martedì 13 febbraio 2018

Nasoni, in Campidoglio la petizione per la riapertura. De Vito: "Ci stiamo lavorando".

Riaprire le fontanelle romane, 2172 in totale chiuse a scaglioni da Acea la scorsa estate, tra le misure per fronteggiare la crisi idrica.
E' quanto richiesto tramite una petizione popolare consegnata oggi in Campidoglio dal consigliere del municipio V e già vicepresidente del Consiglio Comunale di Roma Fabio Sabbatani Schiuma
"La petizione era pronta da prima di Natale scorso, ma poi abbiamo letto gli annunci dell'ad di Acea Donnarumma, che parlava di 4 miliardi di stanziamenti per Roma per la manutenzione del sistema idrico e anche della riapertura dei nasoni in base a un piano condiviso con i municipi - scrive Schiuma - dalle nostre verifiche però ciò non sta ancora avvenendo, il programma condiviso con i municipi è lento e nel frattempo le fontanelle stanno andando in malora: sarebbe il caso di accelerare questo iter per non spendere poi ulteriori soldi pubblici nel ripararle". 
"Resta sempre il fatto -conclude Schiuma- che la loro chiusura si sarebbe potuta evitare, giacché, oltre all'importante funzione sociale che hanno, incidevano per l'1% sullo spreco e il flusso continuo di acqua ha una sua utilità nella gestione delle pressione nelle tubazioni. Il vero problema resta mettere mano alla rete idrica".
A stretto giro la risposta del presidente dell'aula Giulio Cesare Marcello de Vito, che si impegna per la riapertura: "Ringrazio Fabio Sabbatani Schiuma per aver depositato una petizione per la riapertura dei 'nasoni' che, insieme alla sindaca, valuteremo attentamente come è previsto dallo Statuto. Il tema dell'acqua pubblica per questa Amministrazione è molto importante e voglio rassicurare il consigliere del V Municipio che stiamo già lavorando con Acea e con i presidenti dei Municipi per procedere alla riattivazione del flusso idrico nelle fontanelle in strada quanto prima. Questa collaborazione con Acea avviene in un quadro più ampio di investimenti sul sistema delle reti nell'ottica di migliorare il servizio, come mai fatto in precedenza. Fino adesso gli interventi di riparazione delle perdite nelle tubature sono stati circa 6.200, passando da una dispersione del 45% di acqua al 30%. Sul fronte dell'efficientamento e della manutenzione delle reti idriche sono stati ottenuti risultati concreti: in pochi mesi di lavoro sono stati recuperati centinaia di litri al secondo che prima venivano dispersi a danno dei cittadini". 
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