martedì 2 giugno 2020

Roma: oggi 2 giugno Riva Destra PRESENTE !

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martedì 26 maggio 2020

Fratelli d’Italia: Riva Destra elegge il suo nuovo coordinatore del Trentino Alto Adige. De Bertoldi (FdI): “bene Fiorito, nuove energie a sostegno del partito”.

“Riva Destra, movimento federato a Fratelli d’Italia dall'ottobre del 2018, ha scelto il suo nuovo coordinatore regionale del Trentino Alto Adige: e’ Giuseppe Fiorito, 55 anni, libero professionista di Rovereto, votato on line all’unanimita’ dalla Direzione Nazionale della comunita’ militante nata nel 1994 dallo storico primo circolo di Alleanza Nazionale. Il Senatore Andrea De Bertoldi ci ha comunicato ‘di apprendere con piacere la nomina del vecchio amico Giuseppe Fiorito, che ha da sempre rappresentato un punto di riferimento per la destra in Trentino: sono certo che saprà coinvolgere in Riva Destra, e quindi in supporto a fratelli d’Italia, le migliori energie soprattutto nel mondo imprenditoriale e giovanile.”.
Lo annuncia un nota dell’ufficio stampa di Riva Destra.
“Riva Destra -spiegano  Fabio Schiuma, Alfio Bosco e Angelo Bertoglio, rispettivamente segretario, vicesegretario e portavoce nazionali- cresce ogni giorno che passa, e cio’ avviene in prefetta sintonia con il partito: nel Trentino Alto Adige si consolida così la nostra amicizia con il senatore Andrea De Bertoldi, il quale sara’ uno dei protagonisti della imminente IV Festa Tricolore Nazionale di Riva Destra, a Roma.
Pur mantenendo la nostra autonomia organizzativa -concludono gli esponenti di Riva Destra- stiamo dimostrando di riuscire ad allargare il perimetro elettorale di Fratelli d’Italia, grazie al coinvolgimento di personalità esterne e all'adesione di eletti in liste civiche”.

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mercoledì 6 maggio 2020

Scontro Regione-Governo, Riva Destra: “Santelli coraggiosa”.

Il coordinamento regionale di Riva Destra si schiera con la governatrice e ritiene appropriate le misure assunte per la Fase due.
“La parola che contraddistingue il presidente della regione Calabria Iole Santelli è coraggio. Coraggio nell’accettare la candidatura, coraggio nel cominciare a governare in un cataclisma di problemi. Coraggio nell’affrontare un’emergenza con una sanità distrutta da anni di commissariamento, coraggio a chiudere i confini. Coraggio a premiare il suo popolo. Coraggio a mettersi contro tutto e dare voce a tutti. Ma questo coraggio non è da irresponsabili come alcuni in continua campagna elettorale amano millantare. Perché così come quando il nostro presidente ha blindato la Calabria, contro la volontà del Governo, tutte le sue decisioni sono state prese dopo averle ponderate e ragionate. Quest’ultima scelta di coraggio, chiesta a viva voce da tutto il popolo calabrese, non puó che avere anche il pieno appoggio di Riva Destra, ed i motivi sono facilmente comprensibili”. Lo scrive in una nota il coordinamento regionale di Riva Destra manifestando come la governatrice non si sia tirata indietro dinanzi a situazioni oggettivamente complesse.
Partiamo dall’inizio. “Tutto lo sconcerto che dimora nella ultime ore tra la politica italiana -spiega la nota – nasce dall’ultima ordinanza presa dalla Giunta regionale calabrese, dopo la richiesta unanime degli esponenti di più schieramenti. In effetti questo provvedimento voleva sopratutto premiare il buon senso dei calabresi, che avevano dimostrato di saper osservare le regole imposte, ed anticipava la caduta di alcune limitazioni. Questo perché i numeri avevano dimostrato che la Calabria si trova ormai in fase di contagio controllato. Oltre ovviamente all’assoluto bisogno di fare qualcosa per far ripartire l’economia. La cosa che ha sconvolto l’opinione pubblica è stata l’autorizzazione alla riapertura delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto.
Il provvedimento. “Praticamente – evidenzia Riva Destra – la nuova ordinanza concedeva la possibilità di cominciare a valutare come poter svolgere le proprie mansioni, unicamente allestendo all’aperto, a quelle attività lavorative, a cui, a ben vedere, già precedentemente il governo aveva concesso l’asporto. Naturalmente non veniva imposta la riapertura, ma viene offerta la possibilità di attrezzare, con anticipo e in maniera graduale, bar et similia, per una fase di convivenza con il virus con la quale bisognerà, prima o dopo, fare i conti. L’aspetto sanitario rimane senza dubbio prioritario, ed è evidente che l’allentamento delle restrizioni dovrà essere direttamente legato alla capacità di poter comunque contenere i contagi. Anche perché pare assolutamente illogico, ed anche un po’ fazioso, ritenere che in un locale in piena funzione esista un rischio differente se un caffè o una pizzetta viene consegnato oppure consumato sul posto, ovviamente con tutte le dovute accortezze”.
Gli interrogativi. “Ma quale necessità  -si chiede Riva Destra – aveva la Presidente Santelli nell’anticipare senza attendere un paio di settimane come richiesto dal governo centrale? Davvero è stato un premio al senso civico o è stata una provocazione come alcuni le contestano? Innanzitutto va precisato che il Presidente del Consiglio non può prevalere con un atto amministrativo (questo è il dpcm non avente forza di legge) su una materia riservata dalla Costituzione al potere legislativo regionale. Per non parlare poi che quando dice che avrebbe impugnato l’ordinanza al Tar e addirittura alla Consulta, l’avvocato del popolo dimostra di non aver mai messo piede in un Tribunale, visto che i termini giudiziari sono sospesi sino all’11 maggio e che per fissare la sospensiva ci vuole almeno un mese ed ancora di più per la Consulta”.
Affondo contro il Governo. “Inoltre il Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri -si mette in rilievo – avrebbe dovuto fissare, come tutte le ordinanze urgenti ed in considerazione del rischio e della grave limitazione di libertà, termini finali differenziati nelle singole misure di sospensione dei diritti di libertà, mentre invece, in questo periodo, vengono ogni giorno lesi gravemente alcuni diritti costituzionali, a colpi di decreti d’urgenza , e in assenza di una vera discussione parlamentare. Al contrario il nostro presidente ha il pieno appoggio di tutta la sua giunta, con cui si confronta. Afferma infatti il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Filippo Pietropaolo.”Aver limitato la diffusione del virus per la Calabria e’ un vantaggio che va sfruttato, non solo per adeguare il sistema sanitario ad un possibile ritorno dell’epidemia, ma anche per aiutare la ripartenza delle imprese dietro alle quali ci sono storie di passione, di coraggio, di sacrificio, ma anche la serenità e il futuro di tante famiglie. In questa direzione va anche l’ordinanza con cui la presidente Santelli da’ la possibilità a bar e ristoranti di riprendere la propria attività all’aperto”. Quindi mentre il presidente Conte mostra preoccupazione per la possibile diffusione del contagio, a causa di autonomi allentamenti delle misure di prescrizione, criticando di fatto un modello che è stato elogiato addirittura dal New Yorl Times, allo stesso tempo consente il rientro al Sud di migliaia di studenti e lavoratori, che vivono nelle regioni più colpite dal virus, senza alcun controllo né aiuti a gestirne la pericolosità, considerando che i contagi calabresi, alla fine risultano essere solo contaminazioni di ritorno”.
Regole basilari. “Adesso la Presidente  -si conclude nella nota – dovrà avere l’ulteriore coraggio di imporre delle regole basilari,  come ad esempio le distanze tra i tavoli, con la possibilità eventualmente di poter utilizzare avere anche i posti auto, oltre a maggiore spazio comunale, che si spera possa essere concesso gratuitamente, concedere l’allungamento degli orari, stabilire inoltre le distanze tra gli ombrelloni e suppellettili per consentire di allestire gli 800 km di costa, come già iniziato con l’allegato 1) dell’ordinanza del 24.04.2020 n° 36, ma sopratutto avviare la formazione professionale di chi dovrà interagire con il pubblico. In questo modo si potrà procedere ad una ottimale fase due, che si spera, mantenga la buona sorte della fase uno.
Articolo su: Quotidiano.net

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mercoledì 29 aprile 2020

Salviamo i lavoratori delle discoteche: le proposte di Pasca (Silb) e di Fratelli d'Italia.

"Si e' svolta nei giorni scorsi, promossa dal comitato 'Butta(ti)fuori', una videoconferenza alla quale sono intervenuti Maurizio Pasca, Presidente nazionale del Silb (Sindacato italiano Locali da Ballo) insieme a diversi titolari di locali romani e di agenzie di sicurezza. A moderare l'incontro Fabio Faro Pompili, Presidente del comitato 'Butta(ti)fuori'. 
Per la parte politica hanno preso parola il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli e Fabio Schiuma, segretario di Riva Destra, movimento federato a FdI. L'occasione e' stata, nella prima parte, un confronto sulle problematiche legate alla chiusura del comparto, oramai gia' da febbraio, dei locali dell'industria dell'intrattenimento e soprattutto sulle misure urgenti. Si sono cosi alternate le voci di Alessandro Asoli del Circolo degli illuminati, Giamprimo Mancini della Suite, Laura Di Luca del Planet, Giancarlo Bornigia del Piper Club, questi ultimi anche componenti del direttivo romano del Silb, Pierpaolo Terranova, titolare del The Sanctuary, e Marco Del Fiume dell'agenzia di sicurezza Umbrella. A chiudere Pasca, presidente del Silb, il quale ha ricordato gia' le lettere inviate al premier Conte e al ministro Gualtieri, con le richieste, tra le quali la pace fiscale, la sospensione dei pagamenti delle utenze con garanzia di non distacco, il blocco degli sfratti per morosità e l'estensione del credito d'imposta agli immobili, oltre a finanziamenti a fondo perduto o credito d'imposta sul mancato fatturato del periodo di chiusura, piu' altre misure alla ripresa e al ripristino dei voucher per assumere personale stagionale o in occasione di particolari eventi. Il microfono poi e' passato al vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia, che ha garantito il sostegno del suo partito, "continueremo sui prossimi decreti a rappresentare le istanze di questo comparto, come fatto senza fortuna sul ‘Cura Italia’, affinché la filiera venga salvaguardata e siano sostenuti i lavoratori”. In ultimo Fabio Sabbatani Schiuma, sempre del partito della Meloni, per il quale "servono aiuti concreti, da contributi a fondo perduto a sgravi fiscali, oltre al sostegno per le possibili riconversioni: a livello romano subito l'annullamento dei tributi comunali e regionali. Ed è anche una questione di ordine pubblico, giacché troppi giovani saranno altrimenti preda dell'abusivismo  commerciale dei centri sociali, di feste clandestine, compresi alcuni rave party, ove c'è totale mancanza di sicurezza e proliferare di droga da sballo".
Il video della videoconferenza potete vederlo cliccando qui.

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Daniele Cordone da Flesso Umbertiano (Rovigo)

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lunedì 27 aprile 2020

"Nuove nomine per Riva destra in Friuli Venezia Giulia“.

Ratifica nuove nomine Riva Destra FVG.
Ormai Riva Destra è una forza nazionale che cresce con costanza e si rivela essere un movimento politico sempre più forte e compatto. Anche in Friuli Venezia Giulia le nuove adesioni rafforzano l'accreditamento e la fiducia che i cittadini hanno riposto in Giorgia Meloni sostenendo il suo progetto. A dimostrazione che Riva destra è un movimento in continua crescita, sono state approvate all'unanimità dal direttivo nazionale e successivamente ratificate nuove nomine che vedranno figure di estremo valore interfacciarsi con le realtà del territorio del Friuli Venezia Giulia e contribuire al radicamento di Riva Destra. Nominato responsabile regionale al lavoro e finanze Marco Ciani, commercialista, tributarista ed esperto in pianificazione finanziaria d'impresa, già a disposizione degli imprenditori che hanno visto le loro aziende duramente colpite dalle misure adottate dal governo in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Nominato responsabile regionale ai rapporti con le Associazioni di Volontariato Dario Favaro, già facente parte della squadra di Riva Destra in qualità di coordinatore territoriale di Mortegliano. La sua pregressa esperienza nell'ambito dell'associazionismo sarà un'opportunità per portare avanti progetti di rilevazione e definizione di mappe funzionali e per aree tematiche specifiche, finalizzati ad accrescere il livello di conoscenza sulle questioni e sui fenomeni di interesse per l’associazionismo e per il volontariato. Nominato referente territoriale per il comune di Bagnaria Arsa Diego Bigatton, imprenditore friulano, esperto in organizzazione di eventi, gestore di uno tra i più importanti centri ornitologici del Nord Italia dedicato ai rapaci. Tre figure che sono certa sapranno rappresentare al meglio la grande Famiglia e gli ideali di Riva Destra". Lo dichiara Marika Diminutto coordinatrice regionale di Riva Destra FVG movimento politico federato a Fratelli d'Italia, in una nota congiunta con Fabio Sabbatani Schiuma, Alfio Bosco e Angelo Bertoglio, rispettivamente Segretario Nazionale, portavoce nazionale e vicesegretario del movimento federato a Fratelli d'Italia. 

Comunicato su: 
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venerdì 24 aprile 2020

Otto milioni di cartelle esattoriali travolgeranno famiglie e imprese, Riva Destra: “Fermate questa follia”.

Lo Stato invierà 8 milioni di cartelle esattoriali. La follia. L’ha annunciata il Presidente Ernesto Maria Ruffini in una videoconferenza con la commissione finanze e attività produttive della Camera dei Deputati: dal prossimo 1° giugno riprenderanno i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Si stima che saranno circa 8 milioni gli atti che verranno notificati ai contribuenti. Ovvero gli accertamenti relativi soltanto all'Agenzia delle Entrate. Quindi, di fatto, saranno molti di più gli atti associati alla Riscossione. “Ora Basta! Fermiamo la “pandemia delle chiacchiere” del Governo giallorosso; con un “Condono Patriottico” per le cartelle sotto i 50 mila euro”. E’ la proposta di Riva Destra.
“Serve un provvedimento d’urgenza per bloccare questa follia – così come chiesto da Giorgia Meloni – per far ripartire l’Italia: servono soldi e non tasse e multe”.  Così in una nota congiunta, Fabio Sabbatani Schiuma e Angelo Bertoglio, Segretario e Vice Segretario nazionale di Riva Destra. Esprimono tutta la loro rabbia. “La follia del Governo Conte non si ferma e dal 1 di Giugno, partiranno controlli fiscali a tappeto a carico di famiglie e imprese. Famiglie e imprese già in forse difficoltà e sofferenza per l’emergenza Coronavirus”. 
“Ci affianchiamo alla richiesta di Fratelli d’Italia -leggiamo nella nota di Riva Destra- che chiede un intervento urgente. Per evitare e fermare il prima possibile una vera e proprio valanga che travolgerà famiglie e imprese. Fratelli d’Italia chiede al Governo di intervenire oggi stesso con un provvedimento d’urgenza per bloccare questa follia; visto che a Palazzo Chigi non mancano esperti e consulenti per riscriverlo. Lo facciano immediatamente”.
“Noi andiamo oltre e proponiamo un Condono Patriottico tombale, con anche degli interventi di saldo e stralcio per tutte le cartelle esattoriali sotto i 50 mila euro. Che si presuppone, siano tutte riconducibili alle famiglie e piccole imprese. Aiutiamo le famiglie e i lavoratori, dando sostegno e fiducia, i grandi evasori dell’Italia sono altri e lo Stato, sa bene dove cercarli e come colpirli”, concludono Schiuma e Bertoglio.

Articolo su: 
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25 aprile, Riva Destra: deroga Anpi anche per funerali e riunioni a difesa del lavoro.

La deroga all'articolo 18 del Testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza concessa all'Anpi, perché di deroga appunto si tratta, vale anche per cittadini, aziende, pmi, strozzati dal lockdonwn economico, che vede a rischio milioni di posti lavoro. Quale sara' infatti, da domani la risposta delle questure a tutti coloro che chiederanno di manifestare, seppure aderenti alle prescrizioni richiamate dal covid 19, per sollecitare interventi più concreti da parte del governo? Oppure per chiedere di celebrare una cerimonia funebre e dare così una degna sepoltura ai propri cari deceduti? Il TULPS infatti non fa distinzioni tra riunioni di giubilo o di dissenso e a questo punto le ragioni di sanità pubblica che ne prescrivono l'impedimento sono di fatto decadute. Ne siamo felici e ci prepariamo a scendere in piazza anche noi nei prossimi giorni". 
Lo dichiarano in una nota Fabio Sabbatani Schiuma e Angelo Bertoglio, rispettivamente segretario nazionale e vice segretario di Riva Destra, movimento federato a Fratelli d'Italia. "Vogliamo sottolineare -conclude la nota- che non c'interessa la polemica sul 25 aprile, una festa che 'non è inclusiva e nazionale, ma che è sempre stata la festa delle bandiere rosse e del fossato d’odio tra due italie', prendendo in prestito le parole di Marcello Veneziani. Intonassero 'Bella ciao' e 'Bandiera rossa', se hanno voglia pure di cantare in questo periodo..."

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mercoledì 22 aprile 2020

Angelo Bertoglio: Oggi sono #20Anni dalla scomparsa di #MarzioTremaglia, un Uomo, un Amico, un Italiano perbene, con cui ho avuto l’onore e il piacere di condividere parte della mia vita politica 🇮🇹🙏🏻🇮🇹

“Credo nei valori del radicamento, della identità e della libertà; nei valori che nascono dalla tutela della dignità personale.
Sono convinto che la vita non può ridursi allo scambio, alla produzione o al mercato, ma necessita di dimensioni più alte e diverse. Penso che l'apertura al Sacro e al Bello non siano solo problemi individuali.
Credo in una dimensione etica della vita che si riassume nel senso dell'onore, nel rispetto fondamentale verso se stessi, nel rifiuto del compromesso sistematico, e nella certezza che esistono beni superiori alla vita e alla libertà per i quali, a volte, è giusto sacrificare vita e libertà"
#MarzioTremagliaPresente

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martedì 21 aprile 2020

DISCOTECHE: SALVARE I 90.000 LAVORATORI, TUTELARE I GIOVANI DAI RAVE PARTY CLANDESTINI E RIPENSARE UNA MOVIDA PIÙ EUROPEA.

di Fabio Sabbatani Schiuma*
“Il mondo della notte si spegne e un comparto che vale oltre 4 miliardi di euro, con 2500 aziende e 90mila lavoratori, sta suonando la 'campana a morto' del lockdown". È stato questo il grido di allarme di Maurizio Pasca, presidente nazionale del SILB, il sindacato che riunisce i locali da ballo italiani. Loro sono stati infatti i primi a chiudere, già da febbraio, dimostrando grande senso di responsabilità, ma le previsioni per la riapertura parlano addirittura del prossimo anno. E ciò significherebbe veder fallite, secondo le stime, almeno il 70% delle attività. Nessun intervento finora è stato almeno ipotizzato dal governo, a salvaguardia dei lavoratori del settore e del loro imponente indotto: dai camerieri ai barman, passando per i cosiddetti 'buttafuori', peraltro mai definitivamente inquadrati in termini contrattuali e legislativi, ma anche dj, pierre, fino alle forniture e ai servizi. Eppure non sono insensate le richieste di un comparto che sostiene notevolmente anche l'industria turistica tutta: da una pace fiscale fino alla sospensione dei termini di pagamento delle utenze, passando per contributi a fondo perduto. L'occasione può pero' essere utile non solo per salvare una categoria di lavoratori, ma anche per ripensare a una movida più sicura, un progetto alternativo di divertimento con idee innovative. Nessuno pensa poi che i giovani staranno a casa per un anno e saranno comunque preda dell'abusivismo commerciale di feste clandestine, compresi i fatidici rave party, ove regnano la mancanza di controllo e di sicurezza e il proliferare della droga da sballo. Non e' un caso che dopo la campagna "Movida Sicura - Basta Botte, Amiamo la Notte", che lanciai in modo politicamente trasversale, grazie anche allo spot di Rosario Fiorello, da anni mi batto per istituire, almeno a Roma, un assessorato alle politiche della vita notturna.
Un'istituzione che già esiste in città come Parigi e Madrid, e serve anche per tutelare un mondo lavorativo, rendere compatibile il diritto al divertimento, coniugandolo con quello sacrosanto alla quiete notturna, mediante, ad esempio, il Piano regolatore del divertimento, per poi allineare la capitale con le altre metropoli europee, rilanciando anche i teatri off e le discoteche multimediali. Domani con la fase 2, ma non nel 2021, andrà tutelata la salute di utenti e lavoratori: l'occasione può appunto essere quella di ripensare a un più sano divertimento, senza che esso sia costituito solo da riproduzione musicale e somministrazione di alcoolici. Questo può esser fatto coinvolgendo in primis una categoria, che pero' oggi rischia l'azzeramento. 

*Responsabile Nazionale di Fratelli d'Italia per i rapporti con l'Associazionismo politico e fondatore del movimento Riva Destra

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Comune di Fidenza: Emergenza Mascherine e DPI.

E’ doveroso che l’Amministrazione Comunale si adoperi nei confronti di chi non riesce a reperire una mascherina o non può per ragioni di indigenza affrontare la spesa. In prossimità della Fase 2 permane in ogni caso un stato di incertezza.
All'evidenza, al di là di laconici annunci, non si conoscono le future direttive dell’Amministrazione circa le condotte da tenere da parte dei residenti per cercare convivere con la gravosa infezione.
Se è vero che la mascherina diverrà accessorio indispensabile per regolare la libertà di movimento è, oltremodo, indispensabile discutere del lato economico della questione.
L’utilizzo quotidiano di più mascherine per più componenti di un medesimo nucleo familiare comporterebbe, di fatti, un costo eccessivo anche per una famiglia economicamente normo dotata.
La distribuzione della mascherina inviata della regione è poca cosa e rappresenta una goccia nel mare. 
Il Comune dovrà necessariamente integrare se non addirittura sostituirsi alla azione del governo regionale.
Non solo erogando denaro per l’acquisto del materiale di salvamento ma anche, qualora si rinvenisse l’opportunità, sostenere le aziende capaci di convertire la propria produzione per il confezionamento delle singole mascherine.
È assai facile amministrare un Comune in lockdown, limitando l’azione di governo alla vigilanza dei divieti, ma altrettanto difficile laddove si dovrà approntare una ripartenza veloce. 
Al momento non si scorgono segnali confortati.
Grazie per l’attenzione, porgiamo i nostri più cordiali saluti. 
Coordinatrice Comunale Fidenza, Fratelli d’Italia
Vice Coordinatore Regionale
Riva Destra- Fratelli d’Italia
Da Fidenza On-Line

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sabato 18 aprile 2020

MES: RIVA DESTRA, SOSTENIAMO SEN. DE BERTOLDI (FdI) SU MONETA FISCALE.

Nostra proposta a FdI: eurobond vincolati e coronabond in alternativa al MES, per intervenire sul debito e dare liquidità alle imprese.
Senatore Andrea De Bertoldi
ROMA, 17 apr - "Sosteniamo la proposta del Senatore Andrea De Bertoldi di una 'moneta fiscale' prima del MES, per dare liquidità immediata alle imprese. Il MES equivale infatti alla perdita di sovranità, alla dipendenza da un Board of Governors attualmente presieduto da Klaus Regling, ma di fatto affidato ad un Board of Directors, che in nome di una indipendenza operativa agisce senza un effettivo controllo da parte della politica, aprendo così la strada alla troika. D'altro canto ci sono soluzioni alternative all'utilizzo del MES e Riva Destra  ha messo a punto uno progetto economico articolato su più strumenti finanziari modulabili tra loro, che sottoporremo appunto De Bertoldi, che e' segretario della commissione Finanze e Tesoro al Senato".
Prof. Fabio Verna
Lo dichiara Fabio Verna, responsabile del Dipartimento Economia di Riva Destra Roma, in una nota congiunta con Fabio Sabbatani Schiuma e Angelo Bertoglio, rispettivamente segretario e vicesegretario nazionale del movimento federato a Fratelli d'Italia."Bisogna comunque intervenire -continua la nota- anche sul debito pubblico anche attivando eurobond vincolati nel loro utilizzo ad infrastrutture europee di interesse comune, e coronabond destinati in particolare a quelle nazioni che maggiormente hanno subito danni umani, sociali ed occupazionali. 
Sono incalcolabili -prosegue la nota- i danni economici che sta subendo l'Eurozona a causa del Covid19, ed è stato rilanciato l'iniziale accordo per un primo accesso ai fondi del MES, svincolato altresì dalla prevista ristrutturazione del nostro gravoso debito pubblico, opportunità valida solo per i fondi destinati a tutte quelle azioni a difesa dei danni socio-economici causati dalla pandemia mondiale, per un ammontare di circa €.36 miliardi.    
Massimiliano De Noia
Occorre liquidità immediata -hanno dichiarato poi i dirigenti nazionali pugliesi di Riva Destra, Massimiliano De Noia e Tommaso Monterisi- alle imprese e ai professionisti: azzeramento dei debiti con lo Stato, esenzione totale del pagamento di tasse, imposte e tributi, stralcio delle cartelle esattoriali in scadenza nell'anno e garanzia pubblica per i canoni di locazione da Marzo sino a sei mesi dal cessare dell’emergenza. 
Tommaso Monterisi
Lo Stato -aggiungono De Noia e Monterisi- non può trasformarsi in usuraio nei confronti dei propri cittadini, a cui concedere prestiti per pagare proprio le tasse e i debiti con l’erario stesso: piuttosto si faccia garante del pagamento dei canoni di locazione di stabilimenti, locali ed appartamenti, utilizzati da imprenditori e professionisti per lo svolgimento della propria attività, rivedendo a ribasso la misura del canone che il codice civile consente di ridurre proprio nel caso in cui vi siano circostanze eccezionali ed imprevedibili che incidono sullo svolgimento dell’attività del conduttore. Servono risposte immediate -concludono De Noia e Monterisi- e interventi strutturali che consentano alla nostra economia di rifiorire, specie se consideriamo che buona parte della responsabilità della diffusione del contagio è stata determinata dal comportamento inerme del Governo che pur dichiarando l’emergenza per la diffusione del COVID19 in data 31 gennaio, ha aspettato quasi due mesi per attuare le prime misure operative che contenessero il contagio"  

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martedì 14 aprile 2020

Riva Destra Calabria: sempre in prima linea.




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🔴 Vi chiedo di prendervi pochi minuti per leggere questo messaggio. E, se lo condividete, di aiutarmi a diffonderlo. Giorgia Meloni

🔵 MES, serenità pasquale e i nemici alle porte. 
Vorrei provare oggi, con l'animo positivo proprio di un giorno come questo, a tornare sul tema che ci ha pesantemente diviso nei giorni scorsi per spiegare il mio punto di vista sul Mes. Voglio lasciare agli atti l'ammonimento che sto scrivendo. Perché qui la vera e importante questione non è chi avrà la meglio di fronte all'opinione pubblica tra Giuseppe Conte (che sostiene che il MES firmato dal Governo Monti è responsabilità del precedente Governo di centrodestra) e Giorgia Meloni (che rivendica di non aver mai votato quel pessimo trattato), ma chi avrà la meglio tra l’Italia e coloro che vogliono metterla in ginocchio. Detto con toni pacati: inserire il MES tra gli strumenti per combattere la crisi Coronavirus è molto pericoloso per noi, anche con condizioni teoricamente “leggere” per le spese sanitarie. Anche se l’attuale maggioranza volesse, in buona fede, non accedere mai al MES potrebbe facilmente essere costretta a farlo con semplici operazioni a livello europeo: allentamento del “bazooka” della BCE o inadeguatezza del teorizzato “Fondo per la ripresa”. Portando così a una situazione nella quale il MES (con rigorosissime condizionalità) diventerebbe l’unico strumento a disposizione dell’Italia per fronteggiare la crisi economica, con tutto ciò che questo comporta. Sono scenari che abbiamo già visto in passato nelle dinamiche europee con le “logiche di pacchetto” sistematicamente disattese: “non preoccuparti cara Italia, intanto firma qui, poi facciamo pure quell'altra cosa che chiedi tu”. E puntualmente prendiamo la fregatura. Per questo Fratelli d’Italia sostiene che la crisi sanitaria, sociale ed economica che si sta abbattendo su di noi debba essere affrontata con strumenti straordinari, non con il MES, dal quale invece sarebbe utile riprendere le ingenti risorse versate. La preoccupazione di molti, non solo nel centrodestra, è che qualcuno in Europa stia gettando le basi per una offensiva alla nostra Nazione, per finire l’opera di saccheggio iniziata con il golpe finanziario del 2011. Abbiamo suonato la campana per avvertire che ci sono i nemici alle porte, ci hanno detto che facciamo troppo baccano. E allora approfittiamo della Pasqua per provarlo a dire in modo più pacato: lor signori del Governo, con il MES consegnate le chiavi della città agli assalitori. Non è una grande strategia per opporsi a un assedio, a meno che non si abbia un accordo con gli assedianti. Noi difenderemo comunque le mura dai nemici, qualunque cosa accada, come sempre, ma state sbagliando. Ed è nostro dovere di Patrioti dirlo, a gran voce o a voce pacata.
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RIVA DESTRA (FDI) : "EMERGENZA ECONOMICA, LA RIPRESA PONTINA PASSA PER SOSTEGNO A IMPRESE, FAMIGLIE E INFRASTRUTTURE".

“Quando finirà l'emergenza sanitaria ne inizierà un'altra non meno grave, ovvero quella economica, pertanto l'auspicio di Riva Destra per l'intero territorio provinciale è quello che politica e amministratori non si facciano trovare impreparati ma che si lavori fin da subito con una programmazione di sostegno alle famiglie, commercianti e imprese.”
E’ quanto dichiarano in una nota congiunta il Coordinatore Provinciale ed il Commissario Comunale di Riva Destra Latina, Stefano Zangrillo e Roberto Menichelli.
Per i Dirigenti del movimento confederato a Fratelli d'Italia infatti "le politiche in sostegno all'economia messe in campo dal Governo nazionale si sono rivelate completamente un bluff in quanto non si tratta si stanziamenti, di aiuti, bensì di prestiti ad opera delle banche dove lo Stato sarà semplicemente un garante. Prestiti vuol dire debiti e le imprese, i commercianti e le partite Iva della nostra Provincia già vessate dalla perenne crisi non possono permettersi altri fardelli che ricadranno non solo sul tessuto produttivo, ma anche su quello sociale visto che Aziende e famiglie costituiscono un connubio vitale."
"Non dobbiamo abbandonare la progettualità territoriale" - continua la nota - "l'autostrada Roma - Latina e l'intera viabilità di collegamento con infrastrutture strategiche del sud della Provincia come il MOF, il porto commerciale di Gaeta e quello di Formia per il collegamento con le Isole pontine oggi si fa ancora più importante e necessario, tanto che andrebbe realizzato un vero e proprio polo logistico di distribuzione commerciale, di servizi potenziando la rete ferroviaria e soprattutto tornare ad una attenta ed effettiva analisi di fattibilità sulla realizzazione dello scalo aeroportuale evitando che non sia anche questa volta un mero spot elettorale ma una necessità per tutto il territorio laziale e non solo pontino. Chi risiede nel territorio non può non ricordare che negli anni passati tutta la politica locale si fece portavoce di questa opera non avendo avuto poi la forza e forse la volontà di trovare riscontro nella politica regionale”.
“Il compito di Riva Destra” concludono Zangrillo e Menichelli “sarà quello di dare il proprio contributo alla città di Latina e a tutto il territorio Provinciale, sia in termini di idee e progetti ma anche con atti concreti attraverso il coinvolgimento dei nostri rappresentanti nelle Istituzioni a partire da quelle Comunali, passando per la Regione Lazio, al Senato fino all'Europarlamento perché se davvero si consentirà di  svincolare i fondi europei, proprio quei fondi potranno essere determinanti per salvare e far rinascere la nostra Provincia di Latina. Ma per farlo ci sarà bisogno di una politica capace, reattiva e che sappia guardare e pensare al futuro della propria gente, Riva Destra sarà lì per questo."
Il Coordinatore Provinciale

Stefano Zangrillo

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