lunedì 25 novembre 2019

Da troppi anni continuo a denunciare la tragedia monetaria ed a proporre soluzioni, purtroppo lasciate senza risposta dagli "Strozzini".

Dunque: quando nel lontano gennaio 2002 adottammo lo sciagurato Euro a condizioni "folli", la pluripremiata e "forte" Lira Italiana venne (con scarso preavviso) messa fuori corso e il nostro debito crebbe a dismisura. 
Ora abbiamo un'occasione IRRIPETIBILE di tornare forti e rispettati. 

  1. Nazionalizzare la Banca d'Italia
  2. Riadottare la Lira quale Moneta Nazionale
  3. Saldare il nostro Debito con gli Euro Circolanti


PER ESTREMA CHIAREZZA ! 
Ordinando alla Banca d'Italia di stampare le nuove Lire e alla Zecca di coniare le nuove Monete, le Banca d'Italia si troverebbe ad accumulare Euro man mano che gli stessi verrebbero incassati e sostituiti con le Lire...ma, questa volta, nulla andrebbe "fuori corso" e l'Italia si troverebbe nella condizione di poter saldare il proprio debito pagandolo con gli Euro incassati dal circolante, girandoli semplicemente ai creditori (in primis alla BCE). 
Per non confondere troppo i Cittadini la nuova Lira dovrebbe essere immessa a cambio pari (una Lira uguale a un Euro). Nel giro di pochi mesi dovremmo perdere dal 20 al 25% tra svalutazione ed inflazione col risultato che TUTTI avrebbero pagato le tasse cambiando il loro denaro e tutte le Aziende esportatrici si troverebbero estremamente competitive con un incremento degli ordini Export. Nel giro di un anno ci troveremmo in un nuovo Boom Economico. 
P.S. 

L'Euro, valuta comune di diciannove stati membri dell'Unione europea, fu introdotto per la prima volta nel 1999 (come unità di conto virtuale); la sua introduzione sotto forma di denaro contante avvenne per la prima volta nel 2002, in dodici degli allora quindici stati dell'Unione. Negli anni successivi la valuta è stata progressivamente adottata da altri stati membri, portando all'attuale situazione in cui diciannove dei ventotto stati UE (la cosiddetta Zona euro) riconoscono l'euro come propria valuta legale.

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mercoledì 20 novembre 2019

RIVOLGIAMO QUALCHE DOMANDA AL DOTT. MARCO MICACCHI, MEDICO 56 ANNI, COORDINATORE DELLA REGIONE LAZIO PER RIVA DESTRA.

PERCHÉ LA SCELTA DI ACCETTARE UN COORDINAMENTO REGIONALE RAPPRESENTANDO QUESTO MOVIMENTO ?
La scelta è nata innanzitutto dalla profonda stima che ho per il suo Segretario nazionale Fabio Sabbatani Schiuma, che con grande umiltà e spirito di sacrificio ha saputo valorizzare una sana politica di squadra. Quando decisi di unirmi a Riva Destra ancora non eravamo entrati in Fratelli d’Italia, ho sempre ritenuto che la militanza in Movimento guidato in maniera eccellente, vale molto più di una appartenenza ad un Partito politico. Ricostruendo la storia di Riva Destra mi sono reso conto delle scelte affrontate in modo coerente e razionale, non dettate dalla convenienza e compromessi, che avrebbero sicuramente potuto giovare. Sentendomi quindi in piena sintonia, non ho avuto esitazioni ad accettare di ricoprire l’incarico che, spero, di poter valorizzare. 
LE SEMBRA CHE RIVA DESTRA SIA BEN RADICATA NELLA REGIONE LAZIO ?
Quale coordinatore della Regione per ora mi sono impegnato nella ricerca di persone all'altezza di ricoprire incarichi per il coordinamento territoriale nelle varie province e comuni. Sinora le persone nominate, con l’approvazione del Segretario Nazionale e del Coordinatore Romano, sono tutte di grande spessore e motivate da un forte senso di appartenenza. Il costante impegno di tutti sta facendo crescere in gran misura le adesioni a Riva Destra capillarmente su tutto il territorio laziale. 

POTREBBE ESPRIMERE UN BREVE GIUDIZIO SULLA SANITÀ LAZIALE.
Le strutture presenti sul territorio laziale sono supportate da personale medico e paramedico di eccellenza. Il limite di fondi messi a disposizione, a fronte delle crescenti richieste sanitarie, non permette di assicurare un regime di prestazione soddisfacente. 
La superficialità e la mancata considerazione che viene riposta da parte dell’attuale gestione regionale, sta portando alla chiusura di vari nosocomi in tutto il territorio o alla drastica riduzione di prestazioni, con conseguente aumento dei tempi di attesa per il sovraffollamento di quelli ancora aperti che, di conseguenza, vanno in sofferenza. 
Per quanto riguarda la formazione penso che l’istituzione di poli universitari dislocati sul territorio favorirebbe una migliore applicazione di migliaia di studenti che sono ora costretti a spendere denaro in viaggi ed alloggi per seguire gli studi. 

SECONDO LEI LA LINEA POLITICA PORTATA AVANTI DA FRATELLI D’ITALIA PUÒ ESSERE VINCENTE ?
Mi sembra che finora la condotta tenuta dalla nostra Leader Giorgia sia stata vincente. Siamo arrivati ad una affermazione a due cifre, grazie all'impegno e alla coerenza dimostrata negli anni. Sicuramente ha giovato molto la sua determinazione e la consapevolezza dell’importanza  di essere inclusivi, di creare un Dipartimento che si prendesse cura e convogliasse le Associazioni ed i Movimenti che si sono sempre riconosciuti in una destra moderata. 





















QUALE PUÒ ESSERE IL MIGLIOR MODO PER RICONQUISTARE I GIOVANI ORMAI DISILLUSI DALLA POLITICA ?
Sicuramente la partecipazione attiva e il coinvolgimento nelle iniziative che favoriscano i loro interessi primari. I giovani sono stati delusi da una politica che ha sempre messo al centro i grandi interessi del Paese, senza considerare le esigenze giovanili, ma loro hanno delle priorità che possono sembrare insignificanti, ma è la loro vita, quella dell’adolescenza, quella fatta di amori, studio e divertimento, quella che un giorno li trasformerà nella generazione del futuro. I giovani vanno ascoltati anche se le loro espressioni a volte ci disturbano, è il loro modo di esprimersi e dobbiamo rispettarlo. Hanno bisogno di certezze, diritto allo studio, occupazione, sicurezza, prevenzione. 
Temi che cercheremo di affrontare con l’istituzione in Riva Destra di una Sezione Giovani. Saranno loro stessi a confrontarsi e a portare all'attenzione politica le loro necessità, con il supporto di tutto il Movimento. 
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lunedì 18 novembre 2019

Intervista a Marika Diminutto Friuli Venezia Giulia

Sono ancora fresche le sue nomine a membro dell'Esecutivo Nazionale e Coordinatrice Riva Destra del Friuli Venezia Giulia volute da Angelo Bertoglio di intesa con Fabio Sabbatani Schiuma ed Alfio Bosco

Quali sono le ragioni, motivazioni che l'hanno portata ad accettare?
Ho accettato con grande entusiasmo di mettermi a disposizione di Riva Destra perché a mio avviso mancava un contenitore nel quale i numerosi elettori di destra si potessero riconoscere e nel quale poter impegnarsi per contribuire a migliorare il Paese.
Sono tesserata in Fratelli d'Italia, attualmente rivesto la carica di Consigliera Comunale e Capogruppo FdI del Comune di Cervignano del Friuli (UD), non ultima quella di Dirigente FdI per la Provincia di Udine, conosco le dinamiche di partito ma allo stesso tempo sono consapevole che senza ascoltare la “gente tra la gente” non si può essere utili. Riva Destra è l'orecchio e la voce di chi pur essendo di destra non si riconosce in nessun partito. 
In Riva Destra si respira da sempre aria di sana politica, di militanza senza interesse, di competenza e passione. E’ un patrimonio utile, soprattutto per ricostruire il rapporto tra cittadini e politica. C’è molto da lavorare, ne sono convinta, ma sono consapevole che, con l’aiuto di tutti coloro che si riconoscono in quei valori che hanno sempre identificato la destra sociale italiana, si potrà fare molto.

Riva Destra sta riscuotendo molti consensi, a cosa pensa sia dovuto?
In Friuli Venezia Giulia la voglia di partecipazione non ha abbandonato la politica, ma spesso solo i partiti, che sono soltanto una delle forme di pratica delle attività di interesse collettivo. Molti elettori, come ho già detto, non vogliono tesserarsi, ancor meno si riconoscono nei partiti, nonostante si sentano “di destra”. Ecco allora Riva Destra, un Movimento politico federato a Fratelli d'Italia, chiamatelo pure anello di congiunzione, il valore aggiunto a FdI che fa la differenza. Per aderire a Riva Destra non serve essere tesserati o tesserarsi a FdI.

In Friuli Venezia Giulia Lei è già una figura importante di Fratelli d'Italia, non pensa che trovare anche il tempo per Riva Destra sia se non arduo un po difficoltoso?
Non conosco la parola stanchezza, un politico deve stare tra la gente del territorio, percorrerlo in lungo e largo, incontrando le persone, ascoltandole e spiegando loro le proprie idee e proposte . Deve essere umile ed attento, deve saper ascoltare, accettare le critiche e farne tesoro. E' un lavoro che ho fatto anche negli ultimi anni 3 anni in Fratelli d'Italia. Ora continuerò a farlo sia in Fdi che in Riva Destra. Lavorare per l'Italia e gli italiani è qualcosa che mi fa stare bene, che mi appaga e mi fa stare apposto con la coscienza.

E' un impegno che svolge da sola?
No, mi avvalgo di ottimi collaboratori tra i quali Lorenzo Codarin Alciati Coordinatore Riva Destra per la Provincia di Udine e Maria Attianese Coordinatrice per la Provincia di Gorizia.  Entrambi molto attivi, con la grande capacità di ascoltare dalla gente ciò che non viene detto.
L’importanza di saper ascoltare, proporre la soluzione e condividerla, perché “sentire” non basta. Ascoltare consente di metterci nei panni dell’altro; riconoscere e accettare il suo punto di vista, le sue emozioni, in totale assenza di giudizio, in totale comunanza con il senso patriottico che ci contraddistingue.

A concludere, cosa prevedete per il futuro di Riva Destra in Friuli Venezia Giulia?
Dato il notevole consenso fin ad ora raccolto a breve verranno vagliate nuove cariche da distribuire a livello provinciale e locale, procederemo all'avvio di Circoli di Riva Destra sul tutto il territorio regionale e all'apertura di una Segreteria Regionale. 

FRIULI-VENEZIA GIULIA  

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Riva Destra Incontra !


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mercoledì 13 novembre 2019

Cinque domande a Domenico Muollo il Coordinatore di Riva Destra Parma.


Sei entrato a far parte di Riva Destra da qualche mese, Fabio Schiuma con l'accordo di Angelo Bertoglio ti ha nominato referente per Parma, con quali motivazioni hai accettato?
Ho accettato volentieri  la proposta  in primo luogo da Angelo e poi ratificata  in primis da Fabio è tutto il direttivo di Riva Destra, perché credo che sia un anello di congiunzione tra tutte quelle persone che pur essendo di destra non si riconoscono in nessun partito Al momento, tutti sanno sul territorio di mia pertinenza che ho aderito a Fratelli d'Italia sin dall'inizio e in questi anni di militanza ho visto tanta gente che pur avendo fiducia in Giorgia Meloni non hanno mai fatto il passo decisivo di entrare nel partito, Ecco reputo il mio impegno proprio per portare sempre più quelle persone vicino alle nostre posizioni che in questo momento storico sono similari a quelle di Fratelli d'Italia

Stai avendo dei riscontri dal territorio e come influisce la Tua appartenenza anche a Fratelli d'Italia?
Alle persone che si sono avvicinate in primo luogo o chiarito che non è obbligatorio ovviamente tesserarsi anche a Fratelli d'Italia pur ricoprendo in questo momento io stesso un incarico a livello regionale La mia azione è rivolta Più che altro è a non disperdere di voti specialmente in questo momento a ridosso di un elezione regionale che avverranno il 26 di gennaio del 2020 dove ce la andremo a giocare sul filo di lana ecco anche il singolo voto è prezioso e lui saputo che l'elettore di destra se non si riconosce appieno in un partito tende a restare a casa e questo se possibile lo dobbiamo evitare. 

Parlando di regionale come abbiamo capito si gioca sul filo di lana c'è qualcuno di Riva Destra all'interno della lista provinciale?
Il mio supporto alla causa sarà a prescindere proprio perché se mai riuscissimo a spuntarla in questo territorio ostico per la destra sarebbe un successo storico Ovviamente ho delle mie preferenze Ma certo non sono vincolanti il supporto Riva Destra alla lista provinciale di Fratelli d'Italia una volta ufficializzata con i nomi e cognomi parleremo con tutti e cinque e chi davanti al direttivo ancora in fase di Costituente raccoglierà la nostra fiducia sarà il candidato ufficiale anche di Riva Destra

Parlando a livello regionale come vedi Riva Destra?
Il lavoro che si sta svolgendo da qualche mese è veramente incredibile da parte di tutti sia a livello centrale che a livello locale Angelo Bertoglio ha scelto veramente bene e ancora altri aderiranno ci sono dei territori ancora scoperti penso a Piacenza per esempio è presto avrà anche quel territorio un suo rappresentante Spero prima del 14 di dicembre quando a Bologna faremo un direttivo nazionale di questo ringrazio personalmente chi ha voluto che si svolgesse proprio in Emilia Romagna, per dare forza a quel nostro impegno che avremmo per le prossime elezioni regionali. 

Per concludere cosa ti sta entusiasmando di Riva Destra?
Trovo veramente fantastico il fatto di incontrare tutte le settimane dei parlamentari e far conoscere ad uno ad uno tutte le azioni che si svolgono sul territorio Romano, è una cosa che nel più breve tempo possibile vorrei che si realizzasse anche a Parma per poi estenderla a tutte le realtà oggi presenti nella struttura, coinvolgendo oltre ai politici locali anche quelle persone della società civile che sicuramente hanno tanto da dire, fare una sorta di confronto tra mondo politico e realtà territoriali Riva Destra nasce proprio come aggregante del mondo civile e deve espletare la sua funzione in tal senso.

8 Nov 2019
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martedì 12 novembre 2019

Bertoglio (RD-FdI): contro le vecchie logiche della sinistra vinceremo in Emilia Romagna.

Il prossimo 26 gennaio i cittadini dell'Emilia Romagna saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo presidente della Regione ed eleggere i consiglieri regionali.
Come è  successo in Umbria, poche settimane fa,  sondaggi alla mano, potrebbe cadere lo storico fortino della sinistra, l'Emilia Romagna con una clamorosa vittoria.
Ne è convinto Angelo Bertoglio, Vice Segretario nazionale di Riva Destra, movimento federato a Fratelli d’Italia che dichiara: il trend delle ultime elezioni regionali è molto chiaro è facilmente decifrabile. Gli Italiani chiedono e pretendono una svolta a destra con un Centrodestra unito che vince e convince e sarà così anche in Emilia Romagna.
Il Centrodestra sta giocando una partita importante e fondamentale per il futuro dell’Italia e parte di questa partita, sarà giocata anche in Emilia Romagna e noi saremo in prima linea con i candidati di Fratelli d’Italia per sostenere fedelmente la candidata alla presidenza Lucia Borgonzoni.
In Emilia Romagna, precisa Bertoglio, Riva Destra è cresciuta molto negli ultimi mesi, ad oggi abbiamo coordinamenti provinciali a Parma, Reggio Emilia, Bologna, Cesena- Forlì, Rimini e stiamo definendo anche Piacenza, Modena, Ravenna e Ferrara. Metteremo a disposizione di Fratelli d’Italia le nostre forze per portare nelle piazze e nei mercati di tutta la regione, le idee e progetti per un Emilia Romagna nuova che guarda al futuro.
In Emilia Romagna è guidata da un ottima classe dirigente che parte dal Portavoce regionale Michele Barcaiuolo che in questi anni è stato capace di costruire da zero un partito oggi ben radicato sul territorio e in continua crescita, affiancato dai parlamentari eletti in Emilia Romagna, l’On. Ylenja Lucaselli, l’On. Tommaso Foti e del Sen. Alberto Balboni e nelle ultime settimane anche dall’On. Galeazzo Bignami, passato di recente da Forza Italia a Fratelli d’Italia, con molti amministratori locali di tutta la regione per sostenere il progetto politico di Giorgia Meloni.
Abbiamo la serietà, l’esperienza e la capacità per saper governare bene l’Emilia Romagna è vogliamo dimostrare la differenza tra amministrare e gestire.
L’Emilia Romagna in tutti questi anni è stata gestita da gruppi e logiche partitiche, mentre noi vogliamo amministrarla in modo aperto e trasparente nel solo interesse degli Emiliani e dei Romagnoli.
Ci sono centinaia di migliaia di persone che vogliono un cambiamento, che deve partire dal sostegno alle grandi aziende per arrivare alle piccole e medio imprese, passando per gli artigiani e commercianti.
Serve una politica nuova, seria che possa sostenere le eccellenze del territorio per renderle ancora più forti e competitive in Italia e all’estero.
C’è il mondo del turismo da sostenere e rilanciare, perché il turismo non è più solo sole e mare, ma ben si un vero e unico distretto della ricettività che parte dal mare e passa per il gusto della gastronomia locale e territoriale e che finisce con la storia, la cultura e le mille tradizioni locali e in mezzo a tutto questo ci sono Donne e Uomini che portano avanti migliaia di attività (stabilimenti balneari, bar, hotel, ristoranti e pizzerie, camping, b&b, case vacanza, market e mini market, panifici, salumerie ecc ecc) attività gestite a livello familiare, oppure in molti casi con dipendenti e noi abbiamo la sacrosanta responsabilità di dare loro delle risposte, delle sicurezze con nuovi e ambiziosi progetti di ricettività turistica, dimostrando un reale e concreto impegno nei loro confronti. Tutto questo è molto altro ancora, deve passare anche da un nuovo piano dei trasporti e dei collegamenti regionali per costruire un piano integrato della mobilità che possa rilanciare l’intero territorio.
Riva Destra, precisa Bertoglio, non è solo un movimento federato a Fratelli d’Italia, oggi è una importante realtà interna al partito che con le proprie attività, cerca di aggregare e includere persone, movimenti e associazioni del territorio. Proprio con questo spirito, il 14 Dicembre si svolgerà a Bologna la direzione nazionale di Riva Destra, un segnale preciso per sostenere i candidati di Fdi alle elezioni regionali e nel pomeriggio, verrà promosso un incontro pubblico sempre a Bologna, dal Dipartimento nazionale rapporti con le associazioni di Fratelli d’Italia, guidato da Fabio Sabbatani Schiuma che è anche il Segretario nazionale di Riva Destra. Fabio è stato nominato su indicazione diretta di Giorgia Meloni a guidare le iniziative dei rapporti con l’associazionismo politico e soprattutto a presiedere la “Consulta dei movimenti e associazioni” federate a Fratelli d’Italia che si riunirà proprio a Bologna nel pomeriggio del 14 Dicembre, un momento importate di aggregazione e di allargamento intorno a Fratelli d’Italia e quel giorno, annunceremo anche nuove adesioni per spingere e sostenere Fratelli d’Italia alla Vittoria anche in Emilia Romagna.

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Dimissioni Sindaco, Iaconis (Riva destra): «E' prova di dignità, Crotone ritorni al voto con amministrazione di centrodestra».

«Abbiamo letto della decisione del Sindaco della città di Crotone, Ugo Pugliese, di volersi dimettere per effetto dell’indagine a suo carico relativa ai fatti già noti. 
Non siamo sorpresi poiché già nel nostro intervento di pochissimi giorni fa avevamo invitato il sindaco a dimettersi ed affrontare la vicenda giudiziaria da cittadino semplice». È quanto scrive Gianni Iaconis in qualità di coordinatore provinciale del movimento politico “Riva Destra” che auspica per la città di Crotone un ritorno al voto «per dotarsi di un governo di centrodestra».

«Quanto da Ugo Pugliese annunciato - commenta Iaconis - è prova di dignità, di serietà e di grande responsabilità nei confronti di tutta la popolazione crotonese e, nel rispetto dell’azione della magistratura, ci auspichiamo che i risvolti dell’indagine siano i più leggeri possibile».

«La città di Crotone - prosegue - tornerà al voto ed avrà la possibilità di dare vita, sulle orme di non antichi fasti, ad un governo in linea con quanto emerso nei risultati elettorali più recenti che vanno dalle europee alle ultime regionali e, siamo convinti, con quanto accadrà nelle regionali emiliane e soprattutto calabresi. Riteniamo di non essere esagerati affermando che quanto accaduto a Crotone rappresenta se non la fine sicuramente lo smantellamento di modo di fare politica ed amministrare la cosa pubblica estremamente personalistico e causa di un progressivo allontanamento di Crotone dall'attenzione politica romana e regionale.

«Per altro verso, la città di Crotone - scrive ancora Iaconis - potrà risorgere inserita in una filiera politica di Centrodestra che potrà sollevarla dalle sabbie mobili in cui è sprofondata ed il nuovo governo cittadino saprà, con sapienza e competenza riprendere i programmi ora interrotti, rivalutarli in meglio e portarli a compimento per il bene delle nostra città e per il soddisfacimento dei cittadini. Per realizzare tutto ciò, però, occorre sin da subito, che il centrodestra si adotti di una cabina di regia che, principalmente, stabilisca ferree regole che devono andare dalla partecipazione ai tavoli, alla scelta dei candidati e, non certo per ultimo, dotarsi di un progetto politico credibile e spendibile capace di convincere gli elettori oramai sempre più delusi ed a giusta ragione sempre più lontani dalla politica nei confronti della quale impera il disgusto più totale», conclude Iaconis.

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Castelvetrano (TP): Politica in fermento con Riva Destra Protagonista.

Chiediamo a Carlo Russo di presentarsi.
Sono Carlo Russo 37 anni, impiegato, sposato e padre di un bimbo.
Sono nato e cresciuto a Castelvetrano (TP), dove ancora risiedo.
Ho sempre creduto nella buona politica, quella fatta di valori per la gente e tra la gente.
Dopo aver maturato un forte spirito di appartenenza ad una politica di destra, il 5 luglio c.a., durante la Terza Festa Tricolore di Riva Destra, è stata approvata la mia nomina di Coordinatore Cittadino di Riva Destra per Castelvetrano, d'intesa con il Coordinatore Regionale Massimo Romagnolo e il Vice Coordinatore Regionale con delega per la Sicilia occidentale Angelo Tigri.

Con questa nomina quali obiettivi pensa di fissare?
Il mio impegno é quello di portare sempre alti i valori della destra sociale e affermare sempre di piú la nostra presenza in questo territorio per il bene del movimento e della collettività castelvetranese.
Insieme al supporto di Angelo Tigri e al Commissario Provinciale per la provincia di Trapani Nicola D'Aguanno, oggi possiamo dire di essere una presenza politica locale affermata.
La nostra pagina Facebook "Riva Destra Castelvetrano" conta piú di 230 membri. 

Quali sono le attività nelle quali Vi siete impegnati?
Durante le elezioni amministrative abbiamo dato un grosso supporto al gruppo di Fratelli d'Italia Castelvetrano, coordinato dal Commissario avvocato Dott. Davide Brillo, portando così il partito ad una delle percentuali piú alte di tutta la Sicilia, ben 9% di consensi!
Abbiamo anche raggiunto l'obiettivo di avere un consigliere comunale di FDI, Angelina Abrignani, la quale é stata eletta all'unanimità anche Presidente della Quarta Commissione Consiliare e avrà il compito preparatorio, consultivo e propositivo per quanto riguarda: Pubblica Istruzione, Beni e Attività culturali, Turismo, Condizioni della gioventù, Tempo libero, Sport, Problemi del lavoro, Toponomastica. 

Quali previsioni può anticiparci per il prossimo futuro?
Appoggiare FDI e Giorgia Meloni è la nostra priorità. Riva Destra è una comunità militante, un progetto, una speranza che, grazie alla coerenza e alla lealtà, oggi sta dando i suoi frutti.
Qui a Castelvetrano miriamo a radicarci sempre di piú, cercando di dare visibilità a questa cittadina nota come "Città degli Ulivi e dei Templi", per l'importante coltivazione di ulivo, della varietà Nocellara del Belice, per la presenza del sito archeologico di Selinunte, piú grande d'Europa e per la produzione del buonissimo pane nero. 

Dunque siete impegnati nella difesa e diffusione della conoscenza delle vostre origini.
Questa città è storia, è arte, è la città di Giovanni Gentile. Ecco perché i Castelvetranesi hanno bisogno di riscoprire le proprie origini, la propria economia attraverso una politica mirata a quello che è questo territorio, una politica di ricostruzione che guardi al passato per avere un futuro migliore.
Questo è il nostro intento, la nostra ambizione e oggi, in qualità di personaggio politico locale, cercherò di mettere in campo tutte le mie forze per cercare di ridare luce al mio paese, confrontandomi anche con altre forze politiche locali, in modo da poter trovare una coesione per far ripartire Castelvetrano dalle sue origini e bellezze.

Carlo Russo
Coordinatore cittadino
Riva Destra Castelvetrano

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giovedì 7 novembre 2019

RIVA DESTRA (FDI): E' BOOM DI CRESCITA IN TUTTA ITALIA "SCELTA VINCENTE PUNTARE SU MELONI, PERO' OCCORRE FISSARE DEI PALETTI".

A colloquio con il Fondatore e Segretario Nazionale Fabio Sabbatani Schiuma.
Riva Destra e' stata tra i primi movimenti a sposare la linea di Giorgia Meloni, tesa e rendere innanzitutto Fratelli d'Italia un partito sempre più inclusivo. A un anno e mezzo dal vostro patto federativo, e' in piena crescita e in continua espansione sul territorio. Siete soddisfatti?
"Direi soprattutto orgogliosi e felici di aver preso la strada di casa. Quella giusta, ossia di poter dare il nostro contributo alla ricostruzione di una grande destra italiana, dopo le lacerazioni e i fallimenti del passato. Giorgia Meloni è indubbiamente la leader della quale si sentiva la necessità storica. I risultati ricambiano ogni giorno in più il suo coraggio e la sua coerenza. E siamo quindi soddisfatti che anche Riva Destra viaggi insieme a lei. Con il vento in poppa".
Riva Destra e' comunque un movimento, che resta autonomo, seppur federato a FdI. Dove volete arrivare?
"Intanto e' sempre meglio puntualizzare un dato. Riva Destra ha scelto fino a oggi di non essere un partito. I nostri eletti sono persone inserite ieri nei partiti di centrodestra e nelle liste civiche, che sui territori avevamo appoggiato ufficialmente. Noi siamo una comunità militante semmai, dove su tutto ci sono due parole: onore e lealtà. Per anni siamo stati un progetto, anzi una speranza, che infatti si sta realizzando. Ecco dove vogliamo arrivare. Lo dicevo prima. Riva Destra è nata 25 anni fa come primo storico circolo di Alleanza Nazionale. Dopo aver apertamente contestato Gianfranco Fini, all'epoca quasi in solitudine, mentre rinnegava le nostre radici, siamo stati allontanati da quella che era casa anche nostra. Che poi fu rasa al suolo dallo stesso personaggio. Da lì abbiamo intrapreso un lungo viaggio. Siamo però rimasti uniti, abbiamo cercato di mantenere i nostri valori e le nostre battaglie di Destra Sociale. Piano piano, abbiamo trovato altri che si sono avvicinati a noi. Abbiamo fatto un'esperienza con la Lega di Salvini, tutt'altro che negativa, giacché abbiamo capito che la nostra strada non era salire sul carro dei vincitori, ma contribuire a costruirne uno nuovo. Ma di destra, identitario e sociale, nell'ambito di una coalizione assolutamente alternativa e piddini e grillini". 
Ogni settimana che passa infatti si contano nuove adesioni a Riva Destra e si aprono coordinamenti locali però. Per fare cosa?

"Ovvio che come noi stiamo dando il nostro modesto contributo a Giorgia Meloni, coinvolgendo anche ambienti e persone non solo di FdI, la sua crescita ci contagi positivamente. E' un'osmosi. Sta pagando anche la nostra di coerenza. E aggiungo, la credibilità, allorquando la nostra terza festa tricolore di luglio scorso, viene conclusa dalla stessa Meloni, i nostri 25 anni di storia sono stati celebrati al'interno della festa nazionale di Atreju, con la partecipazione del Capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida e del Portavoce provinciale di Roma, Marco Silvestroni, le nostre iniziative sono a supporto di quelle del partito, i parlamentari di FdI con i quali veniamo a contatto sui territori intervengono poi nelle nostre riunioni del mercoledì a Roma presso la sede nazionale di Riva Destra. Insomma, siamo funzionali alla crescita del Partito, poiché perfettamente in linea con lo stesso".
Ma se, in sostanza, entrare in Riva Destra significa sostenere Giorgia Meloni, allora perche' non aderire direttamente al Fratelli d'Italia?
"Saggia domanda...Premesso che tutti coloro che lo desiderino, me compreso che oggi sono anche a capo di un dipartimento nazionale di FdI (quello, appunto, che si occupa dei movimenti federati, ndr), grazie alla nomina ricevuta da Giorgia stessa, possono iscriversi al partito, noi abbiamo sposato una linea politica sulla quale lei si è spesa personalmente: rendere FdI un partito sempre più aperto a tutti. E' la prima cosa che ho detto all'inizio di questa intervista. A distanza di un anno e mezzo, FdI, che era al 3-4%, sta raggiungendo e presto oltrepasserà anche il 10. Ovvio che che sta funzionando anche il dotarlo di più strumenti di partecipazione. Sempre che remino tutti nella stessa direzione, rispettino le regole di chi questo partito lo ha fondato e diano vita anche a una competizione interna, leale e costruttiva".
In sostanza, entrare in Riva Destra, significa coinvolgere anche persone che magari non vogliono iscriversi al partito, rafforzare l'area intorno ad essa, essere in piena sintonia con Giorgia Meloni e sostenere lealmente quella classe dirigente di FdI che ha voluto fortemente il suo allargamento anche ad altri ambienti?
"Esatto, perfetta sintesi. Pero' noi stessi, ora dobbiamo fissare dei paletti. Mi spiego. Prima del patto federativo Riva Destra era presente per lo più a Roma, grazie al suo formidabile storico Comitato Romano, guidato la Lorenzo Loiacono e dal vicario Cristiano Spadola, con il contributo di tutti i nostri infaticabili militanti che a ogni occasione non smetto mai di ringraziare. C'eravamo fortemente anche in Sicilia, dove grazie all'attivismo del nostro Portavoce Nazionale Alfio Bosco, amico fraterno, avevamo da tempo radicato Riva Destra in tutta l'isola, conquistando tra gli altri anche un posto nel consiglio comunale di Catania con Nino Penna (eletto con Diventerà Bellissima, ndr) e collezionando ottimi successi elettorali a Siracusa e in Provincia di Trapani; e poi attivi in Calabria e Puglia, dove abbiamo anche li conquistato degli eletti, grazie ai due storici e rispettivi coordinatori regionali, Francesco Stina' e Francesco De Noia. E con infine delle presenze anche in altre regioni. Questo ci e' valso che quando a Ottobre 2018, Giorgia Meloni intervenne a una nostra riunione della Direzione Nazionale a Roma, trovò una realtà vera, compatta, radicata e desiderosa di apportare energia positiva".
E poi dopo il patto federativo, appunto, la vostra ulteriore crescita, giusto?
"Certo, vede che tutto combacia? Giorgia Meloni ha aperto le porte del partito che guida e noi analogamente abbiamo fatto con Riva Destra. In primis nominando un Vicesegretario Nazionale, Angelo Bertoglio, con il quale sono legato da un profondo vincolo di amicizia dai tempi del glorioso Fronte della Gioventù. Grazie ad Angelo, in pochi mesi stiamo radicando Riva Destra anche al Nord. E sono arrivati eccezionali persone come Marika Diminutto e Silvia Carpanese, a coordinare Friuli Venezia Giulia e Veneto, ove presto terremo la prime assemblee regionali, in Piemonte accelereremo con Fabio Basta, ma anche una presenza capillare nelle Marche e in Emilia Romagna, ove si dovranno nominare dei Coordinatori Regionali. Non e' un caso che la prossima Direzione Nazionale di Riva Destra si terrà a Bologna, il 14 dicembre prossimo. Dobbiamo discutere sul come razionalizzare meglio questa crescita, per renderla solida e di ulteriori prospettive".
Grande crescita al Nord quindi, ma non solo, a giudicare dai recenti nuovi coordinamenti a Crotone, Frosinone, Viterbo, Litorale Nord di Roma, Civitavecchia, solo per fare alcuni esempi?
"Certo, anche questo ha portato anche uno stimolo positivo ovunque, tant'è che si e' costituito un Esecutivo Nazionale (componenti: Nicola D'Aguanno, Diamante Guerra, Michele Calo', Donatella Marchetti, Silvia Carpanese, Marika Diminutto, Fabio Basta, Guido Occelli, ndr) nel quale ogni Regione e' rappresentata, e una Segreteria Organizzativa Nazionale (Ornella Giordano, Giuseppina Vallecca, Guido Occelli, Domenico Muollo, ndr). Nella stessa Sicilia si e' provveduto a nominare un coordinatore regionale, Massimo Romagnolo, amico leale e persona preparatissima, coadiuvato da due vice (Angelo Tigri ed Enrico Smeraldo, ndr) per la mole di lavoro sopraggiunta. In Puglia e' stata nominata un'altra donna (Nunzia Schiavano, ndr), come vicecoordinatore regionale. In Sardegna stiamo dialogando, e sperando di sancire ufficialmente, un accordo definitivo con un movimento regionale, con il quale abbiamo una forte sintonia umana e politica. Anche nel Lazio, oltre alle nuove realta' da lei nominate, abbiamo chiesto a Marco Micacchi di vestire il ruolo di Commissario Regionale per seguire da vicino le continue adesioni che riceviamo. A Roma stessa, dove il Comitato Donne guidato da Patrizia Passerini (vice Patrizia Cottone e Krassimira Kemalova, ndr) e' particolarmente attivo, si e' dovuto rafforzare l'organigramma territoriale, con una segreteria politica (Tullio Ciccolini, Roberto Lupini, Alfonso Colarusso e Deborah Vari, ndr) e un ufficio per le relazioni istituzionali (Alessandra Vicinanza, ndr)".
E quindi, perche' mi parlava di paletti da mettere ora che crescete fortemente?
"Da noi si entra con una stretta di mano, ognuno si gestisce il territorio, si rispetta una linea politica comune e si decidono le iniziative tutti insieme. Però una cosa deve essere chiara a tutti. 
Aderire a Riva Destra può significare certamente avere uno strumento in più di azione e visibilità politica. 
Riva Destra è infatti per costruire, anche per supportare le proprie legittime, anzi auspicate, ambizioni. Di certo non può essere utilizzata la nostra sigla per contrapposizioni locali, per vecchie logiche gruppettare o per antagonismi personali. Noi abbiamo dato una parola e siamo grati a chi ci ha aperto le porte della sua casa. Intendiamo e stiamo dimostrando di essere un valore aggiunto a Giorgia Meloni ed è per questo che siamo credibili agli occhi del partito".
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