Aggiornamenti e News

giovedì 26 novembre 2020

Riva Destra: con Maradona, il Calcio perde una delle sue opere d’Arte.

“Io sono la mia colpa e non posso rimediare” Diego Armando Maradona.

“Se dovessi dire due parole a me stesso direi semplicemente: grazie per aver giocato a calcio, grazie alla palla, grazie per avermi fatto toccare il cielo con le mani".

Nessuno ha potuto non postare un ricordo, un'immagine, una frase, un momento legato al Pibe de Oro che sempre, nel bene e nel male, è stato protagonista negli ultimi 40 anni segnando la vita di tutti.

Maradona era il Dio del calcio, forse non un esempio di vita, gli episodi più brutti, evasione fiscale, cocaina sono stati comunque dei dribbling con la vita.

Lui che giocava per gli invisibili, per i disadattati.

Maradona ha unito il suo popolo ieri sera quello napoletano con tutto il Mondo, perché è tutto il Mondo che piange “La mano de Dios” si è portato via una leggenda che resterà eterna.

Francesca Proietti Cosimi, Responsabile Cultura Riva Destra Roma

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mercoledì 25 novembre 2020

Giornata contro la violenza sulle donne, dalla pizza alla frase in codice in farmacia: come chiedere aiuto.

Il 25 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata contro la violenza sulle donne. Ecco cosa fare in caso di emergenza per chiedere aiuto immediato.

Cosa fare in caso di emergenza

Cosa si può fare? Assolutamente denunciare, sempre. Senza esitazioni. Come? Le donne che sono vittime di violenza e hanno bisogno di aiuto immediato possono rivolgersi ai numeri di emergenza 112 e 1522.

Quest’ultimo è il numero del servizio pubblico promosso dalla Presidenza del consiglio - Dipartimento per le pari opportunità contro la violenza e lo stalking, che offre anche la possibilità di chat per chi non potesse parlare. I numeri sono completamente gratuiti.

In alternativa, si possono contattare i centri antiviolenza, come quelli della rete Di.Re e di Differenza donna: quest’ultima offre anche sostegno legale.

In questo periodo la Polizia ha esteso YouPol, l’app realizzata per segnalare episodi di spaccio e bullismo, anche ai reati di violenza domestica.

“Mascherina 1522” in farmacia

Inoltre, è possibile recarsi in una qualunque farmacia e pronunciare questa frase: “Voglio una mascherina 1522”. Basterà riferirla al farmacista per denunciare una violenza domestica.

L’iniziativa nasce da un accordo tra i centri antiviolenza e la Federazione farmacisti. Dopo aver pronunciato la frase in codice, il farmacista fornirà alla donna vittima di violenza tutte le informazioni utili e si attiverà per fornirle aiuto.

“Call4Margherita” con ActionAid

Se non potete parlare liberamente, perché il vostro “lui” è lì con voi ad esempio, potete chiamare i numeri di emergenza e chiedere una “pizza”.

Margherita è il nome simbolico che ActionAid ha deciso di dare a quella donna che lo scorso agosto, per salvarsi dal compagno violento, ha chiamato la Polizia fingendo di ordinare una pizza. Ma è anche il nome della pizza che, oggi, diventa con la campagna “Call4Margherita” un simbolo di protesta per chiedere migliori strumenti di contrasto. 

SU QUI FINANZA L'ARTICOLO COMPLETO.

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lunedì 23 novembre 2020

TERREMOTO IN IRPINIA: IL RICORDO DI RIVA DESTRA NELLE PAROLE DI CHI PRESTO' I SOCCORSI (di Enrico Kauffmann).

TERREMOTO IN IRPINIA: IL RICORDO DI RIVA DESTRA NELLE PAROLE DI CHI PRESTO' I SOCCORSI 

(di Enrico Kauffmann*)

23 Novembre 1980. Ore 19.34. Un boato lungo 90 secondi. Poi il silenzio. Lungo, irreale. Poi il buio della sera squarciato dai bagliori delle fiamme che avvolgono case e poderi. L’aria irrespirabile per le immense nubi di polvere che tardano a dilatarsi. Tutto intorno morte e devastazione. Grida di disperazione. Concitazione. La fine di storie, vite, sacrifici. A 40 anni dal dramma del terremoto in Irpinia Riva Destra ricorda così, con le testimonianze di chi c’era, di chi intervenne nei soccorsi, quei terribili momenti. Oggi la comunità di Riva Destra ricorda in commosso silenzio quel immane sciagura che provocò migliaia di morti e feriti, nonché la devastazione di interi territori, stringendosi con calore ai sopravvissuti e ai familiari delle vittime. Oggi non è tempo di polemiche, ma i ritardi che segnarono i soccorsi, la disorganizzazione che segui a quei drammatici momenti, il dolore di intere popolazioni abbandonate a se stesse, serva da monito oggi e in futuro per non ripetere quegli errori gravissimi. Oggi, col dramma della pandemia COVID 19, come allora aspettiamo una efficace, efficiente e solidale risposta dello Stato che sostanzi una ripresa economica basata su concreti aiuti di quanti in difficoltà. Una ricostruzione che non riverberi la vergogna post terremoto.

* Nastrino Benemerenza Terremoto 1980

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CROTONE: RIVA DESTRA ESPRIME SOLIDARIETÀ A COMUNITÀ LOCALE E OFFRE SOSTEGNO.

"Riva Destra con preoccupazione quanto sta accadendo, dalla giornata di ieri, a Crotone e in diverse località limitrofe a causa degli eventi alluvionali. Grazie ai nostri referenti locali siamo al corrente che decine di famiglie sono state evacuate e ospitate in alberghi, scuole ed altro, centinaia di negozi hanno avuto ingenti danni a causa dell'acqua che ha reso inutilizzabile la merce, nella provincia abbiamo notizia di raccolti distrutti, ponti crollati e strade interrotte. Siamo vicini alla popolazione coinvolta e offriamo il nostro sostegno per raccolta fondi o presentazioni professionali gratuite a chi ne avesse bisogno"'.  

È quanto dichiara una nota di Riva Destra, movimento federato a Fratelli d'Italia. 

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OGGI, Lunedì 23 novembre, ore 19


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domenica 22 novembre 2020

Il plauso di Luca De Carlo a Rovigo per Riva Destra : “Il vero senso della militanza”.

“La nostra leader Giorgia Meloni ha operato un’ottima scelta nell’affidare il partito a Patergnani” ha affermato il coordinatore regionale Luca De Carlo, senatore, ricordando il risultato a doppia cifra in provincia di Rovigo del partito dopo il risultato di 5 anni addietro.

 Fonte: Rovigo Oggi - QUI - l'Articolo Completo

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mercoledì 18 novembre 2020

Cosa ci siamo persi con la Pandemia.

Un settore in crisi da anni quello del mondo dello Spettacolo, nel 2019 sembrava aver visto uno spiraglio di luce (così emerge dai dati SIAE). Nel 2019 tutti gli indicatori dell’attività di spettacolo sono stati in terreno positivo rispetto al 2018: aumentati gli eventi proposti (+ 1,10%), oltre 246 milioni di biglietti o abbonamenti acquistati dagli spettatori (+ 5,82%) con una spesa al botteghino che ha sfiorato i 2,8 miliardi di euro (+5,49%). Quest’ultimo dato si avvicina ai 5 miliardi di euro (+ 2,91%) se si aggiungono i servizi accessori offerti agli spettatori dagli organizzatori in connessione o durante gli eventi. Quindi, il 2019 ha segnato una ripresa dell’offerta (+47.420 spettacoli, pari ad una crescita del +1,10%). Bene anche per quanto riguarda la presenza degli spettatori: registrato un aumento di 13.553.122 biglietti e abbonamenti (+5,82%). È la seconda miglior performance degli ultimi 5 anni con 246.383.395 ingressi. Risultavano in crescita anche i valori degli indicatori economici relativi alla spesa al botteghino (+5,49%) e alla spesa del pubblico (+2,91%). Era rimasto stabile soltanto il volume d’affari, con una perdita appena inferiore al punto percentuale. L’aumento sia del numero di ingressi rilasciati che della spesa al botteghino non ha però comportato una variazione del prezzo medio praticato rispetto al 2018. In entrambi gli anni presi in considerazione, un biglietto per accedere all’evento è costato in media agli spettatori sempre 11,28 euro nel 2019. Il 2019 si è chiuso, dunque, con la conferma di una maggiore propensione a destinare una sempre maggior quota di reddito disponibile verso i consumi culturali. Ma tutto questo non servirà perché quando si alzerà di nuovo il Sipario, troveremo un mondo, che non ha più fondi. Dopo mesi sembra nascere un tavolo permanente tra Ministero e Addetto ai lavori. Il tavolo, che è aperto a nuove integrazioni di associazioni e organizzazioni di settore, esamina le problematiche connesse all’emergenza sanitaria e valuta l’adozione delle opportune iniziative relative alle misure di contrasto all’emergenza sanitaria, con particolare attenzione alla tutela dei diritti dei lavoratori. Ma i lavoratori di questo settore hanno bisogno ora di economia, ne hanno bisogno anche quelli con i contratti ad intermittenza, che ora non posso accedere al Fondo. È per questo che dovrebbero intervenire le Regioni, come è successo in Veneto e stipulare un accordo con l’INPS aumentando lo stanziamento per un’indennità integrativa a tutti i lavoratori residenti nella Regione stessa. In questo modo possiamo cercare di sostenere un settore importante del mondo dell’intrattenimento, che vive da inizio pandemia una crisi che ha quasi azzerato le attività professionali.

Francesca Proietti Cosimi

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venerdì 13 novembre 2020

Domenica sera alle ore 21:00 una Conferenza imperdibile.

Credo sia un atto dovuto nei confronti di un uomo coraggioso, che con la sua conversione al cristianesimo e la sua denuncia contro il pericolo islamico, è stato da tempo condannato a morte dai fondamentalisti e vive sotto scorta. 
Un uomo che ha girato l'Italia, dalla Liguria al Veneto, dalle Marche al Lazio per le nostre iniziative, donando parole di sostegno a Riva Destra e ai candidati supportati nelle liste di Fratelli d'Italia. Partecipare, prendendo la parola -giacché sarà una videoconferenza 'aperta'- e così testimoniandogli direttamente amicizia e stima, è il minimo che possiamo fare.

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lunedì 9 novembre 2020

L'intervento - COVID 19: OGNI EPOCA HA LA SUA SFIDA (di Lisa Comes)

Lisa Comes

A distanza di mesi e dati alla mano sul Covid abbiamo maggiori conoscenze. 

Primo aspetto: come chiaramente espresso dal Prof Bernabei l'altra sera a PiazzaPulita la mortalità è praticamente circoscritta ad una categoria ben precisa: persone anziane con almeno 3 patologie croniche (ipertensione, diabete, problemi ai reni, cardiopatie..). Pertanto è DOVEROSO arrivare a PROTEGGERE questa categoria per evitare quanto più possibile la morte di queste persone. Senza avere paura di essere criticati di razzismo e stronzate varie. 

Secondo aspetto: tolte le terapie intensive e le rianimazioni, gli ospedali sono al collasso per i ricoverati di Covid. E a rimetterci sono i malati di altre patologie a cui oggi viene negata la cura. E questi ospedali sono al collasso per persone che per 1/3 mediamente hanno la febbre. LA FEBBRE, come precisato oggi sul Corriere dal Prof. Richeldi del Gemelli. Questo terzo del totale dei ricoverati sono persone che hanno fatto il tampone, risultano positivi (magari non presentano nessun sintomo) si fanno prendere dal panico (per il terrore che i media fanno circolare) e per non passare il VIRUS ai propri conviventi, senza passare per casa si dirigono direttamente ad un ospedale. Andando a creare quel pienone che viene denunciato ogni 5 minuti. Ma in realtà trattasi di un pienone a cui contribuiscono persone con la FEBBRE, che  potrebbero starsene a casa propria ma la paura ed il resto che ho scritto li fanno propendere per stare in un ospedale. Allora per quale motivo non fare un accordo con gli alberghi (sostanzialmente oggi tutti vuoti) dove far stazionare queste persone che non presentano alcun genere di criticità. E ove si presentassero (tipo aumento della temperatura con riduzione della saturazione dell'ossigeno) il paziente verrebbe trasferito in ospedale. In questo modo gli ospedali continuerebbero a poter servire anche i malati di altre patologie. E in questa tragica occasione va trovato il CORAGGIO di denunciare la medicina del territorio alias i medici della mutua. Casta potentissima che nella stragrande percentuale di casi conta medici ben pagati (percepiscono uno stipendio più alto dei medici ospedalieri) i cui pazienti a carico li vedono poco o niente perché occupati in attività private che hanno la facoltà di intraprendere. Sono tante le testimonianze di pazienti che riportano che solitamente allo studio del medico della mutua trovano le segretarie che consegnano le ricette, ma del medico non c'è traccia. Per questo riporto un occasione perduta con il ministro Sirchia. Quest'ultimo alla luce delle criticità nei Pronto Soccorso (di cui tutti credo ricordino i problemi anche prima del Covid) mise su  una commissione al fine di valutare un rimedio a tale importante criticità. La commissione propose che i medici della mutua fossero presenti nei Ps per potersi occupare dei codici bianchi e lasciare ai medici del Ps di seguire i casi più gravi che sono poi quelli per cui il soggetto dovrebbe recarsi al Ps. Nonostante la maggioranza dei componenti la commissione fosse d'accordo per questa soluzione, il veto da parte dei medici della mutua fece saltare tutto. Un ministro audace come Sirchia che ebbe il coraggio e la forza di far passare una legge all'epoca rivoluzionaria di bandire il fumo nei luoghi pubblici, su questo argomento cedette alle pressioni di questo sistema di potere. 

Il paese cambia solo se si ha il CORAGGIO di mettere le mani su questi sistemi di potere che non sono funzionali al sistema e ai cittadini ma solo a una piccola ristretta cerchia di persone. In poche parole tutti i giorni sento di gente che sta vedendo crollare il proprio lavoro, la propria attività e di qui a poco diventeranno situazioni irrecuperabili. Ma come si affronterà il DOPO con tutti i debiti che avevamo a cui si aggiungeranno quelli che stanno maturando in questo periodo? Ogni epoca ha la sua sfida. Ma temo che questa volta la stiamo trasformando in qualcosa di difficilmente recuperabile o quantomeno in una sfida dove troppe persone in carne ed ossa stanno perdendo o perderanno le proprie certezze e la propria dignità.

ANNIVERSARIO CADUTA DEL MURO DI BERLINO: RIVA DESTRA, "ORA ABBATTIAMO QUELLO DEL GLOBALISMO"

ROMA, 9 nov -  "Il 9 Novembre è una data simbolo non solo per la Germania, ma per tutta l’Europa, simbolo della liberazione e dall'oppressione del comunismo.

Purtroppo dobbiamo riscontrare che nessuno ne parla, sia nelle scuole, che nelle istituzioni. Riva Destra, movimento nato nel 1993 e anticomunista da sempre, si mobilita per parlarne e ricordarlo sui social, per ricordare che la caduta del muro di Berlino, era la rinascita dell’Europa e del suo popolo. 

Il 9 Novembre è la data della rivolta popolare Europea, una data che arriva dopo altre importanti tappe di forza e di rappresentanza di popolo. Si era partiti nel 1956 a Budapest, il 1968 a Praga, il 1980 a Danzica per come ricordato sopra, il 1989 a Berlino. 

Purtroppo oggi l'Europa intera governata da logiche di capitalismo globalizzato, dalla finanza quella a sostegno delle multinazionali sta dimostrando di aver fallito.  Nel ribadire una storica richiesta di Fratelli d'Italia, ossia l'istituzione di una giornata europea per non dimenticare questa data importante, crediamo che sia giunta l'ora di abbattere il muro del globalismo, quello dell'ideologia globalista -prendendo in prestito le parole di Giorgia Meloni oggi in un'intervista- 'quella delle frontiere aperte, della finanza che vince sull'economia reale, del politicamente corretto, lontana dalla gente'".

Questa una nota del Movimento Riva Destra.

venerdì 6 novembre 2020

RIVA DESTRA DALLA PARTE DELLA CULTURA. QUELLA VERA.

 di Francesca Proietti Cosimi

“L’arte è necessaria come il pane e come lo è la salute psicofisica. Il mondo dello spettacolo e della cultura in generale è in crisi da 10 anni”.

Sono stati gli anni di abbandono politico, sociale ed economico a ridurre così il mondo della cultura in generale. La crisi arriva da lontano ora con la pandemia, il tracollo finale. Sentir parlare le istituzioni di cultura, ora ha poco senso, se non hai delle idee sensate e soluzioni immediate. Mentre questo settore moriva cosa facevano loro? Nulla, perché si pensava solo al FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo), senza pensare a tutti i privati (produttori e teatri) che investivano nelle stagione teatrali, nei concerti e negli eventi, il loro patrimonio economico. Il settore privato è sempre stato considerato la Cenerentola di quel mondo, ma è da lì che sono nati gli spettacoli più belli. Nell’ultimo report di FederCulture si nota che negli ultimi 10 anni l’unica curva che è cresciuta è quella dei musei, rispetto alle perdite di cinema e teatro.

Musei + 7%

Cinema – 6,1 %

Teatro – 8,8%

Con la pandemia ed il lockdown la crisi della cultura è ancora più grave. Nel decreto ristori saranno riconosciuta, ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1 gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del presente decreto al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione, un’indennità, pari a 1000 euro. Questo però non può bastare perché lo spettacolo dal vivo quando si ferma ha lo stesso costo di quando va in scena. Chi risarcirà i produttori? Come potranno riallestire gli spettacoli? Su questo potrebbero esserci degli aiuti istituendo un Fondi Regionali e Comunali :- Aiuti economici per riallestimento spettacoli- Spazi pubblici gratis per prove- Interruzione affitti spazio culturali / Teatri comunali- Aiuti per la digitalizzazione delle società. Il settore dovrà fare i conti con scenari totalmente mutati e con un impossibile ritorno alla “normalità” pre-crisi, almeno nel medio periodo. Per tutta la filiera culturale, dalla produzione legislativa ministeriale alla fruizione individuale, sarà necessario ripensare i modelli e immaginare nuove condizioni di sostenibilità e di offerta.

Fonte: l'informazione.info 

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mercoledì 4 novembre 2020

Oggi è il 4 novembre. W L'ITALIA !


4 Novembre: Riva Destra, “sosteniamo proposta di FdI per giornata dell’Unità Nazionale, delle Forze Armate e del Tricolore”.
“Oggi ricorre la Festa della Vittoria, poi mutata in Festa delle Forze Armate. È la festa innanzitutto dei Caduti, dei mutilati, dei combattenti e di quanti, donne, anziani e ragazzi fino a quelli del ’99, sostennero la Patria nello sforzo di tre anni di guerra e poi della ricostruzione. Siamo orgogliosi dei nostri Caduti e di quanti ci hanno tramandato il senso dell’Onore”.
Questa una nota del movimento Riva Destra: “Siamogliene grati -continua la nota- oggi più che mai, dal momento che gli ultimi governi hanno da tempo deciso di svalutare il significato di questa data, l’unica vittoria della storia d’Italia e in nome della quale si potrebbe risvegliare senso di appartenenza e desiderio di difendere i nostri confini e valorizzare la nostra identità.
Sosteniamo fortemente Fratelli d’Italia -conclude la nota-  che torna a chiedere sia nuovamente festeggiato il  come Giornata dell’ e delle Forze Armate, festa di tutti gli italiani e del nostro ”. 



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