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giovedì 22 ottobre 2020

STAMATTINA IN PROTESTA DAVANTI A MONTECITORIO.


(ANSA) - ROMA, 22 OTT - "Fummo il primo partito a scendere in piazza per dare voce al "silenzio degli innocenti" cioè a quelle migliaia di persone che rischiavano di scendere sotto la soglia di povertà perchè avevano visto le loro attività chiuse del governo per l'emergenza Covid. Chiedemmo sostegno per quelle aziende, sostegno per l'economia italiana ma dopo sei mesi siamo costretti a scendere con gli stessi cartelli per denunciare la disperazione di milioni di italiani che non hanno avuto risposte perché il governo negli ultimi mesi ha, dal nostro punto di vista, dilapidato oltre 100 miliardi di euro in risposte inutili e provvedimenti a pioggia, bonus che non avevano senso e non ha fatto nulla di serio per fermare la seconda ondata che si sapeva sarebbe arrivata". Lo afferma Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia che con i deputati del suo partito ha dato vita ad un flash mob davanti Montecitorio. Ognuno di loro aveva in mano un cartello con la scritta di una categoria: avvocati, commercianti, commercialisti, palestre, magistrati onorari, bed and breakfast, solo per citarne alcuni. (ANSA).
 

www.studiostampa.com

giovedì 9 luglio 2020

SABATO 11 LA FESTA TRICOLORE PROVINCIALE DI RIVA DESTRA A PALESTRINA (ROMA).

ROMA, 9 lug - "Dopo la splendida due giorni della IV Festa Tricolore Nazionale, tenutasi a Roma il 30 giugno e il 1 luglio scorsi, alla quale sono intervenuti il capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia Francesco Lollobrigida, i tanti parlamentari con i quali Riva Destra interagisce sui territori e qualificate delegazioni di Lega, Forza Italia, Cambiamo con Toti e Partito Radicale, Sabato la comunita' militante di Roma e Provincia si ritroverà a Palestrina (Roma) in una giornata di tavole rotonde e di interventi politici, incorniciata da pranzo comunitario e spazi per i bambini".
Lo annuncia in una nota l'ufficio stampa di Riva Destra.
"Non e' un caso -continua la nota- ritrovarsi a Palestrina dove a luglio del 2018 facemmo la seconda edizione della nostra Festa Nazionale, dopo la quale decidemmo di sposare appieno il progetto di Giorgia Meloni. Una giornata di riflessioni sul percorso fatto e un arrivederci all'annuale festa di Atreju, quando lo scorso anno abbiamo potuto festeggiare ufficialmente i nostri 25 anni di storia.
Nelle ultime settimane -prosegue la nota- abbiamo presentato gli ennesimi eletti provenienti da liste civiche e altri partiti che anno aderito a Riva Destra, aumentando cosi' il perimetro elettorale di FdI e facendolo in piena sintonia con le dirigenze locali del partito: e' la strada giusta che sentiamo di percorrere.
Mentre in altre regioni -conclude la nota- ci si avvicina al voto e Riva Destra e' pronta a dare nuovamente il suo contributo con propri candidati offerti alle liste di Fratelli d'Italia, a Roma ci prepariamo per le elezioni in Campidoglio: non intendiamo tirarci indietro per sostenere il partito guidato da Giorgia Meloni, una leader che ha saputo ricostruire la destra italiana con coraggio e coerenza".

www.studiostampa.com

giovedì 25 giugno 2020

SIRACUSA: DUE CONSIGLIERI COMUNALI ADERISCONO A MOVIMENTO RIVA DESTRA FEDERATO CON FRATELLI D'ITALIA - A Cassaro (SR) Bongiovanni e Buccheri avevano lasciato la Lega ai primi di giugno


SIRACUSA, 25 giu - "Comunichiamo con estrema soddisfazione che i due consiglieri comunali Sebastiano Bongiovanni e Giuseppe Buccheri hanno aderito al nostro movimento e hanno formalmente costituito il gruppo consiliare 'Cassaro Protagonista-Riva Destra', dopo aver lasciato ai primi di giugno la Lega di Matteo Salvini".
Lo riferisce una nota stampa di Riva Destra.


"Ringraziamo -continua la nota- il grande lavoro svolto dal coordinatore provinciale di Riva Destra a Siracusa, Francesco Finocchiaro, che contribuisce fortemente cosi' a rafforzare il radicamento di Riva Destra in Sicilia, movimento federato a Fratelli d'Italia e coordinato sull'isola da Massimo Romagnolo: entrambi hanno voluto poi proporre a Bongiovanni,figura di grande spessore politico e molto nota nel panorama politico siracusano, il ruolo di vicecoordinatore provinciale.
Forte apprezzamento-prosegue la nota- e' stato espresso da Fabio Sabbatani Schiuma, Alfio Boschi e Angelo Bertoglio, rispettivamente segretario nazionale, portavoce e vicesegretario, i quali, nel dare il benvenuto ufficiale ai due consiglieri comunali, annunceranno importanti adesioni di nuovi eletti a Riva Destra in occasione della Festa Nazionale Tricolore del 30 giugno e 1 luglio a Roma, anche per testimoniare come il movimento contribuisca ad aumentare il perimetro elettorale del partito guidato da Giorgia Meloni.
Tutti hanno concordato -conclude la nota- di quanto Bongiovanni e Buccheri con il loro radicamento sul territorio, siano valori aggiunti in termini di qualita' e quantita' per tutta la comunita' militante di Riva Destra e, in quanto eletti, faranno parte di diritto della Direzione Nazionale".
"Noi rimaniamo sempre -ha sottolineato Sebastiano Bongiovanni, che sara' il capogruppo- a fianco del territorio, di amici e di concittadini, con i quali abbiamo condiviso la scelta di aderire a Riva Destra, ossia di ritrovare la strada e la casa di quella destra, da cui provengo, scelta condivisa dall'amico e collega Giuseppe Buccheri. Ora vogliamo dare un contributo reale e costruttivo a tutto il movimento e a Fratelli d'Italia".

sabato 20 giugno 2020

TERMINATO IL DIRETTIVO REGIONALE: RIVA DESTRA IN CALABRIA CRESCE IN QUALITA' E QUANTITA'. I COMPLIMENTI DELLA DIREZIONE NAZIONALE AL LAVORO DI FRANCESCO STINA'

Una realta' di tutto rispetto oramai, quella di Riva Destra in Calabria, capitanata dal coordinatore regionale Francesco Stina', che si e' riunita oggi presso l'Hotel Aer di Lametia Terme. 
"Due ore di dibattito politico -ha dichiarato lo stesso, soddisfattissimo alla fine dei lavori- che mi rende orgoglioso del lavoro svolto. Riva Destra Calabria e' stata tra i coofirmatari (insieme a Roma e alla Puglia n.d.r.) della mozione che nell'ottobre 2018, in occasione dell'intervento di Giorgia Meloni alla nostra Direzione Nazionale, propose di avallare subito il patto federativo proposto dalla leader di Fratelli d'Italia. Oggi siamo fieri di avere messo in campo una squadra che anche alle ultime elezioni regionali non ha fatto mancare il supporto al commissario regionale di FdI, Wanda Ferro, e all'elezione dell'attuale capogruppo regionale Filippo Pietropaolo".
"A Francesco Stina' e a tutti i militanti, prima che dirigenti di Riva Destra Calabria, giungano i complimenti di tutta la Direzione Nazionale di Riva Destra, oltre che quelli miei personali all'amico Francesco -ha voluto testimoniare il fondatore e segretario nazionale Fabio Sabbatani Schiuma, insieme al portavoce nazionale Alfio Boschi e al vicesegretario Angelo Bertoglio. Sono lontani oramai i tempi nei quali, proprio li' iniziammo a percepire un certo sprezzo di qualche nordico senatore leghista in odor di colonizzazione elettorale, a fronte della nostra presenza, fieramente e orgogliosamente di destra. Con Giorgia Meloni abbiamo ritrovato la strada giusta, quella di una casa che anche noi stiamo contribuendo a rafforzare e ampliare. Basta scorrere l'organigramma pian piano costruito per rendersene conto: dal consigliere comunale Francesco D'Agostino che ha riportato la bandiera di FdI nelle Serre Vibonesi, al lavoro certosino di Gianni Iaconis a Crotone in termini di visibilita' e qualita', compreso il grande contributo del suo vice Edoardo Piscitelli nella Segreteria Organizzativa Nazionale, ove la vice responsabile e' un'altra calabrese (oramai romana d'adozione) Giuseppina Vallecca. E ancora le presenze spumeggianti di Mirella Spadafora a Cosenza, le belle prospettive elettorali che ci offre Giuseppe Grande nel catanzarese. I ritorni gratificanti di storiche colonne di Riva Destra Calabria, come Sandro Mauro e Giuseppe Marrapodi. La nostra recente battaglia a Vibo Valentia per la strada a Giorgio Almirante, e' stata poi preceduta dalle nomine di Rosaria Barbuto, Alessandro Ferrara e Francesco Agostino. La qualita' e l'esperienza nei dipartimenti costituiti da Giuseppe Arfuso, Giuseppe Pellegrino, Alessandro Ferrara e Pantaleone Leo Aiello, fanno poi da bellissima cornice a una militante storica di Riva Destra, seppur giovanissima, come Francesca Saladino. Grazie". 
Anche il coordinatore del Litorale Nord della provincia di Roma, Francesco Prato, ha voluto far pervenire il suo "virtuale abbraccio a coloro che in quella che e' la sua terra natia, sventolano fieri la bandiera di Riva Destra"


CALABRIA  

COORDINAMENTO REGIONALE - Francesco Stinà  

Dipartimento Economia - Regionale - Giuseppe Arfuso

Dipartimento Infrastrutture e Trasporti - Pantaleone (Leo) Aiello

Dipartimento Ambiente e Territorio - Giuseppe Pellegrino

Comunicazione e Sanità - Regionale - Sandro Mauro 

Organizzazione ed Eventi - Regionale - Gianni Marrapodi

Coordinatore Riva Destra Giovani - Francesca Saladino  

Cosenza - Coordinatore Provinciale - Avv. Mirella Spadafora 

Catanzaro - Coordinatore Provinciale - Avv. Giuseppe Grande

Coordinamento - Vibo Valentia - Consigliere Comunale Francesco D'Agostino

Vice-Coordinatrice provinciale di Vibo Valentia - Rosaria Barbuto

Coordinamento Giovani - Vibo Valentia - Francesco Agostino

Coordinamento Comunale - Vibo Valentia - Alessandro Ferrara

Coordinamento - Crotone - Gianni Iaconis

Vice-Coordinatore Provinciale - Crotone - Edoardo Piscitelli


DIRETTIVO REGIONALE
"RIVA DESTRA CALABRIA"
HOTEL AER LAMEZIA TERME

domenica 14 giugno 2020

VICENZA: CRESCE ANCORA FDI, ANCHE GRAZIE A RIVA DESTRA. DE CARLO ANNUNCIA ADESIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE AZZOLIN


Vicenza. Continua la crescita di Fratelli d'Italia in tutta Italia e continua anche grazie al grande impegno delle donne e uomini della comunità politica di Riva Destra, che sostiene fedelmente l’immenso lavoro di Giorgia Meloni. 
Ieri durante una conferenza stampa del Coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Veneto, On. Luca de Carlo, è stata ufficialmente annunciata l’adesione a FdI del nostro amico Christian Azzolin, Coordinatore Provinciale di RivaDestra Vicenza e Consigliere Comunale di Thiene, eletto con la lista Christian Azzolin per Thiene - Liberi a Destra Thiene.


venerdì 12 giugno 2020

SECOLODITALIA.IT Vibo Valentia, una strada per Giorgio Almirante. Riva Destra: «Chi fa polemica è ignorante»

FONTE Il Secolo d'Italia

«Rivendichiamo con orgoglio la paternità della proposta per intitolare una strada a Giorgio Almirante. E ringraziamo il capogruppo di Fratelli d’Italia Antonio Schiavello per averla portata anche in seno al consiglio comunale di Vibo Valentia. In Italia ci sono più di 200 strade intitolate al leader del glorioso Msi». Lo dichiarano gli esponenti di Riva Destra Francesco Stinà, Francesco D’Agostino e Alessandro Ferrara. Rispettivamente coordinatore regionale, provinciale e comunale del movimento federato a FdI. La dichiarazione arriva in una nota congiunta con il segretario nazionale Fabio Sabbatani Schiuma.


«Le parole di Giorgia Meloni su Almirante»

«Per tacitare le inutili polemiche prendiamo in prestito le recenti affermazioni di Giorgia Meloni. In merito a un’analoga iniziativa del comune di Verona. Ma anche di Antonio Padellaro al Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia, appena sette mesi fa. Per la leader di FdI, “è importante riconoscere ad Almirante il merito di avere accompagnato un’intera comunità politica pienamente nell’alveo del dibattito democratico. E istituzionale della Nazione. Un merito che è stato riconosciuto a Giorgio Almirante da tutto l’arco costituzionale. Sia nel dopoguerra che nei difficili anni di piombo, anche dai suoi avversari politici”».

Almirante, quando Padellaro disse…

E poi ancora. «E se non bastasse, ricordiamo a qualcuno le parole di Antonio Padellaro. Firma de Il Fatto Quotidiano che ha dedicato un libro una serie di incontri segreti che Enrico Berlinguer, defunto leader del Pci e Almirante hanno avuto sul finire degli anni Settanta. “Potete vederlo su Youtube: a distanza di anni la scena dell’arrivo di Giorgio Almirante a Botteghe Oscure a rendere omaggio alla salma di Enrico Berlinguer. Mette ancora i brividi e fa riflettere… Un gesto che sottintendeva rispetto, senso di responsabilità e amicizia. Queste tre parole oggi sembrano uscite dal panorama politico”».

«Intitoliamo una strada anche a Berlinguer»

«A questo punto – conclude la nota – proponiamo noi pubblicamente di intitolare una strada anche ad Enrico Berlinguer. Giacché l’Italia ha bisogno di pacificazione. Oggi più che mai. Vogliamo ricordare ancora un po’ di storia. La proposta di una strada dedicata ad Almirante fu presentata il 16 novembre del 2007 in Campidoglio a Roma, da Fabio Sabbatani Schiuma. Per 15 anni circa consigliere comunale. Con 23 voti contrari e 17 favorevoli la mozione fu prima bocciata. Ma poi fu approvata perché trasformata in ordine del giorno collegato ad altre proposte rivolte alla toponomastica. Fu sottoscritta da molti esponenti anche dell’allora maggioranza di centrosinistra». Tra loro anche  «Giulio Pelonzi, attuale capogruppo del Pd in Campidoglio. I quali dichiararono testualmente. “Almirante non è mai stato condannato per atti contro la Repubblica”».

LAVOCEDELPATRIOTA.IT Vibo Valentia, polemiche su strada ad Almirante: Riva Destra (FDI), rivendichiamo con orgoglio la proposta, ricordiamo parole Meloni e Padellaro.

“Rivendichiamo con orgoglio la paternita’ della proposta per intitolare una strada a Giorgio Almirante e ringraziamo il capogruppo di Fratelli d’Italia Antonio Schiavello per averla portata anche in seno al consiglio comunale di Vibo Valentia: in Italia ci sono piu’ di 200 strade oramai intitolate al defunto leader del glorioso Movimento Sociale Italiano”.
Lo dichiarano gli esponenti di Riva Destra Francesco Stina’, Francesco D’Agostino e Alessandro Ferrara, rispettivamente coordinatore regionale, provinciale e comunale, del movimento federato a Fratelli d’Italia, in una nota congiunta con il segretario nazionale Fabio Sabbatani Schiuma.



“Per tacitare le inutili polemiche -continua la nota- prendiamo in prestito le recenti affermazioni di Giorgia Meloni, in merito a un’analoga iniziativa del comune di Verona, ma anche di Antonio Padellaro al Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia, appena sette mesi fa . Per la leader di FdI, ‘l’approvazione delle leggi razziali è una grave ferita nella storia del popolo italiano. Su questo non abbiamo alcun dubbio. È però importante riconoscere in Giorgio Almirante il merito di avere accompagnato una intera comunità politica, che nel dopoguerra aveva il legame con l’esperienza fascista, pienamente nell’alveo del dibattito democratico e istituzionale della Nazione. Un merito che è stato riconosciuto a Giorgio Almirante da tutto l’arco costituzionale, sia nel dopoguerra che nei difficili anni di piombo, anche dai suoi avversari politici’.
E ancora per Giorgia Meloni -prosegue la nota- ‘appare oggi davvero bizzarro sostenere che un personaggio che per cinquant’anni ha fatto parte delle istituzioni della nazione sia un reietto, meritevole dell’oblio. Chi ha sostenuto l’esperienza fascista per poi cambiare barricata, penso a Eugenio Scalfari o Giorgio Bocca è stato perdonato mentre chi ha condannato le leggi razziali ma non si è consegnato alla sinistra dovrebbe essere considerato un reietto? C’è qualcosa che non funziona in questo ragionamento’.
E se non bastasse -conclude la nota- ricordiamo a qualcuno le parole di Antonio Padellaro, firma de ‘Il Fatto Quotidiano’ che ha dedicato un libro una serie di incontri segreti che Enrico Berlinguer, defunto leader del Pci e Almirante hanno avuto sul finire degli anni Settanta: ‘Potete vederlo su Youtube: a distanza di anni la scena dell’arrivo di Giorgio Almirante a Botteghe Oscure a rendere omaggio alla salma di Enrico Berlinguer mette ancorai brividi e fa riflettere…Un gesto che sottintendeva rispetto, senso di responsabilità e amicizia. Queste tre parole oggi sembrano uscite dal panorama politico’.
A questo punto -conclude la nota- proponiamo noi pubblicamente di intitolare una strada anche ad Enrico Berlinguer, giacche’ l’Italia ha bisogno di pacificazione. Oggi piu’ che mai”.
Vogliamo ricordare ancora -aggiunge infine la nota- un po’ di storia: la proposta di una strada dedicata a Giorgio Almirante fu presentata il 16 novembre del 2007 in Campidoglio a Roma, da Fabio Sabbatani Schiuma, per 15 anni circa consigliere comunale. Con 23 voti contrari e 17 favorevoli la mozione fu prima bocciata, ma poi fu approvata perché trasformata in ordine del giorno ricollegato ad altre proposte rivolte alla toponomastica e fu sottoscritta da molti esponenti anche dell’allora maggioranza di centrosinistra, nelle persone di Giulio Pelonzi, attuale capogruppo del Pd in Campidoglio, i quali dichiararono testualmente: ‘Almirante non è mai stato condannato per atti contro la Repubblica’”.

fonte Lavocedelpatriota.it

ILVIBONESE.IT Via Almirante a Vibo, Riva destra: «Ci sia anche per Berlinguer»

fonte ILVIBONESE.IT
Il movimento politico rivendica «con orgoglio» la proposta di intitolare una strada al defunto leader del Movimento sociale: «Oggi più che mai serve pacificazione»
Continua a tenere banco la polemica sulla discussione per l’intitolazione di una via a Vibo Valentia a Giorgio Almirante, tra i fondatori del Movimento sociale italiano e punto di riferimento assoluto per la destra nazionale. Dopo la bagarre in commissione Urbanistica, e le proteste di Anpi e Fiom-Cgil, arrivano le dichiarazioni di chi quella proposta la depositò a Palazzo Luigi Razza anni fa. È il movimento Riva destra, con i coordinatori regionale, provinciale e comunale, rispettivamente Franco Stinà, Francesco D’Agostino e Alessandro Ferrara, che firmano una nota congiunta con il leader nazionale Fabio Sabbatani Schiuma.
«Rivendichiamo con orgoglio la paternità della proposta – scrivono i quattro esponenti di Riva destra – e ringraziamo il capogruppo di Fratelli d’Italia Antonio Schiavello per averla portata anche in seno al consiglio comunale di Vibo Valentia: in Italia ci sono più di 200 strade oramai dedicate al defunto leader del glorioso Movimento sociale italiano».
Secondo Riva destra, movimento federato con Fratelli d’Italia, è ora di «tacitare inutili polemiche». Per farlo, prendono in prestito «le recenti affermazioni di Giorgia Meloni, in merito a un’analoga iniziativa del Comune di Verona, ma anche di Antonio Padellaro al Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia, appena sette mesi fa». Per la leader di Fdi, come riportano i firmatari della proposta, «l’approvazione delle leggi razziali è una grave ferita nella storia del popolo italiano. Su questo non abbiamo alcun dubbio. È però importante riconoscere in Giorgio Almirante il merito di avere accompagnato una intera comunità politica, che nel dopoguerra aveva il legame con l’esperienza fascista, pienamente nell’alveo del dibattito democratico e istituzionale della nazione. Un merito che è stato riconosciuto a Giorgio Almirante da tutto l’arco costituzionale, sia nel dopoguerra che nei difficili anni di piombo, anche dai suoi avversari politici».
E ancora per Giorgia Meloni – prosegue la nota – «appare oggi davvero bizzarro sostenere che un personaggio che per cinquant’anni ha fatto parte delle istituzioni della nazione sia un reietto, meritevole dell’oblio. Chi ha sostenuto l’esperienza fascista per poi cambiare barricata, penso a Eugenio Scalfari o Giorgio Bocca, è stato perdonato mentre chi ha condannato le leggi razziali ma non si è consegnato alla sinistra dovrebbe essere considerato un reietto? C’è qualcosa che non funziona in questo ragionamento».
Il già direttore del Fatto QuotidianoAntonio Padellaro, ha dedicato un libro su una serie di incontri segreti tra Almirante e l’allora leader del Partito comunista Enrico Berlinguer, sul finire degli anni ’70. Proprio a Vibo, descrivendo la scena di Almirante che arriva a Botteghe Oscure a rendere omaggio alla salma di Berlinguer, parlò così: «Mette ancorai brividi e fa riflettere… Un gesto che sottintendeva rispetto, senso di responsabilità e amicizia. Queste tre parole oggi sembrano uscite dal panorama politico».
In conclusione, Sabbatani Schiuma, Stinà, D’Agostino e Ferrara, avanzano la loro idea: «A questo punto proponiamo noi, pubblicamente, di intitolare una strada anche ad Enrico Berlinguergiacché l’Italia ha bisogno di pacificazioneOggi più che mai». Infine viene ricordato che anche a Roma, nel 2007, fu avanzata la proposta di dedicare una strada ad Almirante, proprio da Sabbatani Schiuma, all’epoca consigliere comunale. Inizialmente bocciata, fu poi trasformata in ordine del giorno e approvata insieme ad altre. A votare favorevole, in quel caso, anche molti del centrosinistra come il consigliere Giulio Pelonzi, attuale capogruppo del Pd in Campidoglio, i quali dichiararono: «Almirante non è mai stato condannato per atti contro la Repubblica».

ILMERIDIO.IT Polemiche sulla strada da intitolare ad Almirante a Vibo, “Riva destra” rivendica la richiesta e propone anche una strada per Berlinguer


fonte ILMERIDIO.IT

“Rivendichiamo con orgoglio la paternità della proposta per intitolare una strada a Giorgio Almirante e ringraziamo il capogruppo di Fratelli d’Italia Antonio Schiavello per averla portata anche in seno al Consiglio comunale di Vibo Valentia: in Italia ci sono più di 200 strade oramai dedicate al defunto leader del glorioso Movimento Sociale Italiano”.


Lo dichiarano gli esponenti di Riva Destra Francesco Stinà, Francesco D’Agostino e Alessandro Ferrara, rispettivamente coordinatore regionale, provinciale e comunale, del Movimento federato a Fratelli d’Italia, in una nota congiunta con il segretario nazionale Fabio Sabbatani Schiuma.
“Per tacitare le inutili polemiche – continua la nota – prendiamo in prestito le recenti affermazioni di Giorgia Meloni, in merito a un’analoga iniziativa del Comune di Verona, ma anche di Antonio Padellaro al Festival ‘Leggere&Scrivere’ di Vibo Valentia, appena sette mesi fa. Per la leader di FdI, ‘l’approvazione delle leggi razziali è una grave ferita nella storia del popolo italiano. Su questo non abbiamo alcun dubbio. È però importante riconoscere in Giorgio Almirante il merito di avere accompagnato una intera comunità politica, che nel dopoguerra aveva il legame con l’esperienza fascista, pienamente nell’alveo del dibattito democratico e istituzionale della Nazione. Un merito che è stato riconosciuto a Giorgio Almirante da tutto l’arco costituzionale, sia nel dopoguerra che nei difficili anni di piombo, anche dai suoi avversari politici’.
E ancora per Giorgia Meloni – prosegue la nota – ‘appare oggi davvero bizzarro sostenere che un personaggio che per cinquant’anni ha fatto parte delle istituzioni della nazione sia un reietto, meritevole dell’oblio. Chi ha sostenuto l’esperienza fascista per poi cambiare barricata, penso a Eugenio Scalfari o Giorgio Bocca, è stato perdonato mentre chi ha condannato le leggi razziali ma non si è consegnato alla sinistra dovrebbe essere considerato un reietto? C’è qualcosa che non funziona in questo ragionamento’.
E se non bastasse – conclude la nota – ricordiamo a qualcuno le parole di Antonio Padellaro, firma de ‘Il Fatto Quotidiano’ che ha dedicato un libro una serie di incontri segreti che Enrico Berlinguer, defunto leader del Pci e Almirante hanno avuto sul finire degli anni Settanta: ‘Potete vederla su Youtube: a distanza di anni la scena dell’arrivo di Giorgio Almirante a Botteghe Oscure a rendere omaggio alla salma di Enrico Berlinguer mette ancorai brividi e fa riflettere…Un gesto che sottintendeva rispetto, senso di responsabilità e amicizia. Queste tre parole oggi sembrano uscite dal panorama politico’.
A questo punto – conclude la nota – proponiamo noi, pubblicamente, di intitolare una strada anche ad Enrico Berlinguer, giacché l’Italia ha bisogno di pacificazione. Oggi più che mai”.
Vogliamo ricordare poi – aggiunge infine la nota – un po’ di storia: la proposta di una strada dedicata a Giorgio Almirante fu presentata il 16 novembre del 2007 in Campidoglio a Roma, da Fabio Sabbatani Schiuma, per 15 anni circa consigliere comunale. Con 23 voti contrari e 17 favorevoli la mozione fu prima bocciata, ma poi fu approvata perché trasformata in ordine del giorno ricollegato ad altre proposte rivolte alla toponomastica: fu sottoscritta da molti esponenti anche dell’allora maggioranza di centrosinistra, nelle persone di Giulio Pelonzi, attuale capogruppo del Pd in Campidoglio, i quali dichiararono testualmente: ‘Almirante non è mai stato condannato per atti contro la Repubblica’”.

ILSOVRANISTA.INFO Vibo Valentia, Riva Destra raddoppia ma non lascia: dopo via Almirante anche via Berlinguer

fonte ILSOVRANISTA.INFO


"Rivendichiamo con orgoglio la paternita' della proposta per intitolare una strada a Giorgio Almirante e ringraziamo il capogruppo di Fratelli d’Italia Antonio Schiavello per averla portata anche in seno al consiglio comunale di Vibo Valentia: in Italia ci sono piu' di 200 strade oramai intitolate al defunto leader del glorioso Movimento Sociale Italiano". 
Lo dichiarano gli esponenti di Riva Destra Francesco Stina', Francesco D'Agostino e Alessandro Ferrara, rispettivamente coordinatore regionale, provinciale e comunale, del movimento federato a Fratelli d'Italia, in una nota congiunta con il segretario nazionale Fabio Sabbatani Schiuma.
"Per tacitare le inutili polemiche -continua la nota- prendiamo in prestito le recenti affermazioni di Giorgia Meloni, in merito a un'analoga iniziativa del comune di Verona, ma anche di Antonio Padellaro al Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia, appena sette mesi fa . 
Per la leader di FdI, 'l’approvazione delle leggi razziali è una grave ferita nella storia del popolo italiano. Su questo non abbiamo alcun dubbio. È però importante riconoscere in Giorgio Almirante il merito di avere accompagnato una intera comunità politica, che nel dopoguerra aveva il legame con l’esperienza fascista, pienamente nell’alveo del dibattito democratico e istituzionale della Nazione. Un merito che è stato riconosciuto a Giorgio Almirante da tutto l’arco costituzionale, sia nel dopoguerra che nei difficili anni di piombo, anche dai suoi avversari politici'. 
E ancora per Giorgia Meloni -prosegue la nota- 'appare oggi davvero bizzarro sostenere che un personaggio che per cinquant'anni ha fatto parte delle istituzioni della nazione sia un reietto, meritevole dell’oblio. Chi ha sostenuto l’esperienza fascista per poi cambiare barricata, penso a Eugenio Scalfari o Giorgio Bocca è stato perdonato mentre chi ha condannato le leggi razziali ma non si è consegnato alla sinistra dovrebbe essere considerato un reietto? C’è qualcosa che non funziona in questo ragionamento'. E se non bastasse -conclude la nota- ricordiamo a qualcuno le parole di Antonio Padellaro, firma de 'Il Fatto Quotidiano' che ha dedicato un libro una serie di incontri segreti che Enrico Berlinguer, defunto leader del Pci e Almirante hanno avuto sul finire degli anni Settanta: 'Potete vederlo su Youtube: a distanza di anni la scena dell’arrivo di Giorgio Almirante a Botteghe Oscure a rendere omaggio alla salma di Enrico Berlinguer mette ancorai brividi e fa riflettere...Un gesto che sottintendeva rispetto, senso di responsabilità e amicizia. Queste tre parole oggi sembrano uscite dal panorama politico'. 
A questo punto -conclude la nota- proponiamo noi pubblicamente di intitolare una strada anche ad Enrico Berlinguer, giacche' l'Italia ha bisogno di pacificazione. Oggi piu' che mai". 
Vogliamo ricordare ancora -aggiunge infine la nota- un po' di storia: la proposta di una strada dedicata a Giorgio Almirante fu presentata il 16 novembre del 2007 in Campidoglio a Roma, da Fabio Sabbatani Schiuma, per 15 anni circa consigliere comunale. Con 23 voti contrari e 17 favorevoli la mozione fu prima bocciata, ma poi fu approvata perché trasformata in ordine del giorno ricollegato ad altre proposte rivolte alla toponomastica e fu sottoscritta da molti esponenti anche dell’allora maggioranza di centrosinistra, nelle persone di Giulio Pelonzi, attuale capogruppo del Pd in Campidoglio, i quali dichiararono testualmente: 'Almirante non è mai stato condannato per atti contro la Repubblica'".

ZOOM24.IT Vibo, polemiche su “Via Giorgio Almirante”. Riva Destra: “Ribadiamo proposta”



fonte ZOOM24.IT
L’associazione chiarisce che c’è bisogno di pacificazione e accetta l’idea di intitolare una via anche a Berlinguer

Nonostante la tensione ieri in Consiglio Comunale, dove Fratelli d’Italia da una parte e i partiti di sinistra dall’altra, Cinquestelle compresi, stavano quasi per passare alle vie di fatto, Riva destra non arretra. “Rivendichiamo con orgoglio la paternita’ della proposta per intitolare una strada a Giorgio Almirante e ringraziamo il capogruppo di Fratelli d’Italia Antonio Schiavello per averla portata anche in seno al consiglio comunale di Vibo Valentia: in Italia ci sono piu’ di 200 strade oramai dedicate al defunto leader del glorioso Movimento Sociale Italiano”. Lo dichiarano gli esponenti di Riva Destra Francesco Stina’, Francesco D’Agostino e Alessandro Ferrara, rispettivamente coordinatore regionale, provinciale e comunale, del movimento federato a Fratelli d’Italia, in una nota congiunta con il segretario nazionale Fabio Sabbatani Schiuma.
“Per tacitare le inutili polemiche -continua la nota- prendiamo in prestito le recenti affermazioni di Giorgia Meloni, in merito a un’analoga iniziativa del comune di Verona, ma anche di Antonio Padellaro al Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia, appena sette mesi fa . Per la leader di FdI, ‘l’approvazione delle leggi razziali è una grave ferita nella storia del popolo italiano. Su questo non abbiamo alcun dubbio. È però importante riconoscere in Giorgio Almirante il merito di avere accompagnato una intera comunità politica, che nel dopoguerra aveva il legame con l’esperienza fascista, pienamente nell’alveo del dibattito democratico e istituzionale della Nazione. Un merito che è stato riconosciuto a Giorgio Almirante da tutto l’arco costituzionale, sia nel dopoguerra che nei difficili anni di piombo, anche dai suoi avversari politici”.
“E ancora per Giorgia Meloni -prosegue la nota- ‘appare oggi davvero bizzarro sostenere che un personaggio che per cinquant’anni ha fatto parte delle istituzioni della nazione sia un reietto, meritevole dell’oblio. Chi ha sostenuto l’esperienza fascista per poi cambiare barricata, penso a Eugenio Scalfari o Giorgio Bocca, è stato perdonato mentre chi ha condannato le leggi razziali ma non si è consegnato alla sinistra dovrebbe essere considerato un reietto? C’è qualcosa che non funziona in questo ragionamento’.
E se non bastasse -conclude la nota- ricordiamo a qualcuno le parole di Antonio Padellaro, firma de ‘Il Fatto Quotidiano’ che ha dedicato un libro una serie di incontri segreti che Enrico Berlinguer, defunto leader del Pci e Almirante hanno avuto sul finire degli anni Settanta: ‘Potete vederla su Youtube: a distanza di anni la scena dell’arrivo di Giorgio Almirante a Botteghe Oscure a rendere omaggio alla salma di Enrico Berlinguer mette ancorai brividi e fa riflettere…Un gesto che sottintendeva rispetto, senso di responsabilità e amicizia. Queste tre parole oggi sembrano uscite dal panorama politico”.
“A questo punto -conclude la nota- proponiamo noi, pubblicamente, di intitolare una strada anche ad Enrico Berlinguer, giacche’ l’Italia ha bisogno di pacificazione. Oggi piu’ che mai”.
Vogliamo ricordare poi -aggiunge infine la nota- un po’ di storia: la proposta di una strada dedicata a Giorgio Almirante fu presentata il 16 novembre del 2007 in Campidoglio a Roma, da Fabio Sabbatani Schiuma, per 15 anni circa consigliere comunale. Con 23 voti contrari e 17 favorevoli la mozione fu prima bocciata, ma poi fu approvata perché trasformata in ordine del giorno ricollegato ad altre proposte rivolte alla toponomastica: fu sottoscritta da molti esponenti anche dell’allora maggioranza di centrosinistra, nelle persone di Giulio Pelonzi, attuale capogruppo del Pd in Campidoglio, i quali dichiararono testualmente: ‘Almirante non è mai stato condannato per atti contro la Repubblica’”.

VIBO VALENTIA, POLEMICHE SU STRADA AD ALMIRANTE: RIVA DESTRA (FDI), RIVENDICHIAMO CON ORGOGLIO LA PROPOSTA, RICORDIAMO PAROLE MELONI E PADELLARO. PROPONIAMO NOI STRADA ANCHE A BERLINGUER.


VIBO VALENTIA, 12 giu - "Rivendichiamo con orgoglio la paternita' della proposta per intitolare una strada a Giorgio Almirante e ringraziamo il capogruppo di Fratelli d’Italia Antonio Schiavello per averla portata anche in seno al consiglio comunale di Vibo Valentia: in Italia ci sono piu' di 200 strade oramai intitolate al defunto leader del glorioso Movimento Sociale Italiano".
Lo dichiarano gli esponenti di Riva Destra Francesco Stina', Francesco D'Agostino e Alessandro Ferrara, rispettivamente coordinatore regionale, provinciale e comunale, del movimento federato a Fratelli d'Italia, in una nota congiunta con il segretario nazionale Fabio Sabbatani Schiuma.
"Per tacitare le inutili polemiche -continua la nota- prendiamo in prestito le recenti affermazioni di Giorgia Meloni, in merito a un'analoga iniziativa del comune di Verona, ma anche di Antonio Padellaro al Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia, appena sette mesi fa . Per la leader di FdI, 'l’approvazione delle leggi razziali è una grave ferita nella storia del popolo italiano. Su questo non abbiamo alcun dubbio. È però importante riconoscere in Giorgio Almirante il merito di avere accompagnato una intera comunità politica, che nel dopoguerra aveva il legame con l’esperienza fascista, pienamente nell’alveo del dibattito democratico e istituzionale della Nazione. Un merito che è stato riconosciuto a Giorgio Almirante da tutto l’arco costituzionale, sia nel dopoguerra che nei difficili anni di piombo, anche dai suoi avversari politici'. 
E ancora per Giorgia Meloni -prosegue la nota- 'appare oggi davvero bizzarro sostenere che un personaggio che per cinquant'anni ha fatto parte delle istituzioni della nazione sia un reietto, meritevole dell’oblio. Chi ha sostenuto l’esperienza fascista per poi cambiare barricata, penso a Eugenio Scalfari o Giorgio Bocca è stato perdonato mentre chi ha condannato le leggi razziali ma non si è consegnato alla sinistra dovrebbe essere considerato un reietto? C’è qualcosa che non funziona in questo ragionamento'.
E se non bastasse -conclude la nota- ricordiamo a qualcuno le parole di Antonio Padellaro, firma de 'Il Fatto Quotidiano' che ha dedicato un libro una serie di incontri segreti che Enrico Berlinguer, defunto leader del Pci e Almirante hanno avuto sul finire degli anni Settanta: 'Potete vederlo su Youtube: a distanza di anni la scena dell’arrivo di Giorgio Almirante a Botteghe Oscure a rendere omaggio alla salma di Enrico Berlinguer mette ancorai brividi e fa riflettere...Un gesto che sottintendeva rispetto, senso di responsabilità e amicizia. Queste tre parole oggi sembrano uscite dal panorama politico'.
A questo punto -conclude la nota- proponiamo noi pubblicamente di intitolare una strada anche ad Enrico Berlinguer, giacche' l'Italia ha bisogno di pacificazione. Oggi piu' che mai".
Vogliamo ricordare ancora -aggiunge infine la nota- un po' di storia: la proposta di una strada dedicata a Giorgio Almirante fu presentata il 16 novembre del 2007 in Campidoglio a Roma, da Fabio Sabbatani Schiuma, per 15 anni circa consigliere comunale. Con 23 voti contrari e 17 favorevoli la mozione fu prima bocciata, ma poi fu approvata perché trasformata in ordine del giorno ricollegato ad altre proposte rivolte alla toponomastica e fu sottoscritta da molti esponenti anche dell’allora maggioranza di centrosinistra, nelle persone di Giulio Pelonzi, attuale capogruppo del Pd in Campidoglio, i quali dichiararono testualmente: 'Almirante non è mai stato condannato per atti contro la Repubblica'".





mercoledì 10 giugno 2020

CAMPIDOGLIO 2021: QUESTA VOLTA VIETATO SBAGLIARE. DESTRA SOCIALE SU CASA E LAVORO AGLI ITALIANI ! di Fabio Schiuma

Tra un anno si votera' per eleggere il nuovo sindaco di Roma. La parentesi Raggi verra' chiusa, questo e' certo. Non ha portato infatti a nulla quel voto di protesta che segno' la ribellione ai partiti, ai disastri di Marino, ma, purtroppo, anche a quella destra che si 'arrese' una volta conquistato il Campidoglio per la prima volta. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.
Il covid19 sta dando un colpo basso alla nostra economia. Oggi purtroppo asciughiamo ancora le lacrime dei morti, ma sara' inevitabile che tra qualche mese dovremo arginare la disperazione di tanti che esauriranno i frutti di anni di fatiche e di sacrifici. In una citta' ove regna il degrado, dai rifiuti alle buche, dai trasporti pubblici ai servizi, dal verde abbandonato alla sicurezza, avremo un'immensa vertenza da affrontare. Migliaia di romani che staranno senza lavoro e magari perderanno anche la casa. Migliaia che si sommeranno alle migliaia. L'unica soluzione sara' sventolare la bandiera della destra sociale, non solo a parole, ma con i fatti. Reperire risorse sara' sempre piu' difficile, ma quelle poche dovranno avere una sola priorita': CASA e LAVORO, PRIMA AGLI ITALIANI.
L'ultima volta non si e' trovato il coraggio di intitolare una strada ad Almirante, ne' di sgomberare un centro sociale.
Stavolta...vietato sbagliare, pero'.


Campidoglio 2012:FABIO SCHIUMA ottiene fondi per case agli italiani




L'on. Fabio Sabbatani Schiuma ricorda al sindaco la Destra Sociale










martedì 9 giugno 2020

FRATELLI D'ITALIA A RIVA DESTRA: "la vostra e' una bellissima realta', che continua a crescere e a produrre idee".

Procaccini: "nella vostra comunita' politica mi sento a casa". Trancassini: "la vostra e' una bellissima realta', che continua a crescere e a produrre idee". Silvestroni: "pur nella sua autonomia, Riva Destra e' oramai piu' di una costola del partito". Ruspandini: "il vostro e' una lavoro eccezionale". Calandrini: "siete la realta' piu' longeva della destra italiana". Milani: "Riva Destra e' parte integrante di FdI"

Ieri su Zoom e in diretta facebook su La Voce del patriota, insieme all'europarlamentare Nicola Procaccini, sono stati presenti tutti i vertici regionali di Fratelli d'Italia: il coordinatore regionale del Lazio Paolo Trancassini, quello della provincia di Roma Marco Silvestroni, i parlamentari Massimo Ruspandini, Nicola Calandrini, Mauro Rotelli, Ivana Simeoni e il Portavoce romano Massimo Milani. E ancora Alfredo Pallone e il consigliere comunale di Latina, Matilde Celentano. Dalla Camera i saluti anche di Carolina Varchi e Francesco Acquaroli. 
Non e' un novita' che la comunita' militante romana di Riva Destra abbia una sua innegabile storia, si fatta di passaggi e rotture, con AN ai tempi del PdL, fino poi alla Lega di Salvini, ma anche di coerenza, dignita' e numeri.Tutto cio' e' stato testimoniato dalla presenza di tutti i vertici del partito laziale, che in video ce l'hanno riconosciuta, spesso con parole anche emozionanti.
Un plauso quindi a tutti i dirigenti romani e laziali, ma stavolta un grande ringraziamento in primis a tutti quei militanti che non prendono la parola spesso, che non finiscono sulle locandine e magari non vengono citati, ne' lo chiedono, ma che si fanno sentire con il lavoro dietro le quinte.

domenica 7 giugno 2020

DOMANI, LUNEDÌ 8, ALLA SESTA VIDEOCONFERENZA REGIONALE DI RIVA DESTRA PRESENTI TUTTI I VERTICI DI FDI DI LAZIO E ROMA

Trancassini, Procaccini, Silvestroni, Rotelli, Ruspandini, Calandrini e Milani anche in diretta facebook, su La Voce del Patriota.

ROMA,7 giu - "Si terra' domani, lunedi 8 giugno, la sesta videoconferenza regionale di Riva Destra, movimento federato a Fratelli d'Italia, sulla piattaforma di Zoom. Sara' possibile seguirla in diretta anche sulla pagina Facebook de 'La Voce del Patriota', cliccando su https://www.facebook.com/lavocedelpatriota/ con inizio ore 20. A intervenire saranno infatti, oltre all'europarlamentare Nicola Procaccini, eletto nel collegio dell'Italia centrale, i deputati Paolo Trancassini, coordinatore regionale del Lazio, Marco Silvestroni, coordinatore della provincia di Roma, e Mauro Rotelli di Viterbo, i senatori Massimo Ruspandini e Nicola Calandrini e il portavoce di Roma Capitale, Massimo Milani".
Lo comunica una nota dell'ufficio stampa di Riva Destra.
"Dopo gli incontri -continua la nota- in Veneto con l'on. Luca de Carlo, in Emilia Romagna con il consigliere regionale Michele Barcaiuolo, nelle Marche con l'on. Carlo Ciccioli, in Puglia con il coordinatore regionale Saverio Congedo, i deputati Marcello Gemmato e Ylenja Lucaselli e l'europarlamentare Raffaele Fitto, in Calabria con l'on. Wanda Ferro e il capogruppo regionale Filippo Pietropaolo, ora tocca al Lazio. Prossime tappe il Friuli Venezia Giulia con l'on. Walter Rizzetto, la Liguria con l'assessore Gianni Berrino e il Trentino Alto Adige con il sen. Andrea de Bertoldi.
Per Riva Destra -continua la nota- interverranno, oltre al segretario nazionale Fabio Sabbatani Schiuma, insieme al portavoce Alfio Boschi e al vicesegretario Angelo Bertoglio, Marco Micacchi, coordinatore regionale, i responsabili provinciali Lorenzo Loiacono con i vice Cristiano Spadola e Diamante Guerra (Roma), Daniele Colasanti (Frosinone) e Stefano Zangrillo (Latina), oltre a Francesco Prato per la Provincia di Roma. Con loro anche i dirigenti laziali e romani di Riva Destra: Giancarlo Bertollini, Massimo Ciullo, Nicola De Liguori, Barbara Ercolano, Ornella Giordano, Roberto Menichelli, Patrizia Passerini, Ugo Raffa, Paolo Rosicarelli, Maurizio Saudelli, Ivan Spaziani, Giuseppina Vallecca, Alessandra Vicinanza e Luzio Zimarino. 
Riva Destra -conclude la nota- sta testimoniando concretamente come, pur mantenendo la propria identita' e organizzazione, cio' avvenga in perfetta armonia con le strutture territoriali del partito guidato da Giorgia Meloni. Inoltre sta aumentando il perimetro elettorale di Fratelli d'Italia, con l'ingresso di personalita' esterne e di consiglieri e sindaci eletti con liste civiche".

RIVA DESTRA ROVIGO

Continua SENZA TREGUA l'attività politica di Riva Destra a Rovigo guidata da Cordone Daniele.