sabato 31 ottobre 2020

Terrorismo islamico, Riva Destra in videoconferenza sui rischi in Italia.

Lunedì sera 2 novembre 2020, alle ore 20.30, si terrà la videoconferenza di "Riva Destra" (il movimento politico-culturale federato con Fratelli d'Italia) sul pericolo terrorismo islamico. Interverranno Carlo Fidanza capodelegazione Fratelli d'Italia al Parlamento europeo, Magdi Cristiano AllamThibaut de La Tocnaye, consigliere regionale della Provenza e membro dell'Ufficio Nazionale del Rassemblement National (già Front National), Vincenzo Sofo deputato europeo della Lega, oltre agli esponenti di "Riva Destra" Angelo Bertoglio e Fabio Schiuma, quest'ultimo componente del Dipartimento Nazionale Organizzazione di FdI. Introdurranno le promotrici dell'incontro Maria Grazia Fria, consigliere comunale di FdI a La Spezia e Loredana Vaccarotti di "Riva Destra Viterbo". L'evento andrà in diretta sulla piattaforma Zoom e su Facebook.

Fonte: IL TEMPO

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venerdì 23 ottobre 2020

La Gazzetta Tricolore: Aggiornamenti, Eventi e News.


EDIZIONE DEL 23 OTTOBRE 2020
 EMERGENZA COVID: FDI IN PIAZZA PER DIFENDERE GLI ITALIANI CHE RISCHIANO IL LAVORO 
 MELONI: NO ALTRO LOCKDOWN PER INCAPACITÀ GOVERNO 
 
“La priorità sono state sbagliate. Chiediamo meno spocchia e più concretezza. Non accetteremo un altro lockdown, per l’incapacità che il Governo ha avuto di gestire la prima e la seconda fase. Dopo sei mesi siamo costretti a scendere in piazza con gli stessi cartelli, che rappresentano le stesse categorie, per denunciare la disperazione di milioni di italiani che non hanno visto risposte, perché il Governo negli ultimi mesi ha dilapidato oltre 100 miliardi di euro in risposte inutile, provvedimenti a pioggia, bonus che non avevano alcun senso e perché non ha fatto niente di serio per fermare la seconda ondata. Si sapeva che sarebbe arrivata, ma il governo ha concentrato la sua attenzione su cose inutili, come il bonus monopattino, la app immuni, i banchi a rotelle, la sanatoria per gli immigrati clandestini”. 
 RAMPELLI A CONTE: CHE HA FATTO IL GOVERNO FINO AD ORA?
 
"Parlate del potenziamento delle terapie intensive tra aprile ed agosto. E adesso che facciamo? Che avete fatto fino ad ora?". Lo ha detto nell'Aula della Camera Fabio Rampelli dopo l'informativa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul nuovo Dpcm sul contrasto al Covid. "Lo Stato si deve preoccupare di evitare gli assembramenti sui mezzi pubblici, non del fatto che a casa si stia a cena in piu' di sei. Vanno messi in campo i bus privati che, peraltro, sono fermi per il blocco del turismo, fatte convenzioni con i taxi. Non avete fatto quello che era necessario. Non arrendiamoci al lavoro da casa".
LA RUSSA A CONTE: PREMIER ATTENTO A CURVA POPOLARITÀ GOVERNO
 
"La domanda è, siccome lo sapevamo che ci sarebbe stata una crescita, che non è esponenziale, avete avuto e avete speso 100 miliardi, come li avete spesi in attesa della seconda ondata? Il trasporto locale non poteva essere integrato con i pullman privati chiusi nei garage? Come mai non siete riusciti a migliorare la sanità? Non c'è piaciuto che si sia vista la curva del contagio in relazione alla curva della popolarità del Governo". Così Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d'Italia e vicepresidente del Senato durante il dibattito seguito all'informativa del presidente Conte sull'emergenza Covid.
COVID, MELONI: COMBATTEREMO IN PARLAMENTO E NELLE PIAZZE I RIDICOLI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO
 
"Ormai i Dpcm sono buoni soprattutto per i meme su Internet: non c'è credibilità. Cosa vuol dire chiudere i locali alle 24? Che il Covid è nottambulo? E il divieto vale anche per i centri sociali o possono continuare a ballare perché sono amici del Governo? È tutto ridicolo e il risultato rischia di essere che trasformiamo anche il mostro del Covid in una farsa perché manca credibilità. Noi di FdI e spero tutto il centrodestra intendiamo batterci con forza contro i provvedimenti ridicoli: lo faremo perché la storia sappia che non siamo stati conniventi con queste idiozie".

 
MELONI: IL GOVERNO HA GETTATO NEL CESTINO 100 MILIARDI DI EURO
 
"Il Parlamento ha fatto la sua parte mettendo a disposizione del Governo 100 miliardi da spendere in 5 mesi. Si sperava che le risorse fossero concentrate in cose importanti da fare e non dilapidate in mille rivoli ma buona parte è stata assolutamente gettata in un cestino come consulenze per ministeri, assunzioni facili, bonus inutili".
GIORGIA MELONI ALL'AGENZIA ITALPRESS
 L’ITALIA NON PUÒ REGGERE NUOVO LOCKDOWN 
 
"Non abbiamo mai fatto critiche al Governo senza mai fare proposte. Ne abbiamo fatte oltre duemila, ne è stata accolta solo una riguardante la città di Brescia. Il Governo non ha mai dialogato con noi, continuo a chiamare Speranza e Conte perché continuo a credere che ci sia la possibilità di dialogare con loro. Era da giugno che ci dicevano che sarebbe arrivata la seconda ondata, abbiamo per questo votato a settembre e non a ottobre. Io mi sarei concentrata sul rafforzamento delle terapie intensive, sul migliore utilizzo degli spazi esterni delle scuole e sui trasporti".
GIORGIA MELONI A IL CORRIERE DELLA SERA
 SU EMERGENZA COVID DA GOVERNO MISURE INUTILI 

 
"Sull'emergenza Covid bisogna modificare il paradigma. Poiché il virus non può essere azzerato in tempi brevi, si lavori per proteggere chi è maggiormente a rischio: anziani, persone fragili, malate. Con misure confuse e inutili rischiamo un altro lockdown, che non possiamo permetterci."
 
MELONI: PD-M5S SVENDONO INFRASTRUTTURE STRATEGICHE
 
Giorgia Meloni: "Lo scorso luglio Conte annunciava l’imminente nazionalizzazione di Autostrade e la cacciata dei Benetton, la stampa allineata e i menestrelli di regime festeggiavano insultando l’opposizione. Oggi scopriamo che in realtà l’operazione è quella di consegnare la maggioranza delle azioni della rete autostradale italiana ai fondi d'investimento Macquarie e Blackstone. Questa vicenda si va ad aggiungere a quella della rete di telecomunicazione, su cui convergono interessi di società francesi e fondi speculativi, e a quella dei porti, su cui si allungano gli artigli del dragone cinese. Se Conte non chiarisce subito e non spiega agli italiani cosa sta facendo siamo pronti a bloccare il Parlamento".
 DA CAMERA E SENATO 
MELONI: FDI A MANIFESTAZIONE PER DIRE NO A LEGGE ZAN
 
"Fratelli d’Italia in piazza senza simboli di partito al fianco dei cittadini, delle famiglie e delle associazioni che hanno organizzato una grande manifestazione a piazza del Popolo per difendere la libertà di espressione da un progetto di legge ideologico e liberticida. Li ringrazio perché hanno avuto il coraggio di sfidare il pensiero unico dominante e dire chiaramente che il vero obiettivo del ddl Zan-Boldrini-Scalfarotto sull’omotransfobia non è combattere le discriminazioni, ma introdurre un nuovo reato d’opinione. Non c’è niente di civile e moderno nel definire “omofobo” chiunque dica no all’utero in affitto o difenda il diritto di un bambino ad avere un padre e una madre".
LOLLOBRIGIDA: GOVERNO REGALA MONTE BIANCO A FRANCIA
 
“Il 20 agosto 2019 Fratelli d’Italia ha depositato un'interrogazione alla Camera e al Senato nella quale abbiamo descritto tutti gli accadimenti storici sulla vicenda dei confini del Monte Bianco, sollecitando un pronto intervento da parte del nostro Governo. Nessuno però è intervenuto e solo quindici mesi dopo, ha replicato il sottosegretario agli Esteri Scalfarotto confermando che il problema esiste ma senza dare alcuna rassicurazione su un processo che portasse ad una rapida soluzione. E solo dopo che Fratelli d’Italia ha sollevato la questione, i giornali hanno iniziato a parlarne e il Ministro Di Maio si è visto costretto ad annunciare una protesta formale con la Francia”.
BUCALO, FRASSINETTI: AZZOLINA È UNA VERGOGNA
 
“È una vergogna che da oggi e con una situazione epidemiologica ad altissimo rischio, siano iniziate le prove del concorso straordinario per la scuola”. E’ la denuncia dei deputati di FdI Carmela Ella Bucalo, responsabile scuola del Dipartimento Istruzione FdI e Paola Frassinetti, vicepresidente commissione Cultura. “Assurdo che il Ministro Azzolina abbia dichiarato che non ci saranno prove suppletive per chi in questi giorni si trova in isolamento fiduciario o in quarantena. Centinaia di precari perderanno un’occasione attesa per anni. Questa non è democrazia. Siamo in regime dittatoriale: maggioranza e Governo sono complici di una persona che tutti i giorni dimostra la sua incompetenza”.
 
CIRIANI: CHIEDIAMO CHIAREZZA SU MISURE DEL GOVERNO
 
"Basta con gli annunci di decreti che creano soltanto paura e confusione. Fratelli d'Italia chiede regole certe e chiare per aiutare l'Italia che vuole e che deve continuare a lavorare in sicurezza. Fratelli d'Italia chiede chiarezza, ma soprattutto pretende che in questo momento delicato per tutti gli italiani le scelte siano condivise con l'opposizione. Basta con i decreti varati con il favore delle tenebre". Così il presidente dei Senatori di Fratelli d'Italia al Senato, Luca Ciriani.
 DAL PARLAMENTO EUROPEO 
FIDANZA: SBLOCCARE SOLDI DEL RECOVERY FUND

“In tutta Europa nuove restrizioni che rischino di mettere in ginocchio le nostre imprese, soprattutto in alcuni settori. Ho chiesto l'immediato sblocco dei soldi del Recovery fund, ancora bloccati pretestuosamente dai cosiddetti Stati frugali”.
PROCACCINI: PATY VINCITORE MORALE PREMIO SAKHAROV
 
“Il vincitore morale del premio Premio Sakharov 2020 c’è già e purtroppo non potrà ritirarlo  - ha affermato l’europarlamentare FdI-ECR, Nicola Procaccini - si chiama Samuel Paty e la sua unica colpa è stata quella di aver insegnare agli studenti cos’è la libertà di pensiero, di parola, di espressione, indipendentemente da quale religione si professi. La libertà di pensiero, alla base del Premio Sakharov, resta uno dei fondamentali pilastri su cui si basa la civile convivenza e il progresso umano. E’ per questo che mi sono inginocchiato in omaggio al professor Samuel Paty dentro il Parlamento europeo”.

giovedì 22 ottobre 2020

STAMATTINA IN PROTESTA DAVANTI A MONTECITORIO.


(ANSA) - ROMA, 22 OTT - "Fummo il primo partito a scendere in piazza per dare voce al "silenzio degli innocenti" cioè a quelle migliaia di persone che rischiavano di scendere sotto la soglia di povertà perchè avevano visto le loro attività chiuse del governo per l'emergenza Covid. Chiedemmo sostegno per quelle aziende, sostegno per l'economia italiana ma dopo sei mesi siamo costretti a scendere con gli stessi cartelli per denunciare la disperazione di milioni di italiani che non hanno avuto risposte perché il governo negli ultimi mesi ha, dal nostro punto di vista, dilapidato oltre 100 miliardi di euro in risposte inutili e provvedimenti a pioggia, bonus che non avevano senso e non ha fatto nulla di serio per fermare la seconda ondata che si sapeva sarebbe arrivata". Lo afferma Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia che con i deputati del suo partito ha dato vita ad un flash mob davanti Montecitorio. Ognuno di loro aveva in mano un cartello con la scritta di una categoria: avvocati, commercianti, commercialisti, palestre, magistrati onorari, bed and breakfast, solo per citarne alcuni. (ANSA).
 

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giovedì 15 ottobre 2020

MORTE JOLE SANTELLI: RIVA DESTRA (FDI), ITALIA INTERA PERDE DONNA CORAGGIOSA.

ROMA, 15 ott - “Con la morte della Presidente della regione Calabria Jole Santelli, l'Italia intera perde una donna coraggiosa e una politica preparata. All'insegna di questa sua innegabile virtu' aveva anche iniziato il suo mandato alla guida dell'istituzione regionale, pronta a mettersi contro tutto per dare voce a tutti, restituendo così la speranza a tutto il popolo calabrese. Riva Destra, movimento federato a Fratelli d'Italia, si unisce al dolore dei familiari".
Lo comunica una nota del movimento Riva Destra. 

domenica 11 ottobre 2020

Giorgia Meloni scende in campo per Roma. L'immediato sostegno di Riva Destra.

Non sarà candidata a sindaco di Roma per il centrodestra, ma s'impegnerà «come se lo fosse». 
La leader di Fratelli d'Italia decide di rompere gli indugi e annuncia un tour nei Municipi della Capitale in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. 
Tra gli obiettivi dell'iniziativa, che toccherà tutti i Municipi della Capitale e i cui dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni, «l'avvio di un momento di ascolto dei romani e dei territori per accendere i riflettori sulle principali criticità della Capitale dimenticate dall'amministrazione Raggi e la costruzione di un percorso partecipato per la scelta della squadra e la scrittura del programma». Status e poteri speciali, sicurezza e legalità, sviluppo.

A fianco di Giorgia Meloni si schiera Riva Destra, il movimento politico guidato da Fabio Sabbatani Schiuma federato da oltre due anni con i conservatori e sovranisti di Fratelli d'Italia come ci conferma questa breve nota, che riportiamo integralmente.

"Il tour di Roma, nei suoi quartieri, in mezzo alla gente che ne vive i problemi e chiede soluzioni, è l'ennesima conferma dell'amore che Giorgia nutre per la sua città e la sua gente. Lei che gode di stima e rispetto a livelli oramai internazionali, vista anche la recente nomina a capo dei conservatori europei, capace in due anni di aver riunito una destra frantumata e dispersa, disegnandone nuovi confini, sarà la marcia in più della coalizione per liberare Roma e darle lo status giuridico e restituirle la dignità che merita la capitale d'Italia e il centro della cristianità". Lo dichiarano Lorenzo Loiacono e Fabio Sabbatani Schiuma, rispettivamente coordinatore di Roma Capitale e segretario nazionale di Riva Destra, movimento federato a Fratelli d'Italia, assieme a Enrico Kauffmann, capo della segreteria politica e al coordinatore regionale Marco Micacchi. "Nel complimentarci -continua la nota- per l'incarico ricevuto dalla consigliera regionale di Fratelli d'Italia Chiara Colosimo nel coordinare l'impegno per Roma della nostra impagabile leader, confermiamo di essere al suo fianco con la nostra militanza, le nostre migliori energie umane e i nostri progetti per la città"

Fonte: IL SOVRANISTA 

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venerdì 9 ottobre 2020

DOMANI PARLAMENTARI DI FRATELLI D'ITALIA DE BERTOLDI, DE CARLO E RIZZETTO A RIUNIONE DI RIVA DESTRA NORD-EST A PESCHIERA DEL GARDA

Domani, Sabato 10 ottobre, a Peschiera del Garda (Verona), le delegazioni regionali di Riva Destra del Veneto, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia s'incontreranno per fare il punto della situazione, a esattamente due anni di distanza dal patto federativo con Fratelli d'Italia, stipulato ufficialmente con l'intervento della stessa Giorgia Meloni alla Direzione Nazionale di quello che fu il primo circolo di Alleanza Nazionale, evolutosi oggi in movimento oramai nazionale. Hanno così annunciato la loro presenza il neo senatore Luca De Carlo, coordinatore di FdI nel Veneto, insieme ai suo omologo nel FVG, il deputato Walter Rizzetto, e al senatore Andrea De Bertoldi di Trento, i quali presiederanno i lavori insieme a Fabio Sabbatani Schiuma e Angelo Bertoglio, rispettivamente segretario e vicesegretario nazionali di Riva Destra, accompagnati dal capo della segreteria politica Enrico Kauffmann. Tra la mattina, ore 11 e il pomeriggio, ore 15, presso la sala consiliare di piazza San Marco, si alterneranno gli interventi dei coordinatori del movimento nelle regioni interessate: Marika Diminutto insieme al coordinatore di Udine Lorenzo Codarin e a Marco Ciani, responsabile Lavoro e Finanze di Riva Destra nel FVG, Giuseppe Fiorito e Roberto Biscaglia, vice coordinatore del Trentino Alto Adige, presenti con Concetta Patrizia Strano, coordinatrice di Trento, il vice Stefano Marletta e i neo eletti consiglieri comunali Cristina Luzzi (Rovereto) e Pino Urbani (Trento) e Sandro Taverna, quest'ultimo reduce dalla campagna elettorale a Treviso, da pochi giorni alla guida di Riva Destra nel Veneto, il quale annuncerà i nomi del nuovo organigramma regionale, oltre a Stefano Ervas già confermato dell'esecutivo nazionale. La scelta del luogo non è poi affatto casuale e non è per meri motivi geografici. A Peschiera del Garda infatti, a fare gli onori di casa ci saranno anche Filippo Spadafora di Riva Destra con il vicesindaco Elisa Ciminelli, la quale, con il primo cittadino Orietta Gaiulli, avevano annunciato la propria adesione a Riva Destra lo scorso primo luglio, in occasione dell'annuale festa tricolore di Riva Destra tenutasi a Roma e alla presenza del capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia Francesco Lollobrigida".

Lo comunica una nota di Riva Destra.

 "La scelta di Peschiera del Garda -continua la nota- sintetizza nel titolo della riunione e nei partecipanti proprio il ruolo di Riva Destra come movimento federato: noi 'da destra', e quindi con Patria, Identità e Tradizione come parole d'ordine, cerchiamo di allargare il perimetro elettorale del partito, coinvolgendo mondi, realtà e persone provenienti dalla società civile o eletti in liste civiche. Il nostro agire politico e' sempre mirato alla piena sintonia con i vertici regionali di Fratelli d'Italia e pur mantenendo la nostra autonomia organizzativa.

Proponiamo infatti -conclude la nota- anche candidature nelle liste di Fratelli d'Italia, giacché non siamo un partito ma una comunità militante, legata ad esso da un patto federativo. Siccome poi, nel nostro DNA ci sono valori come la lealtà e l'onore, abbiamo sposato in pieno il progetto di Giorgia Meloni che ha reso Fratelli d'Italia un partito inclusivo e aperto a chi voglia dare un contributo di idee e di numeri".    

giovedì 8 ottobre 2020

Riceviamo e pubblichiamo dal nostro Michael Anthony: da rifletterci sopra e pensare ad iniziative sul territorio. La svolta a sinistra di Bergoglio: "La proprietà non è intoccabile".

Nell'ultima enciclica, Francesco parla di migranti, islam e populismo. Ma il Papa rivisita pure il concetto di "proprietà".

Francesco Boezi - Dom, 04/10/2020 - 13:59

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Un testo sfuggito all'embargo imposto dal Vaticano prima del tempo: questa è la prima informazione utile su "Fratelli tutti", il testo dell'ultima enciclica di Jorge Mario Bergoglio.

Dicono che sia la summa di questi sette anni e mezzo di pontificato. Guardando agli argomenti selezionati dal pontefice argentino, crediamo che la definizione sia corretta. Rapporti tra cattolicesimo ed islam, lotta al populismo, gestione dei fenomeni migratori ed economia sono i quattro capisaldi dell'opera dottrinale di papa Francesco. E sono anche i quattro punti su cui insiste il vescovo di Roma sin da quanto è stato eletto al soglio di Pietro. Lo spazio riservato all'ecologia questa volta dovrebbe essere minore, ma del resto questo è il papa di Laudato Sii: l'ambito ambientalista è già stato toccato con dovizia di particolari.

Qualcosa, dal punto di vista testuale, è emerso nel corso della giornata di ieri, per via dell'embargo rotto, pare, da Info Vaticana. E i blog tradizionalisti si sono fiondati sul testo spagnolo che circola sul web. Una sintesi è stata stilata da Stilum Curiae, il blog del vaticanista Marco Tosatti. La parte iniziale riguarda l'incontro tra San Francesco ed il sultano. Il Papa, non a caso, ha scelto Assisi per la firma dell'enciclica. Quell'evento storico è stato interpretato attraverso differenti lenti d'ingrandimento: gli esperti si dividono pure attorno alle fonti francescane. C'è chi pensa che quell'episodio sia un esempio di come debba essere condotto il dialogo interreligioso e chi, sostenendo che il Santo d'Italia si sia recato in Egitto al fine di convertire al cristianesimo Malik-al-Kami, rivendica invece la necessità di apporre confini precisi tra le due confessioni religiose, anche se non soprattutto in chiave gerarchica. Francesco, con ogni probabilità, pensa che sia corretta la prima interpretazione.

I focus posti sono quelli della pastorale "bergogliana". Sui migranti il Papa scrive quanto segue: "L’immigrato è visto come un usurpatore che non offre nulla. Così, si arriva a pensare ingenuamente che i poveri sono pericolosi o inutili e che i potenti sono generosi benefattori". Sempre il vertice della Chiesa universale aggiunge: "Quando il prossimo è una persona migrante si aggiungono sfide complesse. Certo, l’ideale sarebbe evitare le migrazioni non necessarie e a tale scopo la strada è creare nei Paesi di origine la possibilità concreta di vivere e di crescere con dignità, così che si possano trovare lì le condizioni per il proprio sviluppo integrale". Esiste dunque un "diritto a non emigrare" - come aveva detto Benedetto XVI - tuttavia le condizioni attuali lo limitano parecchio. Una gestione aperturista dei fenomeni migratori continua ad essere definita come indispensabile: " Ma, finché non ci sono seri progressi in questa direzione, è nostro dovere rispettare il diritto di ogni essere umano di trovare un luogo dove poter non solo soddisfare i suoi bisogni primari e quelli della sua famiglia, ma anche realizzarsi pienamente come persona", fa presente l'ex arcivescovo di Buenos Aires.

L'indicazione principale, almeno nel momento in cui scriviamo, non è chiara, ma sembra proprio che il Papa abbia voluto disegnare la prospettiva complessiva di un mondo immerso in un unicum storico e nelle sue conseguenze: la pandemia da nuovo coronavirus è, in questo senso, uno spartiacque per l'umanità. Sappiamo come la pensi Francesco in materia di distribuzione delle ricchezze: anche in questa circostanza sono stati posti accenti in favore della tutela delle cosiddette "periferie economico-esistenziali". Ma in chiave economica la novità - quella che balzerà agli onori delle cronache con una certa continuità, crediamo - riguarda il concetto di "proprietà".

All'interno di "Fratelli Tutti" - una titolazione che il fronte laicista ha avuto il coraggio di criticare per via della presunta discriminazione contenuta - rilegge l'accezione giuridica di "proprietà", sottolineandone la "funzione sociale". E questo potrebbe essere un passaggio criticato nella misura in cui la proprietà viene associata dalla prassi, dalla giurisprudenza e dalla tradizione occidentale ad un diritto assoluto. Bergoglio scrive che "la tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto o intoccabile il diritto alla proprietà privata, e ha messo in risalto la funzione sociale di qualunque forma di proprietà privata". Poi, di seguito, arriva un altro passaggio, che riguarda il "populismo". Una dottrina politica contro cui Francesco continua a sollevare perplessità.

Alla fine di una prima lettura della sintesi del testo - quello apparso appunto prima della fine dell'embargo su alcune realtà internaute - sembra lecito immaginare che l'enciclica del Papa possa essere attaccata dalla destra ecclesiastica. Il punto più discusso - lo ripetiamo - dovrebbe essere la concettualizzazione attorno al valore della "proprietà". Se il fronte tradizionale criticasse il pontefice argentino, allora verrebbe messo in campo l'ennesimo accostamento di Bergoglio al marxismo o alla teologia della liberazione. 

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lunedì 5 ottobre 2020

Islam e Occidente a confronto: cultura e valorizzazione e sviluppo del territorio.

Viterbo, 5 ottobre 2020.

Una ottantina di persone hanno partecipato al convegno di questo pomeriggio "Islam e Occidente a confronto", organizzato da Riva Destra Viterbo, presso il ristorante "Il Borgo" di Bagnaia. Presente tutto l'apicale del movimento federato a Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia. insieme all'on. Mauro Rotelli, con ospite d'onore Thibaut de la Tocnaye, consigliere regionale della Provenza e membro dell'Ufficio Nazionale del R.N. di Marine Le Pen. 

Sono intervenuti Magdi Cristiano Allam, giornalista e autore del libro "Stop Islam", Fabio Sabbatani Schiuma, segretario nazionale Riva Destra, Angelo Bertoglio, vicesegretario nazionale Riva Destra, Marco Micacchi, coordinatore regionale Riva Destra. Ha moderato i lavori Loredana Vaccarotti, coordinatrice provinciale Riva Destra. Hanno partecipato anche Daniele Costantini, coordinatore comunale di Viterbo, Enrico Kauffmann, responsabile segreteria politica nazionale, Lorenzo Loiacono, coordinatore Riva Destra Roma capitale, Francesco Prato, coordinatore Riva Destra Area Metropolitana Roma, Marco Zappa, responsabile provinciale dipartimento Cultura, Luzio Zimarino, vice coordinatore provinciale di Viterbo. Il primo ad intervenire è stato Daniele Costantini, che ha detto: "La politica va fatto con le persone e per le persone. 

Abbiamo diversi progetti in atto, altri in fase embrionale. Cerchiamo di avvicinare le persone alla politica". Marco Zappa ha sottolineato come l'Italia sia patrimonio di beni culturali, ma come la politica non dia alla cultura un ruolo così determinante. "Eppure potremmo vivere di cultura- ha sottolineato Zappa- Abbiamo progetti significativi. Ci impegniamo a fare qualcosa di nuovo per questa città. Mi sono misurato molto spesso in quella superficialità che per la cultura ha la sinistra. E' ora di cambiare con la destra".

Il vice coordinatore provinciale Zimarino ha evidenziato come ci sia il bisogno di persone di un certo target intellettuale. "Cerchiamo di fare dei grandi progetti affinché si svegli la destra in questa provincia. Abbiamo tanti progetti in cantiere".

Marco Micacchi, coordinatore regionale ha evidenziato come a Frosinone e Latina ci siano buoni coordinamenti. "Ci mancava la provincia di Viterbo - ha affermato- Abbiamo convogliato qui le energie. Ci sono state da poco le elezioni che sono andate molto bene: Fdi è cresciuta dovunque. Come Riva Destra abbiamo fatto un lavoro straordinario grazie al nostro coordinatore Schiuma. Riva Destra continuerà ad essere a fianco di Fdi".

Schiuma è intervenuto dicendo: "In questo convegno ci sono tanti aspetti ed il convegno di oggi racchiude tante riflessioni. In primis cosa vuol dire battersi per le proprie idee per difendere noi stessi, la nostra cultura, la nostra identità e queste battaglie si concretizzano nel coraggio di Magdi Cristiano Allam, il coraggio che lo fa vivere sotto scorta. C'è poi lo spirito romantico per chi viene come me dal Fronte della gioventù. Poi c'è il rapporto tra movimenti e partiti. Il compito dei movimenti è ampliare il partito elettorale del partito. Siamo noi i responsabili se togliamo il Crocifisso ed i presepi nelle scuole. Siamo noi che stiamo rinunciando alla nostra identità".

L'on Mauro Rotelli di Fdi ha evidenziato come Bagnaia sia un ex comune che ha una identità importante perché la destra ha preso sempre percentuali straordinarie. Ha poi ricordato la battaglia fatta alle ultime elezioni a Civita Castellana con la vittoria di Luca Giampieri a sindaco. "Siamo arrivati a una fase di maturità politica, ma c'è il rischio di far diventare un partito un comitato elettorale. Un altro rischio è quello di diventare solo una macchina amministrativa. Il tratto della destra è importante, è un tratto di libertà che ci contraddistingue".

Loredana Vaccarotti ha, quindi, sottolineato come ci sia bisogno di persone che abbiamo voglia di agire sul territorio. "Viterbo non ha nulla da invidiare ad altre province: abbiamo laghi, mare, terme. Questa terra è sacra ed importantissima e non ci rendiamo conto di ciò. Ma c'è tanto da fare". Ha, quindi, elencato alcuni progetti: "Abbiamo presentato all'assessore alla Cultura De Carolis il progetto dei tarocchi, ovvero fare 22 statue degli arcani maggiori ad opera di artisti internazionali. Un altro progetto è anche il gaming, Viterbo potrebbe diventare la città del gaming. Altri progetti riguardano percorsi legati all'ambiente, all'ecologia ed agli Etruschi ed un percorso esoterico. Inoltre, c'è il progetto dell'artista Zappa su un Museo del 1900 con i cimeli comprati negli anni da parte dello stesso che metterà in esposizione. Infine, c'è il progetto di e-commerce per i negozi del centro storico. "Abbiamo fatto un sondaggio nel centro storico ed il 70 % dei negozianti ha aderito a questa iniziativa, che vuole aiutarli creando vetrine virtuali. Mi auguro di poter portare avanti questi progetti".

C'è stato, quindi, l'intervento di Thibaut de la Tocnaye, che ha ricordato il nesso tra Avignone e Viterbo, come città dei Papi. Ha, quindi, evidenziato il pericolo dell'Islam politico, un Islam totalitario di distruzione dei nostri valori. "Bisogna avviare al più presto una destabilizzazione ideologica dell'Islam - ha evidenziato- W le radici cristiane dell'Europa".

E' stata poi la volta di Magdi Cristiano Allam, che ha spiegato come la guerra con l'Islam non sia grave tanto per gli attentati terroristici, ma soprattutto perché scardina la nostra identità, la nostra civiltà, i nostri sistemi di valori. Il problema vero siamo noi nel momento in cui togliamo i Crocifissi, come ha detto Fabio Schiuma. Il problema vero è che abbiamo perso la certezza di chi siamo. Chi ci governa ha trasformato la nazione nella terra di nessuno, dove ognuno può scorrazzare a proprio piacimento. Sul tavolo degli imputati dovrebbero esserci i clandestini, gli scafisti, la rete delle Ong che alimentano tutto ciò, la rete delle cooperative che lucrano su questa cosiddetta ospitalità. Invece, in Italia, sul banco degli imputati ci sono chi difende questa invasione". Magdi Cristiano Allam ha poi spiegato la profonda differenza antropologica: l'Islam mette al centro la comunità, l'Occidente la persona. Il Cristianesimo è la fede nel Dio che si fa uomo e si incarna in Gesù. L'Islam è la fede nel Dio che si fa testo e che si incarta nel Corano. Questo fa sì che manca la dimensione umana della ragione. Da 1400 anni i musulmani ottemperano letteralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano. Maometto è stato un conquistatore. Allah è un dio pagano preesistente. Maometto non ha creato una religione folgorato da un Dio nuovo, ma si è limitato a un dio pagano già esistente, affermando che era messaggero di Allah. Il disinteresse nei confronti del tema della fede e della sorte dei cristiani nel mondo sta creando un vuoto colmato sempre di più dall'Islam e la Francia ne è un esempio. Il pericolo maggiore non sono i terroristi, ma il rischio vero è la proliferazione di moschee, scuole coraniche, centri di formazione islamici, la capacità di inserirsi nelle istituzioni, di accedere ai fondi anche dell'UE. Il problema non sono i musulmani come persone, ma l'Islam come religione. I musulmani che vengono definiti moderati sono sostanzialmente laici. L'Islam come religione non è moderata. Nel mio ultimo libro dico che nel più assoluto rispetto dei musulmani come persone, in un contesto di reciproco rispetto, dobbiamo avere l'onestà intellettuale ed il coraggio che per prima ebbe Oriana Fallaci, nel dire che l'Islam è incompatibile con le nostri leggi. Ed ecco perché dobbiamo salvaguardare la nostra civiltà ed il nostro diritto di essere noi stessi a casa nostra". 


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giovedì 1 ottobre 2020

Giorgia Meloni: Blair? Bizzarre ricostruzioni, noi siamo la Destra.

Ogni giorno mi diverto a guardare le bizzarre ricostruzioni che vorrebbero il progetto di Fratelli d’Italia ispirato da un diverso modello straniero. Il modello del giorno sarebbe Tony Blair.

Rassegnatevi signori: noi non scimmiottiamo modelli esteri come piace fare alla sinistra, noi siamo la Destra italiana e stiamo costruendo un modello unico e senza eguali.

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