martedì 27 febbraio 2018

Tor Pignattara, la denuncia: "Bombole a gas nei box di via Giovannoli. Intervenga il Prefetto".

Il consigliere Sabbatani-Schiuma torna sul "cantiere della vergogna".
"Chiedo al Prefetto di Roma, Paola Basilone, di intervenire urgentemente, avvalendosi del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. La situazione di degrado e di illegalità diffusa all'interno del ribattezzato 'cantiere della vergogna' di via Giovannoli a Torpignattara, sta ora oltrepassando ogni limite, con l'utilizzo di bombole del gas dentro un box privato adibito a moschea. Vogliamo attendere una tragedia?". 
E' la denuncia, l'ennesima, di Fabio Sabbatani Schiuma, consigliere del municipio V già candidato presidente per il centrodestra, sulle condizioni del cantiere di via Alò Giovannoli. 
"I cittadini - continua la nota - sono esasperati e ora temono il peggio: nel box sotterraneo, utilizzato impropriamente come luogo di culto dalla comunità bengalese, ora si violano le più elementari norme sulla sicurezza". Tantissime negli anni le denunce, sia di esponenti politici che di semplici cittadini agli uffici, polizia locale, Procura della Repubblica. 

La storia del cantiere.
Il cantiere è infatti più che noto alle cronache locali. Una storia iniziata nel quadrante 14 anni fa, quando la ditta Bts ha preso in concessione l'area compresa tra via Giovannoli e via Cartaro, edificando palazzine (tutte vendute) e affittando i box alla comunità islamica locale che li ha adibiti a centri di culto. Nel tempo non sono mancate le contestazioni degli abitanti dei palazzi limitrofi, specie in relazione agli eventi religiosi celebrati nell'area di cantiere. Ma soprattutto le rimostranze sono legate alle mancate opere di compensazione. Una porzione di terreno da risanare e una strada di collegamento tra il quadrante e via della Marranella che ancora aspetta il collaudo e la presa in consegna da parte del municipio con annessa apertura al traffico. Gli abitanti attendono quel che gli spetta.

Fonte: ROMATODAY

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NEVE A ROMA: SCHIUMA, ALBERI CADUTI NON POTATI, CHE FINE HA FATTO GARA EUROPEA PER MANUTENZIONE ALBERATURE?

ROMA, 26 feb - “Più di cento alberi crollati sotto il peso di 5 centimetri di neve vuol dire che le potature non sono state effettuate per niente o male. E infatti da giugno scorso non abbiamo più notizie dei due bandi europei, uno riguardante la manutenzione di parchi e giardini (verde ‘orizzontale’) di 4 milioni, l'altro quella delle alberature che prevedeva un importo di 5 milioni. Da fonti stampa avevamo appreso infatti che sarebbe stato tutto sospeso, in quanto la gara non era conforme al codice degli appalti, modificato il 19 aprile con dl 56/2017 dal governo centrale. Pubblicato in gazzetta ufficiale sei giorni dopo, il 24 dello stesso mese, il testo del bando non aveva infatti tenuto conto degli avvenuti cambiamenti e il 21 giugno c'e' stata la nota di avviso di sospensione 'a data da destinarsi' da parte del Dipartimento per la Razionalizzazione della Spesa".Lo dichiara in una nota Fabio Sabbatani Schiuma, segretario nazionale del Movimento Riva Destra e consigliere del Municipio V di Roma."C'era anche -continua la nota-  un terzo bando, quello che il 1° luglio scorso prevedeva la partenza del monitoraggio e messa in sicurezza di 80mila alberature, per il pronto intervento e la sorveglianza h24 sugli alberi che fiancheggiano le strade e sulle piante del grandi parchi.Abbiamo appreso -conclude la nota- sempre da fonte stampa, che era stato  firmato l'affidamento a nove ditte private per un valore complessivo dell'appalto di 2,2 milioni di euro, spacchettato in nove lotti. Ma il decimo lotto, che interessa i municipi IV, V e VI, non sarebbe stato assegnato per mancanza di offerte.Schiuma aggiunge infine che "il Presidente del Municipio V, Giovanni Boccuzzi, non ha mai risposto alle mie interrogazioni in merito, mentre il verde, dai parchi agli alberi in strada, versa in condizioni pietose e un po' di neve cadono i rami e gli alberi stessi e d'estate scoppiano incendi: cartoline quotidiane di un'incuria a cui l'amministrazione non ha ancora evidentemente messo mano".

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mercoledì 21 febbraio 2018

DA RIVA DESTRA SOLIDARIETÀ A FORZA NUOVA PER INFAME PESTAGGIO.

DA RIVA DESTRA SOLIDARIETÀ A FORZA NUOVA PER INFAME PESTAGGIO.

Ursino e Fiore
"Il movimento politico Riva Destra, visto il grave ed increscioso atto di violenza consumatosi ieri sera a Palermo, che ha visto il brutale pestaggio di Massimo Ursino, segretario provinciale e dirigente nazionale di Forza Nuova, condanna questo terribile atto di violenza inqualificabile che serve solo a fomentare odio e ad accentuare un pesante clima politico. Esprimiamo totale solidarietà ad Ursino e al segretario nazionale di Roberto Fiore, auspichiamo che le forze dell’ordine riescano nel più breve tempo possibile ad individuare ed isolare i responsabili e che la politica tutta condanni questo vile gesto, affinché si scongiuri la crescita in maniera esponenziale di azioni di guerriglia violenta che negli ultimi tempi stanno caratterizzando l’attuale campagna elettorale".

Cosi in una nota Nicola D'Aguanno e Angelo Tigri, dirigenti nazionali Riva Destra Sicilia e Fabio Sabbatani Schiuma Segretario Nazionale.

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martedì 20 febbraio 2018

Alle politiche il movimento Riva Destra sostiene il centrodestra: ”IN TEMPI BUI E’ DIFFICILE RITIRARSI NELL’OMBRA”

Nel nome delle parole di Pinuccio Tatarella sulla Riva Destra e la riva sinistra e del 'turarsi il naso' di Indro Montanelli.
In mari difficili, quando tenere la rotta e' complicato, la nebbia e' fitta, si alzano improvvise onde e si creano vortici e mulinelli, bisogna prepararsi a ballare. Qualcuno cadrà in mare, altri proveranno a calare una scialuppa, magari per salvare la pelle o quel forziere che non c'e'. E' quanto mai opportuno che lo sappiano tutti i marinai. Più che affidarsi agli dei, come gli antichi navigatori, diventa più utile riflettere e richiamarsi ai saggi della storia. 
Il fiume della politica ha due rive, «destra e sinistra sono alternative, rappresentano valori alternativi, il centro non è un valore. È una zattera, è un traghetto che va dalla riva destra a quella sinistra, ospita passeggeri quando una delle due rive è debole, rimane senza passeggeri quando tutte e due le rive sono forti». 
Già, Pinuccio Tatarella, al quale Riva Destra si richiamava in quei tempi nei quali qualcuno voleva spingerci nella riserva indiana della mera testimonianza. Lui, che sollecitava la classe dirigente della destra italiana ad uno sforzo di modernizzazione. Guardava avanti. Il presidenzialismo per rafforzare la democrazia diretta e la costituzione di un ampio schieramento di centrodestra per unire la grande maggioranza di Italiani che non sono di sinistra, le stesse parole usate da Pietrangelo Buttafuoco, tante volte intervenuto ai nostri incontri. Pinuccio, infaticabile tessitore dell’alleanza di centrodestra, anche dopo la sconfitta del ’96. Lanciò da destra «Oltre il Polo», per unire una coalizione che poi vinse nettamente alle regionali del 2000 e alle politiche del 2001. Lui che non visse però questa stagione, con i risultati, soprattutto a destra, che abbiamo conosciuto bene. Gianfranco Fini compreso, che perse ogni bussola, per insabbiarsi sulla spiaggia di Montecarlo. Molte delle difficoltà e delle innaturali divisioni di oggi, con Pinuccio Tatarella di sicuro non sarebbero mai esistite.
Ricordarlo oggi vuol dire difendere il bipolarismo, la politica delle due rive, rinunciare ad ambiguità e a confusioni. L’armonia, la coesione del centrodestra, la coerenza dei principi fondamentali della destra, senza mai cedere a nostalgismi, furono i cardini del pensiero di Pinuccio Tatarella, l'ispiratore della destra di governo. A ben pensarci, sarebbe potuta essere questa la migliore premessa alla mozione approvata nell'ultima Direzione Nazionale di Riva Destra, storico primo circolo di quell'Alleanza Nazionale, alla quale Pinuccio teneva come un figlio. Scomparso lui, il marito della Tulliani, fece invece di tutto per sbarazzarsene. Ma tant'è che il risultato non cambia, compreso il terzo incomodo grillino, Non si può rischiare di consegnare in mano a queste sciatte e dannose sinistre, renziane, dalemiane, boldriniane, peraltro divise come mai, ne all'antipolitica grillina, la nostra Italia. Sarebbe devastante. Va sostenuto questo centrodestra con tutte le sue storture, le sue contraddizioni e i suoi punti interrogatici: questa e' la scelta fatta con coraggio e realismo da Riva Destra. E qui entra in campo il ricordo di Indro Montanelli, uno dei giornalisti simbolo del 900. Liberale e anticomunista, nel ’76 invitò a turarsi il naso e votare la Democrazia Cristiana, per impedire che al governo ci finissero i comunisti. E' più importante poi rispettare il proprio dovere civico e recarsi comunque alle urne. Scegliendo non i partiti ma le persone, candidate sul territorio e la loro credibilità. Perché le idee, quando ci sono, corrono sempre sulle gambe delle donne e degli uomini. 
Lo facciamo senza ritirarci nell'ombra, appunto.

Fabio Sabbatani Schiuma, fondatore di Riva Destra

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giovedì 15 febbraio 2018

RIVA DESTRA: CASTELVETRANO SULL'EVENTUALE CHIUSURA DELL’UFFICIO TERRITORIALE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE.

Castelvetrano 14 febbraio 2018:
“Si apprende da alcuni organi di stampa locali, che può essere imminente la chiusura dell’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate di Castelvetrano, in quanto la direzione di Palermo, visto l’elevato costo del canone di affitto dei locali che attualmente ospitano gli uffici siti in via IV Novembre, ha deciso di non rinnovare il contratto di locazione.”
Così in una nota, il coordinatore per Castelvetrano del Movimento RIVA DESTRA, Angelo Tigri.
“La chiusura di questi uffici - continua Tigri - obbligherebbe gli utenti a spostarsi in sedi più lontane come quelle di Marsala e Trapani. La precedente giunta si era offerta di mettere a disposizione dell’Agenzia i locali di via Sardegna che attualmente ospitano gli uffici del Giudice di Pace. In tal senso c’era già stato un incontro  tra l’ex vice Sindaco della Città e il Direttore dell’Agenzia delle Entrate di Palermo, per stabilire i termini dell’assegnazione dei locali.
Considerato - conclude Tigri - che per la Città dopo la chiusura e il trasferimento della sede del Tribunale, la chiusura di questi uffici  significherebbe perdere uno degli ultimi presidi di legalità ancora rimasti, il gruppo RIVA DESTRA CASTELVETRANO esorta la Commissione Prefettizia che attualmente amministra il Comune di Castelvetrano ad attivarsi in merito alla questione ed assicurare alla cittadinanza un servizio che è comunque non solo punto di riferimento per la Città ma di tutti i comuni  della Valle del Belice.”

Angelo Tigri
Coordinatore comunale
RIVA DESTRA

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mercoledì 14 febbraio 2018

VITTORIA ! Roma verso riapertura dei "nasoni".

Dopo la petizione di Riva Destra al Sindaco Raggi, presentata da Fabio Sabbatani Schiuma, risponde subito il Presidente del Consiglio Comunale Marcello De Vito e poi anche Acea, che conferma la riapertura delle fontanelle romane Roma                                           
( leggi anche http://www.romatoday.it/politica/nasoni-riapertura-petizione.html )
Fabio Sabbatani Schiuma

NASONI, SCHIUMA: 
PETIZIONE A RAGGI E DE VITO PER RIAPERTURA IMMEDIATA
(OMNIROMA) Roma, 13 FEB - 
"Oggi ho consegnato una petizione popolare ex articolo, comma 6, dello Statuto di Roma Capitale, proposta dal movimento Riva Destra, per chiedere al sindaco Raggi e al Presidente dell'Assemblea CapitolinaDe Vito, di adoperarsi in modo concreto presso Acea per la riapertura totale delle 2.172 fontanelle romane: molte si stanno deteriorando irreparabilmente e si rischia di distruggere un patrimonio della città".
Cosi in una nota Fabio Sabbatani Schiuma, consigliere del Municipio V e gia' vicepresidente del Consiglio Comunale di Roma.
"Per la verita' -continua Schiuma- la petizione era pronta da prima di Natale scorso, ma poi abbiamo letto gli annunci dell'ad di Acea Donnarumma, che parlava 4 miliardi di stanziamenti per Roma per la manutenzione del sistema idrico e anche della riapertura dei nasoni in base a un piano condiviso con i municipi.
Dalle nostre verifiche -prosegue Schiuma- cio' non sta ancora avvenendo, il programma condiviso con i municipi e' lento e nel frattempo le fontanelle stanno andando in malora: sarebbe il caso di accelerare questo iter per non spendere poi ulteriori soldi pubblici nel ripararle.
Resta sempre il fatto -conclude Schiuma- che la loro chiusura si sarebbe potuta evitare, giacche', oltre all'importante funzione sociale che hanno, incidevano per l'1% sullo spreco e il flusso continuo di acqua ha una sua utilità nella gestione delle pressione nelle tubazioni. il vero problema resta mettere mano alla rete idrica".
red 131202 FEB 18
(ANSA) - ROMA, 13 FEB - 
I "nasoni", le storiche fontanelle di Roma, potrebbero presto tornare in attività dopo le chiusure disposte l'estate scorsa a causa della siccità. Alla fine dell'operazione, come spiegava Acea ad agosto, dei complessivi 2.500 nasoni ne sono rimasti in funzione solo 90. 
Ad annunciare la possibile imminente riattivazione è, in una nota, il Presidente dell'Assemblea Capitolina Marcello De Vito.
    "Ringrazio Fabio Sabbatani Schiuma per aver depositato una petizione per la riapertura dei 'nasoni' che, insieme alla sindaca, valuteremo attentamente come è previsto dallo Statuto - ha detto -. Fino adesso gli interventi di riparazione delle perdite nelle tubature sono stati circa 6.200, passando da una dispersione del 45% di acqua al 30%. Sul fronte dell'efficientamento e della manutenzione delle reti idriche sono stati ottenuti risultati concreti: in pochi mesi di lavoro sono stati recuperati centinaia di litri al secondo che prima venivano dispersi a danno dei cittadini".
Roma: Acea, riapertura progressiva nasoni,c'è ancora siccità "A breve piano dettagliato al Comune". 
(ANSA) - ROMA, 13 FEB - "In merito alla riapertura delle fontanelle, i cosiddetti 'nasoni', Acea presenterà a breve al Comune un piano dettagliato per la loro graduale riattivazione, peraltro già avviata da alcune settimane. L'operazione sarà accompagnata da importanti investimenti di riqualificazione e manutenzione straordinaria. La riapertura dei 'nasoni' non potrà che essere progressiva, in considerazione del fatto che l'emergenza idrica a Roma, dovuta alla grave siccità, è ancora in corso". E' quanto dichiara il portavoce di Acea. "Dopo la forte crisi estiva, infatti, le sorgenti sono ancora ben al di sotto dei livelli ottimali. I cittadini però - prosegue - continuano a non avere particolari problemi nella fornitura del servizio grazie al continuo lavoro di riparazione delle perdite occulte e non che l'azienda sta effettuando da almeno otto mesi". 
(ANSA). YJ4-RO 13-FEB-18 19:32 NNNN

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martedì 13 febbraio 2018

Elezioni, "Riva Destra Calabria" appoggia Orsomarso e Fratelli d'Italia.

"Presso la Sala del Hotel San Francesco di Rende Cosenza , è stato formalizzato l'appoggio politico tra la tutta la Dirigenza regionale di RIVA DESTRA CALABRIA con FRATELLI D'ITALIA su base regionale. 
L'iniziativa promossa dal Coordinamento regionale Calabria di Riva Destra, guidata da Francesco Stinà che ha incontrato il componente dell'Assemblea Nazionale di FdI Pasquale La Gamba e il Consigliere Regionale On.le Fausto Orsomarso, quest'Ultimo capolista alla Camera dei Deputati al proporzionale Calabria nord". Lo si legge in una nota. 
"Durante l'incontro si sono plasmati, con l'apertura di un tavolo politico, obiettivi:comuni in seno ad un laboratorio culturale, politico e sociale a partire interessi reciproci improntati su problematiche della sicurezza sul territorio a temi del lavoro, immigrazione e politiche giovanili.
Le trattative sono state focalizzate sia sul territorio regionale che su scala nazionale, hanno riguardato temi basati sulla politica economica della difesa del lavoro, sostegno alla produzione industriale e dell'agricoltura, e dalle direttive UE penalizzanti, sostegno a chi non delocalizza all'estero, alle PMI e punti di sull'artigianato di qualità come caratteristica della forza produttrice.
Coerenza, competenza e territorio una opportunità di valori e obiettivi che dettano valori che si possono vedere in ottiche comuni. Meno burocrazia semplificazione della macchina ammnistrativa, ammodernamento della P.A, tetto alle tasse in costituzione e calendari fiscali.
Ed ancora investimenti pubblici e abolizione reale degli studi di settore. L'iniziativa, nata su mozione durante la Direzione Nazionale di RIVA DESTRA che dalle prossime elezioni sosterrà su tutto il territorio calabrese i candidati di Fratelli d'Italia con l'intento di promuovere un confronto politico basato sulla forza delle proposte.
Durante la conferenza stampa è stato presentato un documento di applicazione di princìpi. Sono azioni che si sono messo al centro di un Piano nazionale lanciato lo scorso 27 gennaio che coinvolge nell'ambito del centro destra e che ha fra i suoi punti qualificanti proprio i nostri intenti in valori e di identità che rientrano soprattutto nel movimento guidato da Giorgia Meloni. La politica può e deve farsi promotrice di questo valori.
Lo deve a se stessa, perché fare politica in senso alto vuol dire saper affrontare con competenza e con correttezza i propri temi.
Lo deve ai cittadini e lo deve, soprattutto, alle nuove generazioni, perché è per loro che la politica deve guardare ogni volta che si esprime pubblicamente". Lo deve alle nuove generazioni, perché è per loro che la politica deve guardare ogni volta che si esprime in quel manifesto come ad una bussola per non perdere la rotta.
La nostra sarà una campagna elettorale forte delle nostre idee ed evidenziando i limiti della proposta politica dei nostri avversari".

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Nasoni, in Campidoglio la petizione per la riapertura. De Vito: "Ci stiamo lavorando".

Riaprire le fontanelle romane, 2172 in totale chiuse a scaglioni da Acea la scorsa estate, tra le misure per fronteggiare la crisi idrica.
E' quanto richiesto tramite una petizione popolare consegnata oggi in Campidoglio dal consigliere del municipio V e già vicepresidente del Consiglio Comunale di Roma Fabio Sabbatani Schiuma
"La petizione era pronta da prima di Natale scorso, ma poi abbiamo letto gli annunci dell'ad di Acea Donnarumma, che parlava di 4 miliardi di stanziamenti per Roma per la manutenzione del sistema idrico e anche della riapertura dei nasoni in base a un piano condiviso con i municipi - scrive Schiuma - dalle nostre verifiche però ciò non sta ancora avvenendo, il programma condiviso con i municipi è lento e nel frattempo le fontanelle stanno andando in malora: sarebbe il caso di accelerare questo iter per non spendere poi ulteriori soldi pubblici nel ripararle". 
"Resta sempre il fatto -conclude Schiuma- che la loro chiusura si sarebbe potuta evitare, giacché, oltre all'importante funzione sociale che hanno, incidevano per l'1% sullo spreco e il flusso continuo di acqua ha una sua utilità nella gestione delle pressione nelle tubazioni. Il vero problema resta mettere mano alla rete idrica".
A stretto giro la risposta del presidente dell'aula Giulio Cesare Marcello de Vito, che si impegna per la riapertura: "Ringrazio Fabio Sabbatani Schiuma per aver depositato una petizione per la riapertura dei 'nasoni' che, insieme alla sindaca, valuteremo attentamente come è previsto dallo Statuto. Il tema dell'acqua pubblica per questa Amministrazione è molto importante e voglio rassicurare il consigliere del V Municipio che stiamo già lavorando con Acea e con i presidenti dei Municipi per procedere alla riattivazione del flusso idrico nelle fontanelle in strada quanto prima. Questa collaborazione con Acea avviene in un quadro più ampio di investimenti sul sistema delle reti nell'ottica di migliorare il servizio, come mai fatto in precedenza. Fino adesso gli interventi di riparazione delle perdite nelle tubature sono stati circa 6.200, passando da una dispersione del 45% di acqua al 30%. Sul fronte dell'efficientamento e della manutenzione delle reti idriche sono stati ottenuti risultati concreti: in pochi mesi di lavoro sono stati recuperati centinaia di litri al secondo che prima venivano dispersi a danno dei cittadini". 
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lunedì 12 febbraio 2018

IMMIGRATI,AGGRESSIONE A TRAPANI:RIVA DESTRA, CAMBIARE REGOLE D'INGAGGIO PER TUTELARE INCOLUMITÀ AGENTI.

TRAPANI,12 feb - "Nell'esprimere piena solidarietà agli agenti aggrediti dell'hotspot di Contrada Milo (Trapani) mentre cercavano di arginare la fuga di una sessantina di immigrati, chiediamo di cambiare le regole d'ingaggio nella gestione dell'ordine pubblico".
Lo dichiarano in una nota congiunta Nicola D'Aguanno e Fabio Sabbatani Schiuma, rispettivamente commissario provinciale e segretario nazionale di Riva Destra, movimento nato dallo storico primo circolo di Alleanza Nazionale."Non basta -continua la nota- la, pur legittima, richiesta di un'assicurazione per gli infortuni sul lavoro, ma e' quanto mai opportuno rivedere il Codice Penale e il Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza.Siamo di fronte -conclude la nota- negli hotspot e in determinate manifestazione violente a veri e propri attacchi mirati alle forze dell'ordine".
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Riva Destra sui campi sciistici di Lorica chiusi perché obsoleti.

”In Sila la neve abbonda e con regolarità’ si pratica lo Sci nella località di Camigliatello Silano e negli impianti di Palumbo Sila, e questo è un fattore positivo per l’economia turistica, ma gli impianti di Lorica restano chiusi agli appassionati perché dopo trent’anni sono stati dichiarati obsoleti “, dichiara il responsabile calabrese degli enti locali di Riva Destra Vincenzo Caravona” Una Località quella di Lorica ” prosegue Caravona ” posta a quasi 1300 metri dal livello del mare con un panorama mozzafiato che include la fiabesca presenza del bacino dell’Arvo e quella pista, detta – Valle dell’Inferno – che in tempi remoti ha visto lo svolgimento di competizioni nazionali di fondo. La pista di Botte Donato resta impercorribile a causa della mancanza di manutenzione. Bisogna adattarsi a praticare lo Sci di fondo che e’ in realta’ poco esaltante per gli amanti del genere, ma in mancanza d’altro si fa’ di necessita virtù ! Le opere di ammodernamento sono gia’ state finanziate ma come in altri casi (vedasi i liquami fognari sversati nelle coste tirreniche nei periodi estivi) il passo inerte della Regione Calabria ha fatto la differenza venendo sopraffatta dalla macchina burocratica ed impedendo cosi’ quel riscontro economico della nostra terra che ha come filo conduttore il turismo…” conclude Caravona attaccando ” non lamentiamoci dunque se ad ogni complicanza vi e’ una causa, quello che ci fa’ rabbia e’ proprio la questione di non voler crescere e svilupparsi ,scriveva il poeta Eugenio Montale : ” Spesso il male di vivere ho incontrato ! ”  ma a lungo andare questo ” male di vivere” diventa stancante “.

( Vincenzo Caravona, Responsabile Enti Locali -Riva Destra Coordinamento Calabria-

Fonte: A TUTTA DESTRA

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Mercati rionali di Roma K.O. IL colpo mortale i minimarket "bangla" e gli abusivi.

“M5S incapace anche di scrivere un bando di gara”. L'intervento
di Fabio Sabbatani Schiuma
La crisi dei mercati rionali romani inizia già dai tempi di Rutelli.
La grande distribuzione ha assestato da allora un colpo durissimo al settore, complice l'assenza di un immediato piano di riordino e riqualificazione degli stessi da parte del Campidoglio. Intorno alla fine degli anni 90, mentre aprivano i grandi centri commerciali, per la verità, l'allora Direttore del Dipartimento, architetto Forleo - l'assessore era Enrico Gasbarra - lo aveva anche pianificato, ma la cronica assenza di fondi permise solo qualche intervento a macchia di leopardo. In sostanza la politica non seppe supportare il settore nel 'reinventarsi' un modo per essere competitivo e al passo con la concorrenza spietata.
Oggi l'associazione Terra ci sottolinea di nuovo come i 127 mercati rionali romani stiano per lo più' morendo, ma il grido d'allarme, inascoltato, si leva da anni. Ora siamo al punto di non ritorno: o la politica romana fa la sua parte nel difendere un patrimonio della sua citta', che, ricordo, e' il comune agricolo più grande d'Italia, o verrà decretata definitivamente la morte del mercato rionale. E già, perche' mentre nelle grandi capitali europee, sono stati negli anni capaci di trasformare un concentrato di banchi di vendita al dettaglio, seppur punto di aggregazione anche sociale, aumentando la varietà dell'offerta e facendo aprire nelle strutture, bar e ristoranti e offrendo servizi e finanche cultura e innovazione, a Roma siamo rimasti fermi. 
Il piano industriale promesso dalla Raggi in realtà va proprio in questa direzione, ma i 4 milioni di euro spesi non sono sufficienti, come neanche l'apertura serale, che peraltro io chiedevo dal 2015. 
Servono altri e tanti soldi per ristrutturare e qui non si può che ricorrere al privato, alle sponsorizzazioni di aziende, di multinazionali e di grandi gruppo, non necessariamente del settore, che di fatto su questi mercati investano traendone in cambio pubblicità e spazi commerciali gratuiti.
Servono idee e creatività, dallo street food, all'intrattenimento, alla ristorazione fino alla cultura e ai servizi. Ma su questo i grillini sembrano incapaci di guardare oltre e bloccati anche nel saper redigere un bando di gara inattaccabile. Occorre, in sostanza, più managerialità e finanza creativa: trasformare i mercati rionali in centri commerciali, ove regni la qualità e la genuinità del prodotto.
Ovviamente il colpo letale lo stanno assestando oggi i mancati controlli nell'assegnazione dei banchi, le troppe frutterie e minimarket, spesso aperti da stranieri per tutta la notte, che sono spuntati come funghi - pensate che solo a Torpignattara ce ne sono circa 80 - e senza controlli. Senza parlare dell'assenza del contrasto all'ambulantato abusivismo dilagante: i controlli vengono pure effettuati dai vigili, ma mancano le sanzioni. E su questa mancata difesa della legalità la Raggi ha invece pesantissime responsabilità, visto che poi è stata la bandiera che l'ha portata in Campidoglio.

*segretario nazionale di Riva Destra e vicepresidente della Commissione Commercio nel Municipio V di Roma

Fonte: Affari Italiani

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domenica 11 febbraio 2018

CALABRIA: IL PROFESSOR SERGIO LA GHEZZA ADERISCE A RIVA DESTRA.

Sara' responsabile territoriale di Castrolibero (Cosenza). 
Un grazie al lavoro del coordinatore regionale Francesco Stina' e al responsabile Enti Locali Vincenza Caravona. 
Questa e' la sua nota. Benvenuto!
Sergio La Ghezza
"Nel lontano 1966 a 16 anni entrai a far parte del MSI, è indiscutibile l’attrazione verso un movimento politico di grossa portata, con una scuola di mistica che mi affascinò a tal punto che non persi tempo a frequentare le lezioni sulla storia Italiana e i suoi martiri. Ritengo sia inutile fare retorica e recriminare fatti di quel periodo! Un contesto storico dove l’Italia e gli Italiani erano alla ricerca di una identità e dignità ormai smarrita nell'oblio dei sogni. Nel 1968 partecipai come tutti i ragazzi di quel periodo alla cosiddetta contestazione, anche quella una truffa colossale perché mentre noi ci battevamo per i principi che caratterizzavano la nostra parte politica con gli antagonisti di sempre, i partiti di allora al governo della cosa pubblica, costruivano con determinazione i cosiddetti programmi truffa! Per non parlare degli avvenimenti che si susseguirono che con il nostro Grande Leader, On. Giorgio Almirante, riusciva con la sua grande capacità politica, ad imporre correttivi ad uno stato patrigno che tagliò in due tronconi la nostra Nazione in termini di interventi pubblici! L’altra mazzata l’avemmo il 1995 a Fiuggi che con l’azione di un personaggio, il nostro movimento, fu spaccato in due tronconi (dicotomia). Anche oggi, tra colonelli e prebende purtroppo nonostante gli atti di revisionismo da parte mia, mi sono reso conto che al di là dei partiti, con una stretta di mano si può ancora determinare quella inversione di tendenza senza tentennamenti aderendo ad un soggetto politico avanguardistico che tra progettualità e contenuti, può essere determinante per un florido futuro generazionale! 
Quindi la mia completa adesione in Riva Destra, dove per la verità si è 'Todos Caballeros inter pares'".

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venerdì 9 febbraio 2018

Comitato Romano Riva Destra !

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ELEZIONI: RIVA DESTRA BOLOGNA SOSTIENE GALEAZZO BIGNAMI DI FORZA ITALIA.

Il Movimento nato dal primo circolo di Alleanza Nazionale punta sulle persone per ricostruire un'area politica.
BOLOGNA, 9 febbraio - "A Bologna sosteniamo fortemente e convintamente la candidatura di Galeazzo Bignami nella lista di Forza Italia, un politico coraggioso, competente e da sempre dalla parte del popolo e dei suoi problemi. Lo abbiamo avuto ospite nella nostra campagna nazionale 'La Destra Riparte', iniziata a Todi, ed e' grazie a persone come lui che un po' di quella destra oggi rarefatta e ieri distrutta da Fini e dai suoi colonnelli, ancora sopravvive".
Lo dichiara Monica Ricci Garotti, in una nota congiunta con Fabio Sabbatani Schiuma, segretario nazionale di Riva Destra, movimento nato dallo storico primo circolo di Alleanza Nazionale.
"Nella riunione - continua la nota - della nostra Direzione Nazionale, tenutasi a Roma il 27 gennaio scorso, e' stata approvata una mozione con la quale, pur turandoci il naso di fronte alla troppo spesso pessima selezione dei candidati nelle liste nei partiti e complice una legge elettorale vergognosa, abbiamo deciso di sostenere comunque la coalizione di centrodestra.
Lo abbiamo scelto - prosegue la nota - come cittadini, prima che come militanti di destra, in quanto riteniamo letale per l'Italia un governo a 5 stelle o delle sinistre, lasciando pero' autonomia ai territori su quale partito di centrodestra scegliere, in base alla presentabilità dei candidati locali.
A Bologna - conclude la nota - non abbiamo avuto nessun dubbio: il nostro progetto e' creare le basi per la ricostruzione della destra italiana e puntiamo su persone come Bignami per vedere si nuovo la nostra area politica degnamente rappresentata".

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lunedì 5 febbraio 2018

RIVA DESTRA E' ONORE, LEALTÀ E FEDELTÀ !

"Non possiamo dimenticare chi siamo e da dove veniamo" di Fabio Sabbatani Schiuma*
Ho rivisto volentieri, dimenticando oramai per quante volte l'ho fatto, il film "L'ultimo Samurai" Domenica 4 febbraio. Una pellicola che mi ha sempre colpito, non solo per la bellezza di Taka e per i suoi tratti di disciplina zen da cui è pervasa quasi ogni singola scena (e sempre ne scopro un aspetto nuovo), ma per le parole che sintetizzano questo film, per quanto commerciale e romanzato: ONORE E FEDELTÀ, in rispetto dei quali, il vero protagonista (non Tom Cruise) arriva a sacrificare la sua stessa vita.
Ebbene, ogni occasione è buona per ricordare a me stesso, la figura di uno zio avuto in famiglia. Al comando di un treno armato in Sicilia, zio Carlo, durante l'ultimo conflitto, lo difese fino allo stremo e solo per non lasciar morire i suoi soldati, a causa della superiorità numerica e logistica delle truppe anglo-americane, alla fine dovette arrendersi. Ricevuto l'onore delle armi dagli avversari, che riconobbero il coraggio e il valore di questo manipolo di nostri connazionali, gli fu restituita la sua pistola. Ebbene, Carlo prese la Bandiera Italiana e, con le parole (testimoniate dai suoi commilitoni sopravvissuti) "questa non posso consegnarla", si sparò alla tempia.
Altri tempi, certamente, nell'orrore di qualsiasi guerra. Ma anche della lenta agonia di queste due parole sempre più in disuso.
Per chi passa in via Germanico a Roma, c'è un balcone al secondo piano, la mia abitazione, con esposto 365 giorni l'anno, un tricolore. 

È la tua bandiera, zio Carlo.
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LA MACEDONIA È GRECIA !!!

Riva Destra sostiene i popoli che difendono la propria identità. La causa macedone è l'emblema di come i burocrati di Bruxelles, per ingraziarsi nuovi ingressi e governi complici, come lo fu per noi quello di Prodi, non esitino a calpestare la storia e la dignità dei popoli. Insieme alla Grecia e alla Spagna per rafforzare le politiche del Mediterraneo e frenare l'invadenza della Germania e dei paesi del nord Europa. 

Fabio Sabbatani Schiuma, Segretario Nazionale di Riva Destra 

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domenica 4 febbraio 2018

SI AVVICINANO LE ELEZIONI !

Giancarlo Bertollini
Ricordo con amarezza che mentre tante nazioni nel Mondo hanno il Bipolarismo, pensiamo agli Inglesi con "Conservatori e Laburisti", agli Americani con "Democratici e Repubblicani" e, ad ogni turno elettorale, i due schieramenti presentano diversi volti nuovi; da noi i volti sono quasi sempre gli stessi e, ad ogni turno elettorale, vengono presentati diversi Simboli Nuovi
Che tristezza, quando con la confezione si prova a mascherare lo squallido contenuto !

Articolo del 4 gennaio 2013

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venerdì 2 febbraio 2018

Basta la gogna mediatica! Castelvetrano non merita ciò !

Mentre per i media nazionali significa fare audience, per noi è un processo continuo di distruzione. 
Ci chiediamo perché questa attenzione sulla nostra città e non su Firenze, dove lo scorso 26 gennaio una notizia Ansa riportava l’esistenza di graffiti che ritraevano il defunto boss Totò Riina con la scritta sotto "Santo subito". 
Il Sindaco di Firenze ha solo dichiarato puliamo subito, ma forse non si rende conto che da pulire nella sua città non c'è solo il muro. La stampa nazionale e internazionale non ha dato risalto a questa notizia, perché non si deve dire che la mafia esiste anche in città non siciliane, Roma capitale insegna. Ciò ci porta a dedurre che qualcuno usa i problemi di questo territorio, che non sono da addebitare solo al fenomeno mafioso, per azzerarlo completamente. La trasmissione televisiva Quinta Colonna, ieri sera tra le interviste non ha dato voce ai commissari prefettizi, ma nemmeno alle forze politiche del territorio, visto che in molti non abbiamo ricevuto l'invito a parlare o a partecipare. La passerella di cinque secondi ieri sera in piazza non sarebbe servita a nessuno, una intervista con lo spazio per parlare forse si. Inoltre non hanno avuto nemmeno la sensibilità di sentire gli ex lavoratori della GRUPPO 6 GDO, che speravano di approfittare di una telecamera per gridare all'Italia la disperazione in cui versano da anni, dopo la confisca della loro azienda e il successivo fallimento dello STATO, e che ad oggi nessuno li aiuta. Già ieri sera, con la trasmissione in corso, abbiamo tentato di contattare la redazione, ma nulla. La nostra voce non la vogliono sentire. Ma l'amarezza viene alimentata dal fatto che in piazza mancavano in tanti, in troppi!!! Dove sono finiti tutti? La cittadinanza disgustata e arrabbiata? I candidati a sindaco con i loro libri dei sogni? I candidati al consiglio comunale che avevano messo la loro faccia per cambiare la città? Noi c'eravamo!

IL GRUPPO RIVA DESTRA CASTELVETRANO

Nicola D’Aguanno
Cristian Gattuso
Sara Giaramita
Angelo Tigri
Francesco Vivona

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RIVA DESTRA SI RAFFORZA IN PROVINCIA DI TRAPANI.

Dopo che Castelvetrano, comune del trapanese, aveva già in precedenza espresso il coordinatore e commissario per la provincia Nicola D’Aguanno, il 27 gennaio a Roma durante i lavori di svolgimento della direzione nazionale del movimento, lo stesso D’Aguanno, con l’approvazione dell’assemblea e del segretario nazionale del movimento Fabio Sabbatani Schiuma, ha provveduto a nominare il coordinatore per la Città di Castelvetrano.
Angelo Tigri, 49 anni, imprenditore nel settore degli accessori per telefonia, sposato e padre di due figli, sarà il coordinatore per Castelvetrano del Movimento politico RIVA DESTRA, movimento nato dallo storico primo circolo di Alleanza Nazionale.
“Sono fiero di rappresentare RIVA DESTRA in un momento particolare per la mia Città, attualmente commissariata, dopo lo scioglimento dell’amministrazione per infiltrazioni mafiose, reduce da gestioni politiche che hanno distrutto l’economia cittadina e di un accanimento da parte dei media nei confronti di un territorio ricco di eccellenze storico-culturali di grande rilevanza ma che ha perso credibilità perché etichettato come patria della mafia, dove regna una disaffezione per la politica in generale, ma soprattutto a livello locale. Sarà importante provare a ricostruire un nuovo tessuto economico-sociale mettendo da parte la vecchia politica per creare una nuova classe dirigente, legata agli ideali della destra sociale, quella destra fatta di militanza e di appartenenza nella quale mi sono sempre identificato. Ringrazio - ha concluso Tigri - il coordinatore provinciale Nicola D’Aguanno, il portavoce nazionale Alfio Bosco e soprattutto il segretario nazionale del movimento Fabio Sabbatani Schiuma, di darmi la possibilità di mettere la faccia e poter lavorare a questo progetto, la cui finalità è quella di creare una valida alternativa per restituire lustro e dignità a questa comunita’”.

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IL RITRATTO - VINCENZO CARAVONA, NUOVO RESPONSABILE ENTI LOCALI RIVA DESTRA CALABRIA.

Vincenzo Caravona, 50 anni, Perito Agrario, coniugato, una figlia di 13 anni, così si presenta in Riva Destra.
"Sin da bambino respiravo un'aria missina a casa, mio padre era una fervido seguace di Almirante, poi da ragazzo cominciai a frequentare le sezioni missine cosentine. Quando nel 1995 si arrivo' alla svolta di Fiuggi, con relativo cambiamento di nome da MSI ad AN, restammo praticamente quasi orfani di un movimento che aveva forgiato la nostra tempra. Capimmo con il tempo che AN non era il MSI, lo capimmo di più quando ogni traccia di destra sociale fu annientata con l'ingresso nel PDL...un nodo alla gola ci soffocò !!! Personalmente da Fiuggi in poi preferii non avere più tessere di partito e seguire con occhio critico tutti quei satelliti che nacquero dal 1995, satelliti che spesso non riuscivano neanche a presentarsi alle elezioni e contavano come un due di coppe nel gioco della briscola. Personalmente tornai a fare politica come commissario territoriale di Marano Marchesato (CS) in un movimento d'area localistico regionale, Alleanza Calabrese; molte furono le battaglie sociali all'interno dei nostri territori d'appartenenza e portammo a nudo sperperi e quant'altro andasse a ledere il diritto del cittadino. Terminata la mia esperienza con AC, aderii alla Fiamma Tricolore, un periodo anche qui di proficue lotte e contestazioni, rivestendo il ruolo oltre che di coordinatore cittadino, anche quello di Provinciale di Cosenza Nel passato novembre ho deposto le armi, capendo che nei partiti delle tessere a governare erano sempre i soliti colonnelli e qualche egocentrico riciclato da chissà dove, con galloni di tenente maggiore. Naturalmente non posso che ringraziare chi ha avuto fiducia nel sottoscritto, ma ora e' giusto spiegare il perché di questa mia adesione a Riva Destra nel 2018. Come già ampiamente riferito, la politica corre veloce e se non la insegui rischi di restare ancorato a vecchie discussioni che allo stato attuale diventano anacronistiche, oggi parliamo d'altro e gli argomenti sono tanti, ma in molti si fossilizzano solo ed esclusivamente sull'immigrazione incontrollata, che resta senza ombra di dubbio un problema abnorme, il dominio dell'Euro sui paesi sudditi, la mala politica che ha partorito il Rosatellum, la legge Fornero ecc. Ecco i mali di vivere della nostra Italia! Ho scelto la stretta di mano di Riva Destra, cosi' come recita lo statuto perche' ho affinato le mie posizioni che sono e restano quelle di destra sociale, ma con una visione moderna e non anacronistica. In questo percorso mi hanno seguito un buon numero di compagni di comune cammino, e ciò non può che farmi enormemente piacere, anche perché con un buon lavoro capillare ed organizzativo il nostro movimento nella provincia cosentina non può che crescere. Il ringraziamento va al Segretario nazionale Fabio Schiuma ed al Segretario Regionale Francesco Stinà, che mi hanno concesso questa opportunità, altrimenti e con molta probabilità avrei smesso i panni d'attivista e indossato quelli di benpensante, ma ce ne sono già troppi in circolazione !"

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giovedì 1 febbraio 2018

ELEZIONI 2018: AUTOESTINZIONE O PULIZIA ETNICA DELLA DESTRA? MA FORSE E’ MEGLIO COSI’…

Il 4 marzo, a ben guardare le liste dei candidati presentati dai partiti di centrodestra, tracce di destra ve ne saranno rimaste poche. Avremo nell'ordine, la destra ‘saltapartiti e riciclata doc’, infiltratasi furbescamente nelle liste salviniane. Professionisti del salto sul carro del vincitore e cresciuti all'ombra dei colonnelli finiani, complici della distruzione della destra italiana. Gente senza scrupoli, pronta a pugnalare alle spalle i propri padrini, di fronte alle loro inevitabili e meritate cadute, e ben allenata sin da piccola al famigerato salto della quaglia. Maschere di un triste carnevale, abituate a scodinzolare prima a Fini, poi a Berlusconi. Qualcuno tornato poi al Fini dell’era Tulliani e qualcun’altra passata all’Alfano ‘di governo’. 
E infine ripulitisi con Salvini. 
I risultati si vedranno presto. Non temete. 
Si farà poco e male con chi ha sempre e solo campato pensando a come azzannare gli altri, per farsi largo e per nascondere la propria inconsistenza umana prima che elettorale. Poi c’e’ Fratelli d’Italia. Un partito che per continuità dovrebbe raccogliere quasi in toto il testimone ideale e il bagaglio elettorale della defunta Alleanza Nazionale. Una destra ‘famigliare’, se mettiamo al microscopio le scelte fatte. Che forse arriverà a superare di poco il 5%. Un partito nato infatti da una corrente, seppur laboriosa, ma sempre corrente dell’ex glorioso MSI del dopo Fiuggi. Di fatto, una destra che sopravvive a stenti. Una destrina, che può al massimo recitare il ruolo di comparsa in una coalizione, non di certo forte da influenzarne più di tanto le scelte di un eventuale governo. Poi, Noi per l’Italia. La quarta gamba, ove notiamo in lista anche qualche sparuto pioniere, alla ricerca di riprodurre in vitro un po’ di destra, tra tanti scudocrociati. Sembra di vedere un astronauta disperso nello spazio, alla ricerca di un pianeta, ove però bisognerà attendere il 4 marzo per verificarne le reali condizioni di vita, politica ovviamente. Infine Forza Italia. Ebbene, qui non servono neanche gli occhiali da riposo, per osservare da vicino l’estinzione quasi assoluta di quegli esponenti post finiani passati da tempo, armi e bagagli, sotto il cielo di Arcore. Tutti sistematicamente esclusi dalle liste. Domandarsi il perché è ovvio. Si vuole preparare una nuova pattuglia di parlamentari disposti senza problemi a una ‘grosse koalitionen’ con il Pd renziano? 
I Fratelli d’Italia hanno preteso e ottenuto dal Cav di non candidare gente di destra, perché quello spazio lo devono coprire, e garantire, seppur al minimo, solo loro? Dentro Forza Italia, di fatto, non c’è più posto per gli orfani della destra finiana. Della serie ‘abbiamo già dato e foraggiato assai’? Il dato di fatto è che, tolto l’irriducibile Gasparri, la scure del biscione li ha colpiti uno ad uno. Compresi parlamentari uscenti che un peso sul territorio lo avevano a fatica mantenuto: il romano Aracri, l’abbruzzese Di Stefano e l’umbro Laffranco. Loro forse non lo meritavano davvero. Tutti insomma tagliati. Senza esclusione, eccezion fatta del sopracitato Maurizio e di tale Alessandra M. Ops, dimenticavamo. Mancava il (ri)tirato fuori dal cilindro duo sovranista, rieditato in salsa padana, ‘Alemanno-Storace’. A giudicare dagli stracci che volano di nuovo tra i due -nell'azzannare le briciole lanciate loro, sotto al tavolo ovviamente, da Salvini- sembrerebbe che la profezia dell’highlander (“ne rimarrà soltanto uno”), sara’ stravolta in “neanche uno”. Autoestinzione? Pulizia etnica? Chissà, ma forze non tutti i mali vengono per nuocere. Magari si avvicina davvero per la destra l’anno zero. Quel giorno in cui si potrà ricostruire. E non turarsi più il naso. O andare (inutilmente) al mare.

Il cavaliere nero... 

P.S. Gianfranco Fini sarà forse l’unico che se la starà ridendo, sempre che abbia ancora il coraggio di ridere…lui, il vero ‘nulla assoluto’. 

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