodo' per i partiti, che di fatto lo hanno 'tagliato fuori' nonostante abbia sempre vinto tutte le sue campagne elettorali, prendendo piu' di 15.000 voti? Schiuma è una persona onesta, competente e coraggiosa, capace di grandi battaglie popolari soprattutto nelle periferie romane, da Laurentino 38 a Tiburtino terzo, nei suoi 12 anni di aula".
L'ex vicepresidente del Consiglio Comunale di Roma, ha ringraziato "per la fiducia che inorgoglisce e per la responsabilità affidata. Faremo un programma 'partecipato' - ha dichiarato Sabbatani Schiuma - che partirà dalla difesa di quelle categorie deboli che questa politica ha dimenticato: in primis, anziani, bambini e disabili, ma poi anche i diritti degli animali. Formuleremo proposte - ha aggiunto Schiuma - serie sul problema del traffico, che rende Roma la metropoli europea con la velocità media commerciale piu' bassa, e sul turismo che la città non sfrutta appieno, ma che costituisce un carburante inesauribile per la sua economia".
Iorio, Meschini e Sabbatani Schiuma hanno poi annunciato "una campagna elettorale senza tregua, nelle piazze, nei mercati, con comizi e propaganda semplice e diretta, tra la gente del popolo romano".

IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

martedì 7 agosto 2012

Energia plurale scende in campo a Roma

Venerdì 10 agosto, alle ore 12, presso il Gran Caffè EsperiaEnergia plurale terrà una Conferenza Stampa sulle prossime elezioni Comunali di Roma. 
(Lungotevere dei Mellini,1 - Ex Ruschena)

Interverranno: 
Alfredo Iorio, 
Andrea Meschini,