martedì 5 giugno 2012

LA NOSTRA "ENERGIA"

di Aldo Atti
L' ENERGIA che scaturisce dalla potenza delle nostre Idee assume nel corso del tempo forme diverse che non possono essere mai uguali a se stesse. 
Quello che è stato ieri non può essere oggi perché la "forma" muta adattandosi alle condizioni che trova anche se la "sostanza" rimane vitalmente legata alle Radici di sempre. L'importante è sapersi riconoscere anche senza ostentare simboli e gestualità che ci appartengono ma che possono rivelarsi preziosi strumenti nelle mani di chi ci vuole distruggere invocando l'applicazione di Leggi attualmente ancora in vigore. L'importante è riuscire a far arrivare ad orecchie attente e non distratte dalla cagnara altrui la nostra Voce Politica, la nostra Onestà Politica e Personale, il nostro Amore per il Popolo e la Nazione. Non serve dare una "riverniciata" al Vecchio, come propone Veneziani oggi sul Secolo d'Italia, senza uno straccio di profonda critica ed autocritica sulle cause che hanno portato tutti noi a ritrovarci in mezzo alle rovine di Berlusconopoli e di Finopoli. Per la serie "chi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, scordiamoci il passato, siamo di destra, paesani" (parafrasando una celebre canzone napoletana). Troppo semplice, troppo facile e inutile. Non servono sterili unioni di sigle che il Popolo non ascolta, come dimostrano anche le percentuali elettorali. E' necessario incanalare la nostra ENERGIA in una nuova Forma, che il Popolo non associ ai fallimenti di ex-colonnelli e cortigiani vari. Facciamola emergere, come un fiume carsico, a cominciare da ROMA il 20 GIUGNO. 
IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

sabato 12 maggio 2012

Onestà Intellettuale ed Unione !

Fabio Sabbatani Schiuma
‎31/5: INSIEME per voltare pagina e costruire una vera alternativa a destra. Abbiamo problemi troppo gravi nella nostra Nazione, da poter pensare a operazioni nostalgia. Abbiamo di fronte i fallimenti di chi non ha avuto il coraggio di osare o si fara' ricordare solo per scandali e processi. Abbiamo l'obbligo di non sbagliare, o almeno di mettercela tutta, con onore. 
IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

giovedì 10 maggio 2012

ADESIONE ALLA MARCIA PER LA VITA !

DOMENICA 13 MAGGIO - DAL COLOSSEO A SAN PIETRO. 
Saremo presenti con una delegazione senza simbolo, così come richiesto dagli organizzatori con riferimento alle presenze di gruppi a carattere politico. Abbiamo raccolto l’appello in tal senso rivoltoci da Alfredo Iorio del Movimento “Popolo della Vita - Trifoglio” con il quale condividiamo un percorso di rinnovamento della Politica. Ed è proprio in tale contesto che condividiamo le motivazioni di questa seconda edizione della Marcia per la Vita. Oltre a riconoscere la Sacralità della Vita come Dono di Dio in ogni sua fase, siamo pienamente convinti che debba esistere una distinzione tra Bene e Male, tra Vero e Falso, tra Giusto e Ingiusto. Viviamo in una Società profondamente smarrita che quasi ogni giorno registra una vittima decapitata dalla mannaia del fisco e dalla crisi economica. E’ Sacra anche la Vita di chi decide di perderla con il suicidio. Marceremo anche per loro. 
IL VOSTRO STUDIO STAMPA

martedì 8 maggio 2012

VOTO: TUTTI BOCCIATI !


Fabio Sabbatani Schiuma
ANALISI DELVOTO: TUTTI BOCCIATI, GOVERNO MONTI IN PRIMIS. 
SERVONO VERA POLITICA E PERSONE NUOVE.
Pubblicata da Fabio Sabbatani Schiuma il giorno martedì 8 maggio 2012 alle ore 9.51.
Non c'è dubbio, la gente non sopporta piu' le politiche economiche e fiscali di questo governo targato Mario Monti ed è consapevole di come sia stato scelto da altri per fare, appunto, altri interessi; ma benzina, spread e tasse aumentano, o di certo non diminuiscono. Oggi l'Europa nel nome della quale si chiedono sacrifici non viene piu' vista come una risorsa, come un'opportunita': ieri con una lettera della Bce si facevano cascare i governi se conteneva direttive non recepite, oggi è carta straccia, anzi, igienica. Ma allora questo governo a cosa serve? Ovviamente gli elettori se la sono presa con i partiti che lo sostengono e neanche c'è stato l'annunciato astenzionismo, altro che, hanno votato cercando di dare un segnale forte di protesta. Quelli del PdL, notoriamente piu' pretenziosi, hanno fatto intendere che senza Berlusconi, non c'è molta fiducia in questa classe dirigente, in Alfano & company e non hanno gradito il nascondersi dietro al governo Monti: è come il pubblico allo stadio, puoi anche perdere ma vuole la maglia zuppa di sudore e detesta vedere che si toglie il piede nel contrasto. Di fatto il PdL è caduto nel trappolone di Pd e Terzo Polo, ed è percepito come la colonna portante di questo esecutivo e la causa indiretta della sempre piu' nauseante pressione fiscale. Insomma sono stati gli elettori ex Fi ed ex An ad aver fatto il PdL prima dei generali, sono loro stessi a bocciarlo oggi se non è nè carne, nè pesce. Il Pd tiene ed è in molti luoghi il primo partito, ma ovviamente al ribasso. In sostanza vince ma non convince ed è sempre piu' dipendente da Idv e SeL. Il Terzo Polo è inconsistente, si regge solo grazie al radicamento dell'Udc, che dove governa fa crescere le sue sacche di voto clientelare, non di certo sul peso specifico di Fini e Rutelli, che è vicino allo 'zerovirgola'. Gli elettori della Lega poi sono meno scemi di quel che si pensi: vogliono contare e vogliono stare in una coalizione, senza cadere nell'isolamento. Infine La Destra, che annunciava sondaggi quasi a due cifre: non pervenuta.  Nel tracollo del PdL, Storace non è riuscito a intercettare un bel nulla e il suo procedere a zig e zag, dove col PdL, dove contro, dove con i socialisti, dove con i finiani, fa perdere ogni credibilità a un partito che dovrebbe oggi navigare a vele spiegate. Nella bocciatura quindi generale, resta Grillo: ho già scritto spesso di come in epoca di menzogne dir la verità è un atto eroico e il comico spesso la dice. Il suo movimento, che porta poltrone ai vari ambienti con cui si 'struscia' (vedi No Tav, disobbedienti ecc), ha preso anche a destra tra i piu' arrabbiati, è infatti un voto di protesta senza una proposta e dagli errori di questa classe dirigente trae la sua linfa. In sostanza , in paesi come la Francia o la Germania, non attecchirebbe e semmai sarebbe preso a pedate, da noi rappresenta il voto a Cicciolina di ieri, con il merito di aver contribuito a far capire che questa politica ha stufato, che questa classe dirigente non è piu' credibile e che servono 'volti nuovi'. Ma attenzione all'esempio di Verona: il politico per bene, il saggio amministratore, le gente se lo tiene stretto.
P.S.
Il problema resta che con questo clima nessuno vorra' staccare la spina a questo geverno e ce lo dovremo sorbire fino a scadenza, nella speranza di qualcuno che allenti la pressione fiscale e pensi allo sviluppo, non solo alle banche. 
IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

domenica 15 aprile 2012

LA DIFFERENZA TRA NOI E LORO.

La Santanche' oggi dichiara: «Nilde Iotti era l'amante di Togliatti, un comunista, e ha fatto il Presidente della Camera. Non si diventa Presidente della Camera per merito ma per interessi politici». Ovviamente sulle agenzie stampa c'è uno stillicidio di controinsulti da tutto il centrosinistra, finiani compresi. A PRESCINDERE DALLA CONDIVISIONE O MENO DEL PENSIERO E DELLA PERSONA, vedo che quando vengono attaccati i 'santuari' della sinistra (RICORDIAMO SEMPRE IL TOGLIATTI FOTOGRAFATO CON STALIN, con grandi responsabilita' sui morti nei gulag), tutti loro corrono a difenderli dichiarandosi indignati e 'vomitando' di tutto...NOI DI FRONTE A TUTTE LE INGIURIE E ACCUSE, ad esempio, CONTRO ALMIRANTE, ci vergognamo persino ad intitolargli una strada. 
Daniela Santanchè - Fabio Sabbatani Schiuma 
IL VOSTRO UFFICIO STAMPA

Platone "La Repubblica"

“Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà, si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quante ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, son dichiarati tiranni.
E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari e non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui; che i giovani pretendono gli stessi diritti, le stesse considerazioni dei vecchi e questi, per non parere troppo severi, danno ragione ai giovani.
In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo né rispetto per nessuno. 
In mezzo a tale licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la TIRANNIA”.