lunedì 23 febbraio 2015

ROMA 28 FEBBRAIO: PRESENTI LA MATTINA ALLA CONFEDERAZIONE DELLE IDENTITÀ E IL POMERIGGIO IN PIAZZA DEL POPOLO

Il movimento Riva Destra nasce sulle ceneri dell'omonimo primo circolo di Alleanza Nazionale. All'epoca le parole d'ordine erano bipolarismo, democrazia dell'alternanza e una destra che, confinata lontano dall'arco costituzionale, si proponeva come forza di governo. Il progetto, a vent'anni di distanza, è risultato fallimentare. Senza entrare troppo nello specifico, ricordo a tutti che la destra italiana è stata senz'altro distrutta dalle gravi responsabilità di Gianfranco Fini. Ma tali responsabilità vanno condivise 'in solido' con una classe dirigente di colonnelli ex An, che con lui hanno condiviso tutti i passaggi, fino a essere finiti sotto 'altro padrone', solo per mantenere poltrone e incarichi. Classe dirigente che, giunta nei posti di comando, non ha fatto 'cose di destra', né marcato la differenza, spesso con risultati elettorali disastrosi. Quello che voglio dire è che, per ricostruire la destra italiana, a mio modesto avviso, è necessario in primis non portare ancora acqua al mulino a questa ex classe dirigente, che prima si è scannata per potere, ha cannibalizzato la destra e ora tenta di ripresentarsi unita, sorridente e ammaliante, con il solo scopo di recuperare poltrone perdute, o a serio rischio. Noi di Riva Destra, anche per trasformare in fatti le chiacchiere, abbiamo deciso di affidare la nostra 'presidenza onoraria' a persone nuove, a giovani di ottime speranze, i quali stanno già dimostrando molto, come il consigliere regionale del Lazio Fabrizio Santori. Stiamo organizzando dibattiti - il prossimo a Varese il 21 marzo e poi ancora Catania, Trani, Cosenza e ove saremo in grado - con altrettanti seri amministratori, provenienti dal nostro mondo, che vanno valorizzati oltre i loro territori, ove oggi sono già sindaci (es. Guido Guido Castelli, Andrea Marchetti...) e consiglieri ( es. Galeazzo Bignami). In loro riponiamo le speranza - e la certezza - di ricostruire la destra del domani, 'da destra'. Nel frattempo, semmai, guardiamo a chi ha oggi un linguaggio vicino al nostro, e pur non provenendo dal nostro mondo, parla chiaro e mostra coraggio: Matteo Salvini, il quale, ora arricchito da pensieri e riflessioni di un mondo culturale che gli è vicino, anche ispirato da persone in gamba come Pietrangelo Buttafuoco, può costituire una strada percorribile per la costruzione di un fronte nazionale di matrice francese, ma basato sulla tradizione italiana. Parteciperemo volentieri Sabato mattina, pronti a rimboccarci le maniche. 
Come sempre.

Fabio Sabbatani Schiuma, Segretario nazionale del movimento Riva Destra

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