lunedì 6 gennaio 2020

Intervista a Daniela Borghesi, coordinatore di Riva Destra a Rimini.


Iniziamo dalla sua vita fuori della politica. 
"Sono una madre, separata da dieci anni. Faccio la fotografa e dopo sette anni in cui sono stata in proprio come libera professionista e commerciante, oggi lavoro come dipendente. Questi due aspetti fondamentali della mia vita, con le loro gioie e le loro difficoltà, mi hanno spinta alla militanza politica. Anche se in realtà è una passione nata quando avevo dieci anni e i telegiornali raccontavano allora il lavoro al servizio della giustizia da parte di Falcone e Borsellino"'.

Cosa l'ha portata ad avvicinarsi a Riva Destra?
"Quando Alleanza Nazionale confluì nel Pdl mi sono sentita senza una casa. La scelta coraggiosa di Giorgia Meloni è stata una gioia immensa: non riuscivo ad accettare che nessuno dell'arco parlamentare, nemmeno uno, volesse prendersi la briga di portare avanti la storia della Destra, anche a costo di andarsene da solo. Nel mio attivismo sul territorio ho poi conosciuto Riva Destra e mi ha colpita l'esistenza di un movimento federato a FdI, che porti 'destra' nel suo nome, un posto dove può trovare un legame forte chiunque abbia nel suo cuore i valori di libertà, lealtà, onore, rispetto, fedeltà per la Patria, sacralità della Famiglia e amore per la nostra millenaria storia. E lo può trovare anche chi non si sente vicino alla politica o alle logiche dei partiti. Perché la nostra è innanzitutto una fede".

Come vede il prossimo futuro di questo Governo?
"Penso che dovrà fare i conti con la sua arroganza. E lo dimostra la risposta di ogni ultimo test elettorale e cosa emerge dai sondaggi su ogni tema di attualità sociale e politica. È ovvio che questo governo vuole sfuggire alle urne.”

Quali sono gli obiettivi che si pone sul territorio di Rimini?
"Ovviamente la crescita del nostro movimento, ma più di ogni altra cosa vorrei, grazie a Riva Destra, coinvolgere tutti quegli uomini e quelle donne a cui brillano gli occhi quando parlano degli anni passati, dei tanti tesseramenti qui nella mia zona, dei discorsi di Almirante. Abbiamo bisogno dell'energia dei giovani, ma l'esperienza e la passione dei militanti che ci hanno preceduto ci scalda il cuore e ci spinge ad andare avanti nel nulla dell'apatia diffusa".

Si sente ottimista o pessimista su quello che ci attende?
"Io credo nella forza delle idee. Questo lassismo degli ultimi trenta/quarant'anni sta dando i suoi cattivi frutti. Non ci piace. Il bisogno di rinnovamento, in passato ha portato a demolire tutto, ma senza ricostruire. E noi che siamo cresciuti fra le macerie ideologiche del relativismo, abbiamo imparato che le idee hanno invece un valore, enorme! Per cui sono molto ottimista. A tutte queste donne e a tutti questi uomini, dico che Riva Destra e' l'approdo sicuro, sopravvissuto nel tempo dell'antipolitica". 

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