martedì 12 dicembre 2017

Riva Destra: il 27 gennaio la Direzione Nazionale !

Riva Destra è nata nel 1993 come primo circolo di Alleanza Nazionale: non siamo mai stati e abbiamo scelto fino ad oggi di non essere un partito politico, rinunciando infatti a eccessive burocrazie interne e tesseramenti, perché Riva Destra è semmai una speranza, ossia quella di vedere sopravvivere i valori della destra sociale, dopo la deflagrazione di quella politica. Chi aderisce a Riva Destra, lo fa con una stretta di mano, che per noi ha ancora un valore. Tutto ciò è bene spiegarlo a chiare note, soprattutto a qualche esponente di partito che si preoccupa erroneamente di avere poi ‘un partito nel partito’.
La nostra è infatti oggi una comunità politica, che si è ritrovata spontaneamente in tante regioni e province. Oggi siamo un punto di riferimento per quei tanti che hanno subito una devastazione etica prima che partitica. Donne e uomini di destra, che si sono stretti l’uno con l’altro, in attesa di individuare una nuova casa comune, dove sia possibile affermare appunto il nostro ‘ius sanguinis’ di destra, e poter continuare le nostre battaglie a difesa dell’identità, della meritocrazia e della giustizia sociale.
In una fase di tramonto dell’apparato partitico e di grande cambiamento della comunicazione politica, noi sosteniamo le persone, le loro battaglie nei partiti di appartenenza e la possibilità quindi di vedere una continuità ideale. Lo facciamo senza chiedere nulla in cambio con la militanza sia fisica che virtuale. Si, perché se scendiamo in piazza non siamo comunque pochi. Per la verità siamo molti se vediamo la capacità attuale di mobilitazione da parte dei partiti tradizionali, ridotta davvero all'osso. Ci riusciamo perché ci crediamo e perché siamo rimasti immuni a quel correntismo che abbiamo finanche combattuto, insieme alla falsità e ai riciclati voltagabbana, fino all'essere sospesi da Alleanza Nazionale dal fu Gianfranco Fini, quando avemmo il coraggio di contestarlo apertamente.
Siamo per l’unità del centrodestra se è pur vero che preferiremmo parlare di un grande blocco sociale e nazionale contrapposto alle sinistre, una santa alleanza tra patrioti e identitari contro mondialisti e marionette. Gli italiani chiedono di essere tutelati dalle politiche discriminatorie, di cui stanno diventando vittime, a vantaggio degli stranieri e hanno bisogno soprattutto di lavoro, di un fisco equo, di un rapporto che non sia di strozzinaggio con le banche; insomma di quella crescita economica che le élite della sinistra di governo hanno finora riservato a pochi. Il problema non è solo l'immigrazione, anzi, rischiamo di relegare il dibattito solo a questa o alla legge elettorale, mentre i nostri figli sono senza casa e lavoro e non avranno mai una pensione. 

Fabio Sabbatani Schiuma: Segretario Nazionale di Riva Destra.

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