sabato 13 luglio 2019

25 anni di battaglie con Riva Destra. Schiuma: “Festeggeremo ad Atreju”.

Siamo nati nel 1994 come storico primo circolo di Alleanza Nazionale e tante cose nella destra italiana sono intanto cambiate, parecchio. 
"Noi vogliamo però festeggiare 25 anni di politica, di vittorie e anche di sconfitte, ma sempre mettendoci la faccia e con la nostra bandiera in mano. Proprio perché ora è tempo di ripartire tutti insieme, abbiamo chiesto - e ottenuto grazie all'onorevole Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’Organizzazione di FdI, partito al quale siamo legati da patto federativo da un anno - di poterlo fare la sera di Sabato 21 settembre, durante la Festa di Atreju“. È quanto dichiara il segretario nazionale del movimento Riva Destra, Fabio Sabbatani Schiuma, oggi responsabile del dipartimento di FdI, “Rapporti con l’Associazionismo Politico”.
“E non è un caso -continua Schiuma- che mentre i risultati elettorali testimoniano la continua crescita del progetto sovranista di Giorgia Meloni, anche Riva Destra stia ricevendo continue adesioni.
Solo nelle ultime settimane - prosegue Schiuma - abbiamo ratificato tre nuovi coordinatori regionali, nel Friuli Venezia Giulia Marika Diminutto, nel Piemonte Fabio Basta e  in Sicilia Massimo Romagnolo, oltre ad esser ‘sbarcati’ a Udine (L. Codarin Alciati), Gorizia (Maria Attianese), Padova (Silvia Carpanese), Bologna-Imola (Donatella Marchetti), Cesena-Forlì (Angelo J. Soragni), Rimini (Daniela Borghesi), Parma (Domenico Muollo), Reggio Emilia (Erika Notari), Ancona (Alessio Brandoni), Fermo (Guido Occelli), Fano (Francesco Verzotti), Palermo (Giampiero Brillo) e nel litorale Nord della provincia di Roma (Francesco Prato)”.
Schiuma annuncia che “insieme al neo vicesegretario nazionale di Riva Destra, Angelo Bertoglio, stiamo organizzando, insieme a Fratelli d’Italia, un convegno a Rimini per fine agosto. Tratteremo il problema delle politiche della vita notturna con un pacchetto di proposte per una ‘movida sicura’, dalla parte del diritto a un sano divertimento, dell’indotto lavorativo e del rispetto della quiete notturna: piano regolatore del divertimento, assessorati a la nuit, come Parigi e Madrid, regia artistica degli eventi e molto altro”.

Fonte: Secolo d'Italia

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