martedì 2 febbraio 2016

MONTE PORZIO CATONE: Il presidente Giuliano Imperatori: "Non siamo in concorrenza con nessuno, facciamo il nostro lavoro in difesa del territorio e basta".

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Mesi di incontri e di lavoro e finalmente ecco l'ufficialità di un coordinamento che sul territorio ha pochi simili. “Noi con Salvini” sbarca formalmente sul fronte tuscolano dei Castelli Romani e si struttura in un gruppo dirigente che raggruppa Monte Porzio Catone, Montecompatri e Colonna.

Proprio a Montecompatri, tra un anno, il primo vero banco di prova.

“Quello che più ci interessa in questi primi mesi di lavoro - spiega il presidente del coordinamento, Giuliano Imperatori - è spiegare che al momento non ci presentiamo in antagonismo con nessuno né tantomeno in adesione con nessuna delle amministrazioni comunali attualmente al governo. Il nostro interesse è il territorio e per quanto sia grande la sfida, siamo pronti a lavorare”.

Una nuova sede e una struttura che ha preso forma in queste ultime settimane ottenendo il riconoscimento ufficiale dal movimento del leader Matteo Salvini.

“C'è un'altra cosa che deve essere chiara: il nostro coordinamento supera volutamente i confini della città per abbracciare un territorio più vasto. Una visione sovra-comunale è indispensabile oggi per confrontarci con una istituzione dai contorni ancora poco chiari come la Città metropolitana che rischia di stritolarci”.

Il coordinamento è composto dallo stesso Imperatori, ex assessore della Giunta di Luciano Gori, dal vice presidente Aldo Paolo Auciello, il tesoriere Alessandro D’Ambrosio, il segretario politico Alfredo Negri, la segretaria amministrativa Tiziana Giuliani e il responsabile territoriale per Montecompatri Luigi Fresa.

I riferimenti romani del movimento salviniano sono Giancarlo Bertollini e Fabio Sabbatani Schiuma, potenziale legame col Parlamento e a livello provincia il referente è Pierluigi Campomizzi. Il riferimento nazionale, ovviamente, è Gian Marco Centinaio.

Si diceva di Montecompatri. "Tante affinità che si riscontrano a livello nazionale vanno poi verificate e vautate a livello locale. Vediamo, aspettiamo di capire i programmi e poi decideremo". Inevitabile il pensiero che il nuovo soggetto politico possa prendere strade differenti dal successore designato di Marco De Carolis.

"Quello che ci preme - dice Tiziana Giuliani - è la difesa dei nostri caratteri identitari come territorio: il respiro del nostro coordinamento è necessariamente ampio perché ragionare con semplici logiche comunali è limitativo". "Deve essere chiaro - aggiune Imperatori - che Matteo Salvini non è identificabile col nord: per quanto sia in atto una chiara campagna contraria, la gente non deve essere disorientata. Noi lavoriamo per i nostri territori: ripeto, non siamo contro nessuno e non abbiamo desiderio di porci in contrapposizione con alcuno. Pensiamo a lavorare".

Matteo Salvini, dunque, visto che modello di difesa del territorio. “Esattamente così: siamo tra i primi 10 enti territoriali del movimento ad essere stati riconosciuti e ne siamo orgogliosi”, aggiunge Alfredo Negri. "Siamo una nuova realtà che vuole radicarsi tra la gente ascoltando la gente e parlando problematiche vere", conclude D'Ambrosio.

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