martedì 4 dicembre 2018

SARDEGNA, ELEZIONI REGIONALI: ACCORDO MOVIMENTO SOCIALE SARDO-RIVA DESTRA, "IMPEGNO COMUNE PER SOSTENERE GIORGIA MELONI".

Il 12 Gennaio a Cagliari, manifestazione con Fratelli d'Italia: interventi di Truzzu e Sabbatani Schiuma. 
CAGLIARI, 4 dic - "Un impegno comune per sostenere le liste di Fratelli d'Italia e recepire positivamente e concretamente il messaggio di apertura ai movimenti lanciato dalla sua leader Giorgia Meloni".
E' quando dichiarano in una nota comune Gianluca Cocco del Movimento Sociale Sardo e per Riva Destra, Alfio Bosco, Portavoce Nazionale.
"I nostri movimenti -continua la nota- hanno nel proprio DNA, stessa identità, militanza e radicamento sul territorio: il dialogo viene naturalmente.
Sanciremo questo supporto -prosegue la nota- con una manifestazione pubblica il giorno 12 gennaio a Cagliari, alla presenza del coordinatore regionale sardo di FdI, Paolo Truzzu,
Riconosciamo -conclude la nota- il ruolo dei partiti soprattutto nelle campagne elettorali, ma chiediamo altrettanto rispetto per quei movimenti di destra, ove si milita per pura passione e si e' fieri delle proprie identità'"
All'incontro -sottolinea Gianluca Cocco- interverrà anche Fabio Sabbatani Schiuma, neo responsabile nazionale di FdI per i rapporti con l'Associazionismo politico e fondatore di Riva Destra, che plaudiamo nel suo impegno di allargare quel fronte sovranista e conservatore, con in quale il M.S.S. potrebbe avere molti punti di convergenza".

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domenica 18 novembre 2018

POLITICA:COSÌ I MOVIMENTI AFFIANCHERANNO GIORGIA MELONI.

Fabio Schiuma, dirigente nazionale di FdI
e fondatore di Riva Destra
Giorgia Meloni, nel rinnovare e rafforzare la struttura dirigenziale del suo partito mi ha ‘chiamato’ come responsabile nazionale dei ‘Rapporti con l’Associazionismo politico’. Le parole di Giorgia sono state da subito chiare, allorquando intervenendo il 7 ottobre scorso alla Direzione Nazionale di Riva Destra (il movimento che ho fondato nel 1994 dal primo storico circolo di Alleanza Nazionale) disse: «Fabio rappresenterà il movimento “Riva Destra” nell’Assemblea nazionale di Fratelli d’Italia e a lui affideremo il dipartimento che si occupa dei rapporti con il mondo associativo e con tutte quelle realtà che ci sono e che possono avvicinarsi a FdI. Noi vogliamo che la vostra realtà abbia centralità e operatività a livello nazionale perché in questi anni avete saputo interpretare un modello che FdI vuole portare avanti».

L’aver affidato un incarico del genere proprio a un esponente di questi movimenti come lo sono io, e’ la certezza che si possano conoscere paure, diffidenze, ma anche energie e opportunita’, che queste realta’ indipendenti offrono a chi si dispone al dialogo senza voler fagocitare nulla e nessuno.

Nel movimentismo d’altronde si respira da sempre aria di sana politica, di militanza senza interesse, di competenza e passione. E’ un patrimonio utile, soprattutto per ricostruire il rapporto tra cittadini e politica.

Questo accordo dimostra coraggio e voglia di costruire insieme ed è il risultato dell’impegno personale di Giorgia Meloni nel rendere FdI un partito sempre più inclusivo”.

Sara’ un laboratorio tematico sulla galassia di destra e non solo, e ora attendo solo come il dipartimento Organizzazione del partito ci indichera’ di strutturare i dipartimenti.

E’ intanto un’ottima notizia l’accordo siglato tra ‘Realta’ Popolare’ e ‘Riva Destra’, con il quale i due movimenti indipendenti annunciano sinergie sui territori ove sono entrambi presenti e da subito garantiscono pieno sostegno alle liste di Fratelli d’Italia, sin dalle prossime elezioni del 2019. Ho espresso piena soddisfazione per questo patto di collaborazione tra Pasquale Buffardi, Presidente di Realta’ Popolare, e l’Esecutivo Nazionale di Riva Destra, che ringrazio per la fiducia e il senso di responsabilità.

Voglio sottolineare comunque che in FdI ho trovato finalmente un clima positivo, di collaborazione, di supporto reciproco. Nessun cerchio magico attorno al leader, tantomeno ostilita’ per chi viene da destra e lo rivendica, ma non fa di professione il saltatore sul carro del vincitore. Ognuno si rimbocca le maniche e cerca di dare il proprio contributo per rafforzare chi ha il merito, come la classe dirigente di FdI, nell’aver tenuto alta la bandiera della destra italiana permettendo che rimanesse in Parlamento

I contatti che ci sono li stiamo gia’ sviluppando soprattutto sulle tematiche condivise. Ieri, per esempio, con il deputato milanese Paola Frassinetti, abbiamo incontrato alcuni animalisti per un confronto. Poi, con i dirigenti sardi e calabresi, abbiamo riflettuto sul come coinvolgere altre realta’ di destra, che direttamente nel partito, chi rimanendo autonomo. Stessa cosa l’altro ieri a Ostia a un’analoga riunione: ogni situazione la affrontiamo nel pieno rispetto delle identita’ altrui e delle idee che si vogliono veicolare tramite il partito. Anche all’estero il richiamo di Giorgia fa presa sugli italiani che risiedono fuori dai confini”

Ma perche’ un movimento autonomo dovrebbe aderire a questo progetto e sostenere FdI, solo per una questione di valori condivisi?

Certo, questo e’ un punto fondamentale, fornire un contributo alla ricomposizione di un’area politica, dove la destra torni a essere davvero protagonista, rivendicando che lotta all’immigrazione clandestina, sicurezza, famiglia, identità, sono state per decenni storiche battaglie della destra italiana, per non parlare del presidenzialismo, unica condizione base per cambiare davvero l’Italia. Poi c’e’ la prospettiva annunciata dalla Meloni di un allargamento e di un nuovo fronte sovranista e conservatore, piace. Ovviamente pero’ stimola soprattutto chi ha qualcosa da dare e non pensa solo a prendere. Certo poi bisogna rispettare quelle regole di cui un partito si compone.

Indubbiamente poi, se si vuole davvero incidere nella quotidianita’ e nella risoluzione dei problemi della gente, e’ anche una questione di spazi e di agibilita’ politica per coloro che, nella mancanza di riferimenti ideali, si sono arroccati nelle loro realta’ e non si identificano piu’ se non nella propria sigla. Il calcolo e’ anche semplice: nella Lega Nord di Matteo Salvini, oramai si prendono i numeretti per la lista di attesa, movimenti paralleli non sono previsti e la classe dirigente locale serra i ranghi per difendere le posizioni acquisite grazie alla crescita imponente della popolarita’ del suo leader; Forza Italia dal canto suo e’ in evidente crisi di numeri, gli eletti sono gia’ tanti confronto agli attuali posti disponibili secondo i sondaggi e il futuro appare piuttosto incerto. Di contro investire in FdI puo’ avere anche i suoi ritorni per chi, come infatti Riva Destra, ha candidato -ed anche eletto- i suoi esponenti nelle liste dei partiti di centrodestra: si mantiene la propria identita’ pur avvicinandosi a un partito nazionale, al quale si portano voti, ma anche proposte, avendo in cambio spazi elettorali e visibilita’. D’altronde la Meloni, unico leader nazionale donna, si contraddistingue per coerenza e concretezza: il domani le appartiene.

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venerdì 9 novembre 2018

Roma, Giorgia Meloni apre ai “Movimenti” e delega Sabbatani Schiuma.

Il leader di FdI nomina il fondatore di Riva Destra come responsabile nazionale dei rapporti con l'associazionismo politico

Giorgia Meloni lo aveva annunciato il 7 ottobre scorso in occasione della riunione della Direzione Nazionale di Riva Destra, movimento nato dallo storico primo circolo di Alleanza Nazionale. 
Detto, fatto. 


"Fabio Sabbatani Schiuma rappresenterà il movimento 'Riva Destra' nell'Assemblea nazionale di Fratelli d’Italia e a lui affideremo il dipartimento che si occupa dei rapporti con il mondo associativo e con tutte quelle realtà che ci sono e che possono avvicinarsi a FdI. Noi vogliamo che la vostra realtà abbia centralità e operatività a livello nazionale perché in questi anni avete saputo interpretare un modello che FdI vuole portare avanti". Non è infatti solo un riconoscimento al consigliere capitolino e fondatore di Riva Destra, che quel giorno aveva comunicato ufficialmente a Giorgia Meloni la sua volontà di aderire a FdI e contestualmente la Direzione Nazionale del movimento aveva votato all'unanimità un ordine del giorno in cui "Riva Destra, nel continuare la sua azione tesa a fornire un contributo alla ricomposizione di un’area politica italiana, dove la destra torni a essere davvero protagonista, sosterrà tassativamente le liste e i candidati di FdI, rivendicando che lotta all'immigrazione clandestina, sicurezza, famiglia, identità, siano state per decenni storiche battaglie della destra italiana, per non parlare del presidenzialismo, unica condizione base per cambiare davvero l’Italia".
La scelta della Meloni ha infatti uno scopo ben preciso e più profondo: chiamare a raccolta quei tanti movimenti, di destra ma non solo, i quali nella diaspora della destra postfiniana, nella crisi generale delle strutture partititiche e nella mancanza di riferimenti ideali, si sono arroccati nelle loro realtà e non si identificano più se non nella propria sigla. Il calcolo è anche semplice: nella Lega Nord di Matteo Salvini, oramai si prendono i numeretti per la lista di attesa, movimenti paralleli non sono previsti e la classe dirigente locale serra i ranghi per difendere le posizioni acquisite dalla crescita imponente della popolarità del suo leader; Forza Italia dal canto suo e' in evidente crisi di numeri, gli eletti sono già tanti confronto agli attuali posti disponibili secondo i sondaggi e il futuro appare piuttosto incerto. 
Di contro "investire" in FdI, che pur dal suo 4% prospetta però un allargamento e un nuovo fronte sovranista e conservatore, probabilmente allargato ai governatori di Liguria e Sicilia, Giovanni Toti e Nello Musumeci, può avere anche i suoi ritorni per chi, come infatti Riva Destra, ha candidato -ed anche eletto- i suoi esponenti nelle liste dei partiti di centrodestra, mantiene la sua autonomia e potrebbe' federarsi a un partito nazionale al quale portare voti e proposte, avendo in cambio spazi elettorali e visibilità. D'altronde la Meloni, unico leader nazionale donna, si contraddistingue per concretezza e l'affidare quello che sarà un laboratorio tematico proprio a un esponente di questi movimenti, è la certezza che si conoscano paure, diffidenze, ma anche energie e opportunità', che queste realtà indipendenti offrono a chi si dispone al dialogo senza voler fagocitare nulla e nessuno.
Sabbatani Schiuma, raggiunto da affaritaliani.it  si mostra "orgoglioso e felice per la nomina ricevuta e soprattutto per la parola mantenuta: Giorgia Meloni è giovane, ha le idee chiare e sta mostrando equilibrio, coraggio e coerenza da vendere. Ripagherò la sua fiducia con la sola moneta che conosco: Onore e Lealtà. Entro il mese prevedo già le prime adesioni e nel prossimo anno le proporrò di organizzare una grande kermesse nazionale con tutti quei movimenti che faranno fronte insieme".

Fonte: Affari Italiani

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ROMA, REFERENDUM ATAC: RIVA DESTRA PER IL 'NO', "DALLA PARTE DI UTENTI E LAVORATORI".

ROMA 8 nov - "Dopo due anni di Giunta Raggi, siamo al concordato prefallimentare e al referendum per privatizzare Atac. Una Giunta grillina che non ha saputo prendere tempestivamente le decisioni giuste a partire dall'acquistare subito tram e bus nuovi, che si è baloccata con cambi e ricambi di suo personale politico e management Atac strapagato ed ora il concordato viaggia verso le ignote decisioni dell’assemblea dei creditori di dicembre. 
Una giunta con indirizzi bivalenti e un po' strabici, vista l'indulgenza sospetta verso i disservizi di Roma TPL e le prepotenze dei suoi proprietari a danno dei suoi lavoratori ai quali ancora oggi, non arriva lo stipendio. Motivi più che validi per attivare scioperi nelle periferie che purtroppo sono le più esposte alla mancanza di mobilità. Una città arrabbiata per un servizio non degno della Capitale di Italia, che è strumentalizzata dai Radicali, presenti nelle giunte romane e laziali e non esattamente estranei alle vicende del trasporto per le quali però non hanno mai fiatato. Temi quali l'evasione tariffaria al 30% o i disservizi specialmente nelle sperdute periferie non li hanno mai interessati, se non prima del 4 marzo, per ingraziarsi parte di quel PD giachettiano e renziano in cerca di rivincita, incassare un posto in lista con Tabacci e farsi alfieri di un progetto di privatizzazioni che renderà felici solo i concorrenti europei inglesi, tedeschi o francesi".
Lo dichiara Claudio Zeppieri, responsabile del settore Trasporti di Riva Destra, in una nota congiunta con il coordinatore romano Lorenzo Loiacono."I cittadini e gli utenti sono arrabbiati -prosegue la nota- ma anche i lavoratori e le lavoratrici di Atac, Metro, Roma TPL, e l’indotto che ha scontato un centinaio di licenziamenti, quindi, quanto se non di più degli autoferrotranvieri, visto che ancora una volta devono pagare per coloro che sono scappati portando i soldi in nero all'estero, lucrato sulle mense, sui pneumatici usati e sulle plusvalenze, sui costosissimi ricambi, sulle consulenze d'oro, sulla truffa della doppia bigliettazione in nero costata per 5 anni 100 milioni euro/anno, spariti".

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venerdì 26 ottobre 2018

Per i Mercoledì di Riva Destra, presentato in Sede un Libro che squarcia il velo del silenzio !

Un Libro destinato al Clamore !



LA TENTAZIONE
Una storia vera
Fabrizio Peronaci
  
Un libro-verità
sui Carmelitani Scalzi 
e Santa Romana Chiesa
Quando nell’ottobre 2015 uno dei più importanti ordini religiosi viene travolto da uno scandalo a luci rosse, il clamore dei media è intenso quanto breve. Ma il giornalista autore dello scoop continua a indagare, portando a galla un dossier secretato, inviato a papa Francesco, e una vicenda rimasta sepolta per decenni. Il dossier riferisce episodi di sesso a pagamento in seno alla Casa generalizia dei carmelitani scalzi.
La storia è quella dell’amore lungo una vita tra il carmelitano Edoardo Raspini, all’epoca Padre Superiore della Provincia Romana, e una professoressa di lettere. Compagno premuroso e papà di due figlie – da lui riconosciute ufficialmente – «Eddy» passava ogni giorno molte ore con l’amata, per poi all’alba indossare la tonaca e tornare tra i confratelli a condividere pasti, celebrare messe, gestire le finanze comuni. Una doppia vita complicata dal coinvolgimento nel rocambolesco furto d’arte in cui sparì, dal convento carmelitano di Monte Compatri, un prezioso quadro fiammingo del Gherardo delle Notti, mai ritrovato.
Fabrizio Peronaci riporta in vita in queste pagine un’incredibile storia vera, che lega insieme gli scandali dell’attualità, l’affresco di un’epoca e la lunga testimonianza di colei che fu la «moglie» del religioso. Traccia il profilo di due figure memorabili: una donna indomita, determinata a restare accanto al suo uomo a ogni costo, e un frate incapace di scegliere tra passione e vocazione. E ci spinge a interrogarci sui destini di una Chiesa in crisi anche a causa di un obbligo di castità continuamente disatteso, da più parti condannato, forse impossibile.

“Eddy era un uomo capace di gesti straordinari e di gran mascalzonate, come in fondo è la vita. Ha scelto me, mi ha amata, ha dato e ricevuto attenzioni, ma alla fine ha preferito un altro. Non è facile competere in amore, quando il tuo rivale è Dio.”


Fabrizio Peronaci, giornalista professionista, è caposervizio nella redazione romana del «Corriere della Sera» da oltre vent’anni. Tra i suoi libri Mia sorella Emanuela (con Pietro Orlandi, Anordest, 2011) e Il Ganglio (Fandango, 2014). Su Facebook: 

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venerdì 19 ottobre 2018

Sempre attuale e da troppi anni ! Usciamo da questo maledettissimo Euro !

Italia-Europa: Pensieri Politici !

Invece di pensare al pareggio di bilancio, pensano a vendere i beni dello Stato per rastrellare altri soldi e poi farci trovare ancora col debito che cresce e senza più beni da vendere. 
Questi Governi CI STANNO UCCIDENDO !!!
Un saluto a tutti, come potete leggere sotto, sul mio articolo, la speranza era quella di fondare in 4 o 5 gli Stati Uniti d'Europa con un Euro Pesante ed accettare singolarmente gli altri dell'Unione man mano che si rendevano disponibili a perdere la sovranità nazionale (quello che hanno fatto gli Stati Uniti d'America aggiungendo Stelle alla Bandiera) ma l'attuale "Mostruosità" di avere Stati Sovrani che prendono i Soldi a "strozzo" da una Banca Privata che li fa stampare, con la garanzia di non poter mai ripianare il debito (più soldi ci facciamo stampare più il debito cresce) mi fa pensare che staccandoci non saremmo noi a "colare a picco" ma gli "altri"; è vero che inizialmente avremmo un forte svalutazione con inflazione e perderemmo circa il 25% ma lo perderemmo, parzialmente, anche del nostro debito e le nostre aziende riprenderebbero "fiato". 
Vorrei tornare ad uno Stato Sovrano con una Moneta Sovrana; in estrema sintesi o ci Uniamo o ci Dividiamo, lo stare a metà è "Folle". 
Lottare "CONTRO" Lottare "PER" !
Perché giustificare le nefandezze altrui con quelle di altri, ergendoci a giudici di cosa sia meglio o peggio? Il Livore, anzi, l'Odio (che traspare in molti) non fa onore a chi lo dimostra e fa evidentemente dimenticare che i delinquenti si trovano ovunque, nelle Patrie Galere, tra le Forze dell'Ordine, tra i Politici, tra i Giornalisti, tra i Magistrati e tra tutti i Cittadini, in particolare tra quelli che lottano solo "Contro" e mai "Per". Guardandoci nello specchio dovremmo ricordare che si cresce portando avanti un progetto, un'idea, un sogno e non certo "distruggendo l'odiato nemico". 
Non voglio Rimpianti ma FUTURO ! 
Sono veramente amareggiato per non dire di peggio; siamo gestiti da: Giornalisti, Magistrati, Politicanti e Banchieri ma ai Dirigenti d'Azienda qualificati (compresi quelli militari e ne abbiamo tanti) che sarebbero in grado di organizzare il Paese non vengono MAI dati incarichi e nemmeno interpellati.
Qualche mese fa, in occasione delle dimissioni del Colonnello Rapetto, ho scritto: Un Governo che fa perdere allo Stato i suoi uomini migliori, che inizia senza dare per primo un esempio, senza tagliare i propri stipendi, senza ridurre il numero dei parassiti, senza eliminare gli sprechi, un Governo che punta tutto sull'aumento delle entrate e non sulla riduzione delle uscite, senza tener conto che gli F24 si sono DRASTICAMENTE ridotti e che la situazione, se possibile, è addirittura peggio di prima, beh... meglio un non governo che questa tragedia ! 
CONFERMO !!! 

Giancarlo Bertollini

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lunedì 15 ottobre 2018

Meloni a Giorgetti: la Destra l’ha sdoganata Almirante. Non Salvini o Berlusconi.

La situazione nel CentroDestra. «C’è una certezza nel centrodestra – ha continuato la Meloni – e si chiama Fratelli d’Italia: siamo l’unico movimento del centrodestra che non ha mai partecipato a scappatelle di alcun genere e non abbiamo seguito Berlusconi nel Patto del Nazareno, né Salvini nel patto col M5S. Noi siamo monogami e una certezza per chi crede in quei valori e non vuole vederli snaturare. Forza Italia? C’è una interlocuzione ma credo debba chiarire il suo posizionamento, soprattutto rispetto al Pd e alla sinistra, perché in aula vedo molti voti che non condivido. FdI in competizione con il polo europeo di Salvini e Le Pen? Se c’è un polo di difesa degli interessi nazionali,e quindi anche di quelli degli italiani, noi ne facciamo parte, non c’è un problema di competizione. Il centrodestra continua a essere maggioritario in Italia ma è difficile pensare che in futuro vedremo l’alleanza come l’abbiamo conosciuta in passato. Con Fratelli d’Italia siamo impegnati nella costruzione di un grande movimento sovranista e conservatore, che possa allearsi alla Lega, liberare Salvini dalla morsa del Movimento 5 Stelle e riportare al governo nazionale un polo compatto fondato su una condivisione di valori».

Fonte: La Voce del Patriota - Qui l'articolo completo !

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domenica 7 ottobre 2018

FDI: SABBATANI SCHIUMA VA CON MELONI, GUIDERÀ DIPARTIMENTO PARTITO =

Rappresentera' 'Riva Destra' in Assemblea Nazionale Partito.  
Roma, 7 ott. (AdnKronos)
"Fabio Sabbatani Schiuma rappresenterà il movimento 'Riva Destra' nell'Assemblea nazionale di Fratelli d'Italia e a lui affideremo il dipartimento che si occupa dei rapporti con il mondo associativo e con tutte quelle realtà che ci sono e che possono avvicinarsi a FdI. Noi vogliamo che la vostra realtà abbia centralità e operatività a livello nazionale perché in questi anni avete saputo interpretare un modello che FdI vuole portare avanti". 
Lo ha detto il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, intervenendo questa mattina alla riunione della Direzione nazionale del movimento 'Riva Destra'.
Nel corso dei lavori, il Segretario nazionale Fabio Sabbatani Schiuma ha "comunicato ufficialmente alla Meloni la sua volontà di aderire a FdI, ricostituendone il gruppo nel Municipio V di Roma e tutta la Direzione ha manifestato piena soddisfazione per l'annunciato ingresso di Schiuma nell'Assemblea Nazionale di FdI e per l'incarico ricevuto di guidare un dipartimento nazionale per i rapporti con i movimenti sul territorio".
Contestualmente la Direzione Nazionale, si legge nella nota, "ha votato all'unanimità un ordine del giorno in cui 'Riva Destra' nel continuare la sua azione tesa a fornire un contributo alla ricomposizione di un'area politica italiana, dove la destra torni a essere davvero protagonista, sosterrà tassativamente le liste e i candidati di FdI, rivendicando che lotta all'immigrazione clandestina, sicurezza, famiglia, identità, siano state per decenni storiche battaglie della Destra Italiana, per non parlare del presidenzialismo, unica condizione base per cambiare davvero l'Italia". 
'Riva Destra' sosterrà FdI alle elezioni europee del 2019.

(Pol-Vam/AdnKronos)
ISSN 2465 - 122
07-OTT-18 16:51 .

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venerdì 5 ottobre 2018

Nota sul Cimitero dei Migranti di Tarsia (CS).

L'egregio Prof. Corbelli Franco, ritenuto dai più o meno il "Paladino degli ultimi", in questi giorni di bufera che ha colpito il suo amico Mimmo Lucano, primo cittadino di Riace, su cui non ci esprimiamo se non con dati certi, ma valutiamo con attenzione i faldoni in possesso degli organi giudiziari che lo riguardano, invita in modo esplicito in un tempo futuro...(e non sappiamo quando) il compagno Lucano a porre la prima pietra su quest'opera che "Il paladino degli ultimi" definisce -Grande Opera Umanitaria- ossia -Il Cimitero dei Migranti-.
Detto questo andiamo al sodo...il costo dell'-opera umanitaria- si aggirerebbe su una modica cifra di 4 milioni di Euro, denaro pubblico che la Regione Calabria investirà per questi lavori che commuoveranno una parte dell'Universo, secondo lo spirito radical-chic. Riteniamo altresì discriminante quest'opera per tutti i morti di qualunque colore della pelle e religione praticata, il Dott. Roberto Ameruso, esimio Sindaco del Comune di Tarsia non poteva utilizzare suddetti fondi per mettere in sicurezza il suo territorio, (sito nella provincia di Cosenza) e posto sul ciglio di una evidente zona franosa e stando ai dati di pericolosità idrogeologica è indicata nella zona 4 ionica settentrionale? Vogliamo anche parlare del Cimitero di di Tarsia, posizionato a ridosso del Fiume Crati? Per non parlare degli atavici problemi strutturali ed occupazionali che sono presenti nella nostra bistrattata Regione dove probabilmente (mi perdoni Carlo Levi) Cristo si e' fermato! Chiudo la seguente nota con una massima del Principe Antonio De Curtis, la parte finale della sua poesia -A' Livella- che fanno riflettere sul trapasso a miglior vita :
"...percio' stamme a senti' nun fa' o restivo, suppuarteme vicino, che te mporta ? Ste pagliacciate e fanno sulo e vive: Nuje simmu seri...appartenimmo a' morte ! "  

Vincenzo Caravona- Coordinamento Regionale Calabria- Riva Destra

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giovedì 4 ottobre 2018

Giorgia Meloni Domenica da Riva Destra.

Giorgia Meloni ospite di Fabio Sabbatani Schiuma 
di Giuseppe Vatinno
Giorgia Meloni parteciperà domenica 7 ottobre a Roma alla riunione della Direzione Nazionale di Riva Destra, storicamente il primo circolo di Alleanza Nazionale, che oggi è un movimento e, per sua espressa definizione, non è un partito. Dalla scomparsa di Alleanza Nazionale e dal tracollo di Fini, dal quale sono stati sospesi nel 2008, a modo loro, hanno continuato a fare testimonianza dei valori della destra sociale. Nessun tesseramento e una struttura morbida su base federale. Nonostante l'oscuramento della loro pagina Facebook, che vantava oltre 130.000 likes e contatti fino a 5 milioni di profili settimanali, hanno riaperta la stessa proprio in questi giorni. Il 4 luglio scorso è stata poi inaugurata una loro sezione a Roma, in via Venezia, 27, proprio a fianco del Viminale e il 22 luglio Riva Destra ha rispolverato una nuova edizione della storica e tanto amata a destra, Festa Tricolore, a Palestrina (Roma), che ha visto gli interventi di esponenti di tutto il centrodestra. Il loro dichiarato scopo è quello di "contribuire alla ricostruzione della destra politica italiana". Sul come procedere, sul rapporto con l'alleanza giallo-verde del governo attuale e sulla prospettiva di un nuovo fronte sovranista, s'interrogheranno in una riunione del loro organismo centrale con delegati provenienti da molte regioni, soprattutto Sicilia, Calabria e Puglia, oltre che ovviamente dalla capitale. È confermata quindi la presenza della leader di FdI, Giorgia Meloni, accompagnata dai parlamentati Lollobrigida e Silvestroni, quella del deputato siciliano Tommaso Calderone, eletto all'Assemblea regionale siciliana, e che anche Riva Destra ha sostenuto alle scorse elezioni che hanno visto il trionfo di Nello Musumeci, e forse dell'europarlamentare leghista Mario Borghezio. A coordinare i lavori il suo fondatore, il consigliere capitolino Fabio Sabbatani Schiuma, e il portavoce nazionale Alfio Bosco. Ovvio che si parlerà anche delle prossime elezioni europee e forse è questa la chiave di volta per spiegare la presenza della leader di FdI, attenta ad allargare il fronte dei consensi per il suo partito e anche la consistenza dello stesso sui territori. "Noi -dice lo stesso Fabio Sabbatani Schiuma raggiunto da affaritaliani.it- vogliamo dare un contributo alla ricomposizione di un'area politica, dove la destra torni a essere davvero protagonista. Salvini? Sull'immigrazione sta dando un'indubbia e positiva svolta e lo plaudiamo come ministro, come ogni volta che porta avanti battaglie contenute nel programma di quella coalizione che anche noi abbiamo sostenuto. Restano due problemi: il governo a maggioranza pentastellata che prima o poi creerà problemi seri e non ci piace nelle sue politiche economiche e finanziarie, in perfetto stile comunista anni 70-80. Diventerà in futuro anche un'alleanza elettorale, viste certe posizioni sempre più incomprensibili di Forza Italia? Ecco perché', a nostro avviso, c’è bisogno di una destra più forte e determinante, capace di condizionare maggiormente, visto che immigrazione, sicurezza, diminuzione della pressione fiscale e tanto altro sono state per decenni storiche battaglie della destra. Per non parlare del Presidenzialismo, unica condizione base per cambiare davvero l'Italia".   
Fonte: affaritaliani.it

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martedì 31 luglio 2018

Nota sulla crisi sanitaria calabrese.

Dal tramonto all'alba: mai titolo fu più veritiero, purtroppo è questo il tempo di attesa che i pazienti giunti con traumi articolari debbono subire presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Reggio Calabria, il loro trattamento momentaneo (in attesa dell'apertura mattutina del reparto ortopedico previsto per le ore 8) è una fasciatura con supporto di cartone, un metodo che neanche nelle zone sud-sahariane viene probabilmente applicato ai pazienti. 
La sanità calabrese è alle prese con un debito di 100 milioni di euro, di conseguenza sono previsti tagli e risparmi da parte degli ospedali... quasi un'anno prima delle elezioni regionali abbiamo il dovere di chiederci: ma proprio sulla pelle dei calabresi dovete adottare questi metodi che offendono la dignità di un popolo ? 
Non provate un pizzico di vergogna ? 
Quali ricette magiche proporrete in vista della corsa alle poltrone di Palazzo Campanella ?

(Vincenzo Caravona- Responsabile Enti Locali - Riva Destra- Coordinamento Calabria).

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venerdì 27 luglio 2018

Palestrina. Festa Tricolore: “C’è voglia di Destra”.

Presenti alla manifestazione di Palestrina: Borghezio (Lega), Silvestroni (FdI) e i consiglieri regionali del Lazio Colosimo (FdI) e Ghera (FdI), oltre all’ex senatore Aracri (FI) e Francesco Storace. 
“Noi crediamo ancora in un centrodestra unito, ma dobbiamo capire se questa coalizione sia ancora viva o meno. Una cosa è certa: c’è voglia di destra e lo si spiega con il proliferarsi di movimenti identitari autonomi come il nostro, poiché le idee con le quali Salvini oggi ha occupato per lo più l’elettorato di quest’area politica, sono comunque battaglie storiche della destra italiana”.

Lo dichiara in una nota Fabio Sabbatani Schiuma, fondatore del movimento Riva Destra, nato dal primo storico circolo di Alleanza Nazionale, che dopo l’inaugurazione il 4 luglio scorso della sua nuova sede romana, in via Venezia, a fianco al Viminale, ha riportato in provincia di Roma lo storico appuntamento della destra italiana ieri a Palestrina (RM). 

“E’ stato un segnale - continua Fabio Sabbatani Schiuma, oggi consigliere del Municipio V di Roma dopo quasi 15 anni da consigliere comunale in Campidoglio - che abbiamo voluto dare per la necessaria ricostruzione della destra partitica dopo il fallimento di Fini e di tutti i suoi colonnelli. Serve una nuova classe dirigente per ricostruire”.

Riva Destra comunica che “sono stati presenti Mario Borghezio, europarlamentare della Lega e Presidente della Fondazione ‘Europa dei popoli’, il deputato Marco Silvestroni (FDI), responsabile della provincia di Roma, e i consiglieri regionali Chiara Colosimo (FDI) e Fabrizio Ghera (FDI), l’ex senatore Francesco Aracri (FI) e Francesco StoraceSono intervenuti poi - conclude Riva Destra - Alfio Bosco (portavoce nazionale RD), il coordinatoe della Puglia, Francesco De Noia, il coordinatore romano Lorenzo Loiacono, Enzo Rivellini, già europarlamentare e oggi leader del movimento Napoli Capitale, e il consigliere comunale di Catania, Nino Penna (RD Sicilia), appena eletto nella lista Diventerà Bellissima del governatore Nello Musumeci”. 


(Nella foto, Francesco Storace) 

Fonte: Roma Daily News

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Riva Destra: dopo lo sgombero del camping River, ruspe anche al campo rom di via Salviati.

Se i motivi per i quali si sta procedendo allo sgombero del camping River sono sanitari, ci aspettiamo presto le ruspe anche nel campo di via Salviati che ogni giorno avvelena l'aria dei romani con i suoi roghi tossici"
Lo afferma in una nota, diffusa alla stampa, il consigliere del municipio V Fabio Sabbatani Schiuma, fondatore del movimento Riva Destra, per il quale è assolutamente apprezzabile l'aver proceduto nonostante il pronunciamento contrario della Corte Europea.
 "Il campo nomadi di via Salviati precisa  Schiuma, andrebbe chiuso da tempo per motivi di ordine pubblico. Troppi i reati continuamente reiterati: roghi, per giunta tossici, che avvelenano continuamente l'aria, ricettazione, riciclaggio, spaccio, riduzione in schiavitù' dei bambini, prostituzione, arresti di latitanti ecc, fino ai tristi episodi della morte della giovane cinese e del rogo del camper di Centocelle, tutti riconducibili a questo campo.
 Il Ministro Salvini, ricorda il leader di Riva Destra, conosce bene la vicenda, d'altronde è venuto almeno due volte a via Salviati, nel maggio del 2016 e nello scorso marzo, allorquando ai microfoni dei giornalisti ebbe il coraggio di dire verità: qui di regolare non c'è nulla". 
I cittadini ora confidano nelle sue posizioni chiare e decise: un campo se e' abusivo, lo dice la parola stessa, va sgomberato con la ruspa. Se e' regolare ma, come nel caso di quello di via Salviati a Tor Sapienza vengono reiterati alcuni reati, va chiuso per motivi di ordine pubblico.
 Si tratta, conclude  Sabbatani Schiuma, solo di applicare la legge, quella che colpirebbe un qualsiasi cittadino che si costruisce una casa senza licenza edilizia o un esercente nel cui locale pubblico si compiono ripetuti reati. Nulla di più". 


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lunedì 23 luglio 2018

DA RIVA DESTRA A MILLE COMUNITÀ PER RIFARE L’ITALIA

venerdì 20 luglio 2018

A destra tornò la “Festa Tricolore”: lo storico appuntamento di nuovo a Roma.

Il movimento Riva Destra lo aveva annunciato il 4 luglio scorso, in occasione dell'inaugurazione della sua nuova sede romana, a due passi dal Viminale: nel Lazio. A destra, torna la stagione delle feste tricolori.

Lo storico appuntamento del Movimento Sociale, dal 1982 al 1994, poi a seguire di Alleanza Nazionale fino al 2008, riemerge in provincia di Roma. E precisamente nell'antica Preneste, oggi Palestrina, paese a meno di 40 chilometri dalla Capitale.
A dire il vero anche il partito di Giorgia Meloni ha cercato di continuarne la tradizione spostandola però a Milano, grazie all'organizzazione del suo proconsole locale Ignazio La Russa. Fatto sta che i tempi nei quali Giorgio Almirante e poi Gianfranco Fini infiammavano le folle della destra italiana, che resisteva e poi cresceva fino a diventare partito di governo, sembrano appartenere a un'altra epoca oramai.
"La nostra - spiega ad affaritaliani.it Fabio Sabbatani Schiuma, fondatore di Riva Destra, oggi consigliere nel quadrante attraversato proprio da Via Prenestina (la consolare che appunto collega Roma a Palestrina), dopo quasi 15 anni di Campidoglio e una costante presenza sulla piazza - non è solo una rievocazione storica di una festa che ha un profondo significato per chi è di destra e quindi anche di chi come noi ne siamo stati storicamente il suo primo circolo. È anche un segnale che vogliamo dare: di una destra doc, moderna ma con le radici salde, ce n'è bisogno. Il fallimento di Fini e di tutti i suoi colonnelli è stato totale e per ricostruirla serve una nuova classe dirigente, nuovi leader a cui noi offriamo il nostro sostegno per affermarsi in campo nazionale, riunire e ricostruire sulle macerie".
Riva destra è oggi schierata comunque "a favore di una coalizione di centrodestra, che per noi deve restare unita, per quanto oggi ne è Salvini l'indiscusso nuovo leader, il quale oggi raccoglie voti e consensi grazie a idee e valori che ieri erano il bagaglio culturale della destra". Domenica capiterà cosi di vedere fianco a fianco esponenti di primo piano di tutti e tre i partiti che ufficialmente ancora compongono il centrodestra, mentre al governo invece la Lega è alleata con il M5S.
In prima fila Mario Borghezio, un passato nella destra più accesa e poi un cursus honorum come irriducibile leghista, fino al Parlamento Europeo dove oggi siede, e animatore della Fondazione 'Europa dei popoli'. A Palestrina ci sarà anche una delegazione di FDI, con il deputato Marco Silvestroni, peraltro responsabile della provincia di Roma, e due consiglieri regionali, il capogruppo Fabrizio Ghera e la promettente e giovanissima Chiara Colosimo. Ma anche una rappresentanza, probabilmente un po' 'critica' di Forza Italia, con il ras locale, già senatore, Francesco Aracri, anche lui di rigorosa provenienza aennina, e un'altra emergente neoeletta alla Pisana, Laura Cartaginese, che nella limitrofa zona di Tivoli ha la sua roccaforte. Si parla anche di una possibile presenza last second del Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, il quale avrebbe comunicato ufficialmente agli organizzatori che "cercherà di esserci" e sarebbe davvero interessante vederlo fianco a fianco con Borghezio.
Il tutto in una location completamente agreste: "Abbiamo organizzato nel miglior modo possibile, con i nostri unici mezzi che sono le nostre braccia e una colletta - spiegano i vertici romani di Riva Destra, Lorenzo Loiacono, Cristiano Spadola e Diamante Guerra - anche perché noi non siamo un partito, ci teniamo a sottolineare, ma una comunità militante che vuole dare un contributo a ricostruire la destra partitica e offrire sostegno e candidati ai partiti di centrodestra che ci offrono spazi nei territori".
Così Domenica prossima, dalle 11 in poi, attorno a brace, bruschette, vino e anguria, offerti come "pranzo sociale" da Riva Destra, con tanto di piscina per bambini e ombrelloni per ripararsi dal sole, "ci saranno anche i nostri coordinatori di Calabria e Puglia (Francesco Stinà e Francesco De Noia), il nostro amico Enzo Rivellini, anche lui già europarlamentare e oggi leader del movimento Napoli Capitale, e il nostro consigliere comunale a Catania, Nino Penna - annuncia il Portavoce Nazionale di Riva Destra, Alfio Bosco, siciliano doc - appena eletto grazie alla lista Diventerà Bellissima del governatore Nello Musumeci, altro nostro importantissimo punto di riferimento".
Prossimo appuntamento sulla Riva Destra, la riunione del suo 'parlamentino', la Direzione Nazionale, il 7 ottobre a Roma, ma chissà se il centrodestra sarà ancora in piedi. 
O lo sarà  invece il governo giallo-verde.