giovedì 31 dicembre 2015

Tirate fuori il nostro piano di mobilità.

      Caro Direttore,
la notizia della crescita delle polveri sottili a Roma, ma anche a Milano e nonostante le targhe alterne, non deve stupire. 
Gli esperti da tempo sostengono che si tratta di un provvedimento che, effettuato un giorno a settimana anche per tutto l’anno, inciderebbe sulla riduzione dell’inquinamento solo dell’1%. Il blocco del traffico, i divieti di circolazione e le targhe alterne,sono solo dei palliativi propagandistici che non risolvono affatto il problema dell'inquinamento e della viabilità. Sono progetti falliti, frutto del folklore di incompetenti. È indispensabile far fronte con nuove tecnologie alle molteplici cause dell'inquinamento atmosferico, provocato non solo da una eccessiva circolazione di auto, ma anche dalla combustione degli impianti di riscaldamento nei condomini e dagli scarichi industriali. Il traffico infatti incide per un terzo sull'inquinamento atmosferico. Occorrono nuove politiche per contrastare lo smog anche quando le centraline non registrano valori alti. Una proposta: riprendere dal cassetto i provvedimenti inseriti nel Piano Strategico della Mobilità Sostenibile, approvato dal Campidoglio nel 2009. 
Era un documento guida per gli interventi sulla mobilità cittadina in pieno rispetto dell'ambiente ma di quel Piano non se ne è più parlato.
Fabio Sabbatani Schiuma e Barbara Mannucci 
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giovedì 24 dicembre 2015

Le Pen, Salvini, Berlusconi: ghirlanda brillante con incomodo (Meloni).

... Da un paio d'anni però Salvini ha capito, come fece del resto Renzi con la sinistra, che la destra italiana è "scalabile" nel senso che dopo la perdita di identità seguita al doppio passaggio di Fiuggi e dell'adesione a Forza Italia la situazione era (ed è) molto confusa e quindi propizia alle manovre di un capitano coraggioso qualora però avesse lasciato cadere concetti invisi a destra come quello di secessionismo; in questa ottica interessante anche l'adesione al progetto di Salvini da parte di un "duro e puro" della destra storica romana e cioè Fabio Sabbatani - Schiuma con il suo movimento Riva Destra - Mille Patrie.
Salvini, come Annibale, si è dunque avvicinato a Roma ma non l'ha presa anzi si è allontanato verso sud forse intimorito dal suo stesso successo nei sondaggi (poi non concretizzatosi, per svariati motivi, alle elezioni comunali nella provincia di Roma); e così ad un 2014 denso di proclami e di nuovi stendardi giallo-blu al posto di quelli verdi e dopo una kermesse a Piazza del Popolo con Casa Pound e la Meloni non è seguita nel 2015 un'azione efficace e concreta sul territorio "infedele" e cioè il Centro - Sud dove il senatore Volpi, su Roma, è stato sostituito -al di là della girandola delle nomine più o meno formali- dal più determinato Centinaio (capogruppo della Lega al Senato) che in poco tempo ha ricompattato la truppa con Barbara Saltamartini ....altro...

Fonte: Affari Italiani

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mercoledì 16 dicembre 2015

COORDINAMENTO CALABRIA "RIVA DESTRA".

Comunicato Stampa
COSENZA: Via al Coordinamento Provinciale.
Continua la nuova fase per il Movimento “RIVA DESTRA” in Calabria con l’organizzazione del Coordinamento provinciale, organismo inclusivo con il compito di organizzare la struttura del movimento sul territorio, e soprattutto il punto di riferimento politico nella realtà locale. "Il Movimento RIVA DESTRA ufficializza cosi’ il Coordinamento Provinciale di Cosenza: eletto all'unanimità on line dal direttivo nazionale l’avv. Pasqualino Gallo.
Nell’opera di organizzazione interna propedeutica al radicamento nel territorio conterà in maniera significativa l’apporto che porterà l’avv. Gallo stimatissimo professionista, questo nella nota congiunta di Francesco Stinà, Coordinatore Regionale del movimento “RIVA DESTRA” e del SEGRETARIO NAZIONALE FABIO SABBATANI SCHIUMA.
-Il tutto nel convincimento delle riconosciute capacità professionali e delle doti umane, ritenuto «perfetto referente, in totale sintonia con i principi ed il modus operandi del movimento».
-ancora- 
Questo perché è necessario ripartire dai principi, dalle idee che possano governare in maniera chiara e solidale la crescita economica e i rapporti tra i cittadini. Una situazione che offre al nostro movimento un’opportunità unica. I valori, i principi hanno sempre rappresentato la nostra caratteristica, ciò che ci ha distinto e sistematicamente tenuto lontano rispetto a lobby e potentati vari. Sventoliamo la bandiera del bene comune, dell’interesse collettivo, a partire da un modello di produzione che tuteli le esigenze dei lavoratori .
La nostra scommessa è quella di innervare con la nostra serietà, con la nostra idea di politica come servizio, lo schieramento di destra, che deve abbandonare le litigiosità interne e indirizzare il proprio consenso per governare la crescita dell’Italia. L’incarico a Gallo rientra in questa strategia. Auguriamo un buon lavoro, certi che la destra autentica, di cui andare orgogliosi, sarà presto realtà».

VIBO VALENTIA 16.12.2015 FABIO SABBATANI SCHIUMA 
SEGRETARIO NAZIONALE “RIVA DESTRA” 
FRANCESCO STINA’ 
COORDINATORE REGIONALE CALABRIA

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martedì 15 dicembre 2015

Cari Amici una bella notizia. Alessio Morello, giovanissimo consigliere comunale di Sommatino in provincia di Caltanissetta, ha aderito a Riva Destra. Al nostro neo consigliere un caloroso benvenuto ed un forte augurio di buon lavoro, attraverso il ricorso ai migliori auspici, da parte del nostro Segretario Nazionale e da tutti noi.

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SULLE BANCHE LE MANETTE NON SCATTANO. PERCHÉ I PM SONO DIVENTATI COSI' BUONI?

Nella storiaccia delle banche fallite dopo aver ingoiato i risparmi di migliaia di cittadini c’è un punto che non quadra. 
Qualcuno ha truffato. Qualcuno ha estorto. 
Tuttavia, ed è qui l’incredibile, nessuno è in galera. 
Non ancora almeno. Fatto, a pensarci, che è clamoroso in se. Proprio perché siamo in Italia. 
Perché da noi l’obbligatorietà dell’azione penale è un totem. E con essa, la carcerazione preventiva, ove i reati la prevedano. Una certezza assoluta. Che ha reso celebri e celebrati tanti Pm. In un’Italia in cui non c’è null'altro di certo. Neppure il risparmio, a meno che non lo si nasconda dentro al materasso. L’azione penale sì che è certa. E scatta alla sola notizia di reato. Così come scattano le manette. Da Bressanone a Lampedusa. Non si sfugge. Se un Pm o un sostituto, un aggiunto o un Procuratore propriamente detto viene a conoscenza di un’ipotesi di reato, scatta l’indagine. L’inchiesta prende il largo. Si apre un fascicolo. Ma, soprattutto, nel men che non si dica, per qualcuno si aprono le porte del carcere. Preventivamente. Perché l’indagato non possa inquinare, reiterare, scappare. Carcerazione preventiva. Un istituto che gli anglosassoni guardano con un misto di sospetto e orrore, ma che da noi ha i suoi esegeti, le sue motivazioni e persino i suoi perché. Ed è appunto un perché quello che ci frulla in mente da qualche giorno. Perché nessun dirigente di una di quelle Banche, nessun consigliere d’amministrazione, nessun presidente, nessun amministratore delegato degli istituti di Credito che hanno messo sul lastrico migliaia di risparmiatori italiani è finito in galera? Possiamo leggere sui giornali ricostruzioni di fatti e misfatti, di attività che nulla hanno a che fare con il credito e il risparmio, di vere e proprie truffe quando non di palesi estorsioni perpetrate ai danni di cittadini magari sempliciotti, ma pur sempre cittadini. Possiamo indignarci e persino preoccuparci, ma nessun Pm pare voglia, in questo caso, far scattare le manette. Nessuna Procura che, per intanto, ordini una raffica di arresti tra i responsabili delle suddette banche: con tanto di telecamere dispiegate, telegiornali e tutto il contorno. Giusto per evitare inquinamenti delle prove o fughe. No, in questo caso pare di no. Pare che i dirigenti degli istituti che hanno prodotto tali danni e tali sofferenze possano tranquillamente attendere a casa, con i propri cari, eventuali sviluppi delle inchieste in corso. Strano, eh? In Italia si va in galera con una semplice ipotesi accusatoria, per una telefonata trascritta, per aver segnalato qualcuno, per aver conosciuto qualcun altro. Ma stavolta, no. Stavolta per l’ipotesi di truffa bancaria ai danni di migliaia di cittadini che, tra l’altro, ha già comportato il suicidio di un pensionato, il carcere preventivo non c’è. Perché? 

Fabio Sabbatani Schiuma

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venerdì 4 dicembre 2015

'Riva Destra' incontra 'Noi con Salvini'.

Si è svolta a Roma il 1.12.2015 presso il noto locale rHome 
la festa per gli Auguri di Buon Natale organizzata 
Segretario Nazionale di Riva Destra 
e neo co-coordinatore di "Noi con Salvini
per la città metropolitana di Roma.
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mercoledì 2 dicembre 2015

"Nessun accordo con il Pd: come molti altri colleghi abbiamo votato scheda bianca e ai nostri deputati e senatori non abbiamo dato nessuna indicazione non essendoci nessuna convergenza sui nomi proposti": lo dichiarano i capigruppo della Lega Nord alla Camera e al Senato Massimiliano Fedriga e Gianmarco Centinaio sui voti per la Consulta. "Dispiace per i complottisti delle scie chimiche - proseguono i due esponenti del Carroccio riferendosi ad alcune dichiarazioni dei parlamentari dei cinquestelle - ma questa è la dura, per loro, verità: non abbiamo stretto accordi. Anzi, ci sorprende che gli stessi che hanno lottizzato Csm, Consulta (come l'accordo Zaccaria-Sciacca) e Rai oggi nel tentativo di rifarsi una verginità lancino inverosimili congetture. Prima di puntare il dito verso di noi inizino a guardare dentro casa loro".

Una grande serata al rHome con Riva Destra.

Ieri sera, anzi, fino a poco fa, al rHome di piazza Augusto Imperatore a Roma, circa 500 amici si sono stretti attorno al Segretario Nazionale di Riva Destra Fabio Sabbatani Schiuma per festeggiare la sua nomina a componente del coordinamento romano di Noi con Salvini.
La Fantastica Torta di Noi con Salvini
Con la loro presenza hanno dato spessore alla serata il Senatore Gianmarco Centinaio capo gruppo al Senato della Lega Nord, i giornalisti Pietrangelo Buttafuoco e Gian Marco Chiocci, il Senatore Angelo Attaguile, l'Onorevole Barbara Saltamartini, l'Onorevole Francesco Storace, Antonello Aurigemma (capo gruppo di Forza Italia alla Regione Lazio) e Barbara Mannucci.
Fabio Sabbatani Schiuma, nel ringraziare tutto il gruppo dirigente di Riva Destra, presente in forze, ha sottolineato che per Riva Destra, questo non sarà un punto di arrivo ma di partenza.
"Siamo pronti a dare il nostro contributo per sradicare la sinistra dal governo del nostro Paese".

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lunedì 30 novembre 2015

Il "furore leghista" per il Campidoglio. Noi con Salvini, la Lega sposa RivaDestra.

Il padrone di casa nega, "è solo una serata con chi mi è stato vicino nei momenti belli, ma soprattutto in quelli brutti e con chi mi sta dando questa grande fiducia. Gli invitati di altri partiti? Sono quelli che mi hanno chiamato per farmi i complimenti".
Pietrangelo Buttafuoco
INSIDE. 
Chi è Fabio Sabbatani Schiuma, il super indipendente di destra che il primo dicembre ha organizzato via sms una "riunione alla carbonara" per studiare la strategia del Carroccio in viat delle Comunali. Seduti a tavola Buttafuoco, Storace, Aurigemma e Lollobrigida.
La data è il primo dicembre, il locale è in pieno centro, il nome resta volutamente top secret, ma quello che dall'sms inviato "agli amici che non possono mancare", sta diventando qualcosa in più di un "farci gli auguri di Natale e brindare per questo nuovo incarico".
Il mittente è il 46enne Fabio Sabbatani Schiuma, consigliere comunale per quasi 15 anni a Roma, da sempre all'opposizione, di Rutelli, di Veltroni e dello stesso Alemanno, sospeso da Alleanza Nazionale per diretta mano di quel Gianfranco Fini, per il quale Schiuma aveva mosso i primi passi nel Fronte della Gioventù, costituendo un comitato per la sua corsa a sindaco nel 1993. Un politico da strada, da battaglie scomode e senza peli sulla lingua, di certo non un seguace del tanto di moda 'politically correct'.
Talmente tanto "indipendente di destra", come si è definito nell'ultima consiliatura fatta in Campidoglio, che la "sua destra" se l'è costruita pian piano da solo. Riva Destra, primo storico circolo di quella che fu Alleanza Nazionale, è oggi un vero movimento nazionale di destrorsi, fino a ieri senza più riferimenti. Schiuma infatti è stato da pochissimi giorni arruolato dalla compagine di Matteo Salvini nel suo coordinamento romano. Quella Lega che sta cercando di sbarcare nel centro sud, spogliata del verde padano e vestita del più rassicurante blu, come il cielo, e giallo, come il sole, di 'Noi con Salvini'.
Così, dopo il non felice primo approccio orchestrato quasi alla cieca dal senatore Raffaele Volpi, l'altro Matteo, anche qui quello politicamente scorretto, ha spedito nella capitale e nel Lazio tutto, uno dei suoi fedelissimi: Gian Marco Centinaio da Pavia, attuale capogruppo al Senato e volto rassicurante dei lumbard, spedito sistematicamente in tutti i dibattiti politici televisivi - ormai si danno il cambio lui e il suo omologo alla Camera Max Fedriga. Centinaio, calmo e sempre sorridente all'apparenza, si sta dimostrando molto rigido nelle scelte: giù dal carro, o meglio dal Carroccio, quelli che vorrebbero usarlo come taxi e arruolati i cosiddetti samurai della politica, fedeli seppur scomodi, ma comunque ruspanti e di rottura evidente col passato.
E così pare che a degustare "penne all'arrabbiata - mai pietanza fu così azzeccata - vino e torta", si ritroveranno non solo i nuovi coordinatori romani (le due "Barbara", Mannucci e Saltamartini, la giornalista di stretta osservanza salviniana Iva Garibaldi e Souad Sbai, oltre a Schiuma stesso), i neoresponsabili delle province romana e laziali (Pierluigi Campomizzi e Umberto Fusco), fino anche al presidente nazionale Angelo Attaguile, deputato siciliano, ma anche molti e autorevoli esponenti del centrodestra romano.
Secondo i rumors infatti, nella cornice di un centinaio di buoni amici di Fabio Sabbatani Schiuma, si noteranno Antonello Aurigemma, capogruppo di Forza Italia in regione Lazio, Francesco Lollobrigida, di Fratelli d'Italia, fino allo stesso Francesco Storace de la Destra. Non mancherà di certo il giornalista Pietrangelo Buttafuoco, che pure si sta spendendo in tutta Italia per rafforzare il progetto di Riva Destra - Mille Patrie di Schiuma stesso. E allora, va da sé, che vicino al brindisi augurale, si parlerà anche di Roma, di come affrontare le prossime elezioni amministrative
Il padrone di casa nega, "è solo una serata con chi mi è stato vicino nei momenti belli, ma soprattutto in quelli brutti e con chi mi sta dando questa grande fiducia. Gli invitati di altri partiti? Sono quelli che mi hanno chiamato per farmi i complimenti". 
La sorpresa incombe. 

da Affari Italiani

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giovedì 19 novembre 2015

POLITICA: RIVA DESTRA LANCIA COSTITUENTE PER GIOVANI DI DESTRA.

ROMA, 19 nov - 
"Apriamo ufficialmente il cantiere di Riva Destra 'Giovani'
Riva Destra, movimento nato dal primo storico circolo di Alleanza Nazionale, è in piena evoluzione e punta sul futuro e sulle nuove generazioni".
Lo dichiara una nota della Direzione Nazionale di Riva Destra, che "ha eletto all'unanimità Roberto Clotilde, 18 anni, nato a Trani, studente di Scienze Politiche all'Università di Bari, dopo aver frequentato il liceo scientifico e aver fatto da rappresentante di istituto".
"Nella ricostruzione - conclude la nota - della destra italiana cui lavoriamo da tempo, vogliamo pensare alle nuove generazioni e alla continuità ideale che dobbiamo dare, con ragazzi pronti a rimboccarsi le maniche, con il loro entusiasmo e il loro avanguardismo, per difendere il loro futuro".

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martedì 17 novembre 2015

SCHIUMA: VOGLIO ESSERE CHIARO !

- Chi è di destra conosce da decenni Buttafuoco, giornalista de "Il Secolo", sa che è stato da sempre un libero pensatore, mai addomesticato al pensiero unico di Fini che dominava in Alleanza Nazionale (io sono stato sospeso dal marito della Tulliani per per aver osato criticarlo sulla gestione del partito e sulla vicenda del fascismo come male assoluto e Pietrangelo non si è risparmiato mai nell'attaccarlo) e mai appiattito su Arcore. Ha sempre portato avanti un'idea di destra futurista, innovativa, sociale, ma ben piantata nella difesa della tradizione; oggi è molto filo Putin e in sintonia con molti di noi poiché le sue tesi culturali hanno decisamente elevato Salvini (che le ha adottate da tempo anche nei congressi della Lega e che ha semplicemente detto in merito: "magari i musulmani fossero tutti come lui") a leader nazionale. Buttafuoco e' spesso ospite alle riunioni di Riva Destra, apprezzandone il tentativo di ricostruire un mondo senza più punti di riferimento e devastato dalla cannibalizzazione dei colonnelli di An. Le sue scelte intime non ci interessano e non ci cambiano la visione del problema Islam anche perché: 
1) non ha la tessera dell'Isis, ma come tutte le persone civili condanna questi infami; 
2) difende i valori della spiritualità e della tradizione, crocefisso compreso, che nel suo caso è anche siciliana, e quindi saracena. 
3) parla di cose di destra così come nel link sottostante. 
4) è poi persona non solo brillante e colta, ma di grande simpatia e di incredibile educazione e sensibilità. 
Non è un obbligo venire ad ascoltarlo o sposare le sue tesi, ma e' una nostra libertà invitarlo. 
P.S. 
Tranquilli poi, che non si farà auto-esplodere in qualche incontro. 

Fabio Sabbatani Schiuma

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sabato 14 novembre 2015

LA TRAGEDIA DI PARIGI INCOMBE SULL'EUROPA !

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ATTENTATI DI PARIGI ? SIAMO NOI CHE CI STIAMO UCCIDENDO DA SOLI !

Fabio Sabbatani Schiuma
- Questa mattina mi hanno svegliato tristezza, confusione, paura e rabbia. Tristezza perché almeno 126 vite sono state stroncate non lontano da qui, in una città bellissima che ho visitato tante volte e ho attraversato camminando, rapito dalle sue bellezze architettoniche e dal suo decoro urbano. Erano persone che, come ho fatto e faccio tante volte, andavano al ristorante, a una partita, a un concerto. Confusione perché non riesco a generalizzare e penso che tra le vittime dell'Isis ci sono anche tanti musulmani e chi lo combatte sono altrettanti musulmani come la Siria di Assad e gli sciiti. E poi l'Isis è anche figlio di oltreoceano, o meglio prodotto dalla Cia poi scappato di mano. E ancora penso al medio oriente dove, sempre da oltreoceano continuano a giocare a scacchi sporchi di sangue con governi fantoccio, guerre di petrolio, business della ricostruzione ecc. E allora mi domando: ma non lo vedete che il nemico è quello che ti vende il petrolio, telefona subito per darti solidarietà e non solo il sanguinario kamikaze incappucciato che grida 'Allah è grande' - che comunque, per inciso, seppellirei avvolto in pelle di maiale, così le vergini se le scorda, il loro paradiso promesso dopo il martirio se lo danno in faccia e gli altri infami come loro ci pensano due volte prima di ammazzare innocenti in nome di un Dio che in realtà si chiama Satana? Paura perché quello che è successo a Parigi potrebbe ripetersi in Italia e a Roma soprattutto durante questo Giubileo - ma c'è n'era bisogno? - e come ci difenderemmo? Con lo spray al peperoncino dei nostri vigili urbani. È vero che le banlieue parigine sono da anni delle polveriere, ma è altrettanto vero che in mezzo a questi continui sbarchi è scontato che ci siano dei terroristi, ai quali magari stiamo pagando casa, cibo, telefono e mancetta mentre stanno preparando un attentato intorno al Vaticano, da dove casa mia dista 500 metri in linea d'aria. E qui scatta la rabbia. Contro quelle merde che ci governano e che nascosti dietro al velo del buonismo e dell'accoglienza, ubbidiscono ai loro padroni di Bruxelles, s'ingozzano di soldi e ci fanno carriera politica. A quei vermi di sinistra che mi danno del fascista, razzista e intollerante se chiedo di chiudere le frontiere, che sta diventando l'unica cosa da fare e ce la insegna chi, come l'Ungheria, sta resistendo a questa unione europea bastarda. Ma la rabbia maggiore è contro noi stessi che non scendiamo in piazza a cacciare a pedate i Renzi, gli Alfano e le Boldrini, ma che, soprattutto, stiamo accettando supinamente di togliere crocefissi e presepi dalle scuole, di vedere mamma e papà chiamarsi A e B, o Giuseppe e Giuseppe o Maria e Maria, che ci stiamo vergognando di chi siamo e di chi eravamo e dimentichiamo anche i nostri soldati e connazionali - in India come in Guinea Equatoriale - nelle carceri straniere. E in fondo siamo allora i primi che ci stiamo uccidendo da soli.
P.S.: Viva Putin, Marine Le Pen e Matteo Salvini.

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sabato 7 novembre 2015

Associazione Sordi con Riva Destra Ostia.

Bellissimo e proficuo incontro presso l'Associazione Sordi del X Municipio.... storie di ordinaria follia come quelle che la storia recente dei governanti del nostro territorio ci hanno regalato... Dimenticarsi di nostri connazionali meno fortunati di noi non è una cosa da andare fieri... Sarà che ci si mangia poco ??? 
Ringrazio la presidente Tiziana Margiotta, Leo e tutti gli altri associati per il calore e la partecipazione. 

Cristiano Spadola - Coordinatore Ostia X Municipio

Col Prezioso Supporto di Renzo Rapetti

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Una Manifestazione di Grande Risonanza a Trani

Risveglio in una splendida Trani dopo la bellissima e partecipatissima manifestazione di Riva Destra/Mille Patrie/Il Talebano con Pietrangelo Buttafuoco
Un grande ringraziamento a Francesco De Noia, coordinatore regionale, e agli altri coordinatori Antonio Loconte (Trani, Barletta, Andria), Pino Monaco (Bari) e Lucia Di Paola (Foggia). 


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venerdì 6 novembre 2015

SCHIUMA:GRAZIE A CHI MI VUOLE BENE, SONO FELICE E ORGOGLIOSO.

"Noi con Salvini" a Roma Scelto il coordinamento.
Fabio Sabbatani Schiuma
- Non ho grandi commenti da fare e di parole poi gli italiani sono stufi da tempo. Preferisco che per me a parlare siano domani i fatti. E proprio con i fatti concreti mi impegno a ripagare la fiducia che il Presidente Gian Marco Centinaio ha voluto riporre in me. Ringrazio quindi lui, Matteo Salvini che ci mette nome e faccia, il circuito di Mille Patrie con Pietrangelo Buttafuoco e infine i miei amici di Riva Destra, che - insieme alla mia famiglia - mi hanno sostenuto nei momenti belli, ma soprattutto in quelli difficili, e che stanno ora facendo di questo storico movimento una splendida comunità militante in tutta Italia: una realtà destinata a crescere, ora e finalmente in questa nuova casa che ci ha aperto le sue porte. Per il resto, prometto solo tanto impegno ed entusiasmo, lealtà e correttezza. 

Fabio Sabbatani Schiuma 

QUI L'ARTICOLO SU "IL TEMPO".

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mercoledì 4 novembre 2015

RIVA DESTRA, A BOLOGNA CON O SENZA BERLUSCONI !

Schiuma e Bosco, gli incazzati sono più dei moderati (ANSA) -
ROMA, 4 NOV - "Non c'interessa chi salirà sul palco, ma chi sarà in piazza. E dalle adesioni emerge che saranno gli italiani che non vogliono arrendersi al renzismo, chiedono di poter tornare a votare e soprattutto di rimanere padroni a casa propria. Ben venga la 'fuga in avanti' di Salvini". Lo dichiarano in una nota Fabio Sabbatani Schiuma e Alfio Bosco, rispettivamente segretario nazionale e portavoce del movimento Riva Destra, "nato nel 1994 come primo circolo di Alleanza Nazionale". "E' evidente - continua la nota - che quando si fanno gli appelli ai moderati, si rischia di dimenticare gli incazzati. E in Italia, al momento, sono senz'altro la maggioranza. Riva Destra - conclude la nota - sarà presente con delegazioni provenienti dalla stessa Bologna, da Ravenna, Cervia, Pesaro, passando per Roma e fino a Catania, perché sarà una piazza italiana che attende di essere difesa, senza demagogia". 
(ANSA). PH 04-NOV-15 11:13 NNNN

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lunedì 2 novembre 2015

RIVA DESTRA PARTECIPERÀ A MANIFESTAZIONE BOLOGNA

Roma, 2 nov. (AdnKronos) -  "Aderiamo e parteciperemo alla manifestazione indetta per domenica prossima a Bologna dal segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini: se si vuole dare una spallata a Renzi e proporsi come seria alternativa nazionale, sociale e popolare, allora bisognerà mettere insieme tutti coloro che sono davvero opposizione a questo governo mai votato e così dannoso per l'italia". Lo dichiarano in una nota Fabio Sabbatani Schiuma e Alfio Bosco, rispettivamente segretario nazionale e portavoce del movimento Riva Destra, nato nel 1994 come primo circolo di Alleanza Nazionale. "Riva Destra -continua la nota - è impegnata nelle assemblee regionali di Trani e Vibo Valentia, il 6 e il 20 novembre, ove parteciperà il giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco, per cercare di ridare speranza a un mondo cannibalizzato da Fini e dai suoi colonnelli". "Non per questo - conclude la nota - faremo mancare il nostro contributo a 'Liberiamoci e ripartiamo', con una delegazione capeggiata dalla nostra coordinatrice di Bologna Monica Ricci Garotti, dal coordinatore regionale delle Marche Diego Malandrino e dal coordinatore di Ravenna e Cervia Valerio Moschini". 
(Pol/AdnKronos) 02-NOV-15 14:44 NNNN

Gian Marco Centinaio

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IL FUTURO DEL CENTRODESTRA - Salvini: Silvio parla, io invece decido.

La nuova legge elettorale parla chiaro. Se si vuole dare una spallata a Renzi e proporsi come seria alternativa nazionale, sociale e popolare, allora bisognerà mettere insieme tutti coloro che sono davvero opposizione a questo governo di miserabili. Tutti insieme significa innanzitutto che non detteranno più la linea i luoghi e i metodi che hanno partorito i Fini, i Casini, i Verdini, i nani e le ballerine. Tutti necessari, nessuno indispensabile, magari con meritocrazia e in proporzione a ciò che si rappresenta. 

di Fabio Sabbatani Schiuma

INTERVISTA A SALVINI SU "IL TEMPO"

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venerdì 30 ottobre 2015

ROMA:SCHIUMA(RIVA DESTRA),IL PLURINDAGATO MARINO STACCHI LA SPINA AD ACCANIMENTO TERAPEUTICO.

ROMA, 30 ott - "In sostanza il sindaco Marino sarebbe un plurindagato: dagli scontrini delle spese effettuate con la carta di credito intestata al Comune di Roma, fino all'accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato sulla 'Image onlus', da lui fondata per fornire aiuti sanitari in Honduras e nel Congo, passando per la diffamazione nei confronti di chi non la pensa come lui, dopo la denuncia da me presentata insieme al consigliere regionale del Lazio Fabrizio Santori a proposito della frase 'la destra torni nelle fogne'".
Lo dichiara in una nota Fabio Sabbatani Schiuma, segretario nazionale del movimento Riva Destra, per il quale "quello di Marino è ormai un accanimento terapeutico che umilia la capitale d'Italia: stacchi la spina"

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giovedì 29 ottobre 2015

Non sappiamo perché ma alcuni, quando c'è da unire, si mettono sempre a dividere.

Riportiamo da: "IL TALEBANO".

...la manifestazione dell’8 novembre ha un significato politico ben preciso: è una prova di forza della Lega che vuol dimostrare al centrodestra di essere ormai il motore che muove l’elettorato anti Renzi; è un invito della Lega ai partiti di centrodestra affinché si aggreghino nella marcia per abbattere Renzi; è un messaggio di Salvini a Berlusconi affinché la smetta di appoggiare Renzi. Quel che non ha capito Casa Pound, è che tutto ciò serve proprio per mettere un ulteriore mattone al progetto identitario...

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COMUNE, SCHIUMA (RIVA DESTRA): TRA MARINO E RENZI INUTILE BRACCIO DI FERRO (OMNIROMA)

Roma, 28 OTT - «Renzi non riceverà Marino se non da dimissionario e Marino di contro oggi potrebbe ritirare le sue dimissioni, per ottenere qualcosa di più o magari nella speranza di compattare attorno a lui un fronte anti Renzi, con Sel, la sinistra del Pd, i radicali. 'Annamo bene, ma propio bene...', direbbe la Sora Lella». Lo dichiara in una nota Fabio Sabbatani Schiuma, segretario nazionale del movimento Riva Destra e già vicepresidente del Consiglio Comunale di Roma. 
red 281210 OTT 15

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domenica 11 ottobre 2015

ROMA. SCHIUMA (RIVA DESTRA): SIT-IN PRO MARINO PENOSO.

(DIRE) Roma, 11 ott. - "Chi oggi era in piazza per difendere Marino e' uguale a chi lo ha fatto per le sue dimissioni. Danno vita a un derby sulla pelle di Roma con lo spettacolo penoso che si sta offrendo al mondo". 
Lo ha detto Fabio Sabbatani Schiuma, già vicepresidente del Consiglio Comunale di Roma e Segretario Nazionale del movimento Riva Destra.
"La verita'- continua la nota- e' che si dovrebbe andare diretti al voto e che questo sindaco non e' difendibile e, in ogni citta' del mondo, sarebbe stato preso a pedate. Lo sa chi oggi era in piazza per difendere Marino che la notizia che circola nel mondo e' che il primo cittadino di 'Roma caput mundi' avrebbe attestato inesistenti cene con ambasciatori per giustificare la spesa di denari pubblici e a mangiare a scrocco andava invece con la moglie? Con quale faccia lo difendono?" "Noi di Riva Destra -conclude Schiuma- pur essendo soddisfatti politicamente delle sue dimissioni, non siamo neanche riusciti a festeggiare piu' di tanto per la figura miserabile a livello internazionale, a cui Marino ha esposto la capitale d'Italia".
(Com/Pol/ Dire) 16:28 11-10-15

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venerdì 9 ottobre 2015

Roma, Ignazio Marino si è dimesso da sindaco: "Lascio, ma ora verifica seria, ho 20 giorni per ripensarci".

Alle 10 in punto, giacca chiara e cravatta a strisce blu e rosse, Ignazio Marino, che ieri sera si è dimesso da sindaco di Roma, è uscito dalla sua abitazione. Ai cronisti che gli facevano domande ha risposto, entrando in macchina, "buon lavoro".

Ignazio Marino ha resistito finché ha potuto, poi ieri sera alle sette e mezzo si è dimesso da sindaco di Roma. Asserragliato in un Campidoglio non più casa di vetro ma bunker dove consumare l'ultimo atto. Assediato da quel partito che neanche tre anni fa lo aveva portato trionfante a Palazzo Senatorio. Il fuoco, anzi, il bombardamento amico è stato letale per un Marino già fiaccato dal "casus scontrini". Alle sette e mezzo della sera Ignazio Marino non è più un sindaco. Segue...

Fonte: ANSA - QUI L'ARTICOLO ! 

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giovedì 8 ottobre 2015

ROMA: RIVA DESTRA A MARINO, CHI E' CHE TORNA NELLE FOGNE?

(ANSA) - ROMA, 8 OTT - "Se il sindaco Marino non avrà la decenza di dimettersi, la domanda sorgerà spontanea: chi è che allora deve tornare nelle fogne?". Lo dichiara in una nota Fabio Sabbatani Schiuma, già vicepresidente del consiglio comunale di Roma e segretario nazionale del movimento Riva Destra che, insieme a Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, ha denunciato il sindaco di Roma per "diffamazione in merito al comizio tenuto il 21 giugno alla Festa dell'Unità di Roma, in cui insultò il popolo della destra dicendogli di 'tornare nelle fogne', frase per la quale ora il primo cittadino risulta indagato". "Voglio - prosegue la nota - sperare che, alla luce dei fatti che sanciscono ormai l'impossibilità di continuare in questo modo, tutti i consiglieri capitolini rassegnino le dimissioni e lascino che i romani possano votare un nuovo sindaco". (ANSA). CHI-COM 08-OTT-15 14:16 NNNN

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mercoledì 7 ottobre 2015

SERVIZIO DEL TG 2 alla fiaccolata di ieri per gli italiani in Guinea.

Presentata ieri mozione dal Capogruppo della Lega Nord Centinaio.
Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00473 
Pubblicato il 6 ottobre 2015, nella seduta n. 518
CENTINAIO , ARRIGONI , CALDEROLI , CANDIANI , COMAROLI , CONSIGLIO , CROSIO , DIVINA , STEFANI , STUCCHI , TOSATO , VOLPI 
Il Senato,
rilevando come i marò, oggetto di un procedimento penale avviato dalla magistratura indiana, solo di recente rimesso ad una corte arbitrale internazionale, non costituiscano l'unico caso increscioso che vede dei cittadini italiani alla mercé di una giustizia straniera poco trasparente; ricordando, in particolare, la condizione in cui si trovano Fabio e Filippo Galassi, padre e figlio, arrestati a Bata, in Guinea equatoriale, il 21 marzo 2015 e da quel giorno detenuti: il primo nell'inferno di "Bata Central", il carcere pubblico gestito dai militari guineani, ed il secondo ai domiciliari dopo qualche giorno trascorso in cella; evidenziando altresì che nella medesima situazione di limitazione della propria libertà si sono trovati anche Daniel e Fausto Candio, egualmente figlio e padre, trattenuti dalle autorità guineane soltanto in ragione del rapporto d'amicizia del primo con Fabio Galassi. 
Daniel è stato peraltro appena liberato, mentre a Fausto Candio sono stati concessi i domiciliari; sottolineando come da quel 21 marzo 2015 i Galassi attendano ancora di vedersi formalizzare le accuse da parte della magistratura della Guinea Equatoriale, nonostante il pretesto usato al momento dell'arresto, secondo cui i due avrebbero tentato la fuga dalla Guinea con due trolley pieni di soldi della società nella quale lavoravano, la General work, posseduta al 49 per cento dall'uomo forte della Guinea equatoriale, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo; evidenziando che, a quanto si conosce, al momento dell'arresto dei Galassi la polizia guineana non ha invece trovato soldi nelle valigie dei due, accusati da alcuni sedicenti dipendenti della società; considerando che la vicenda dei Galassi fa seguito a quella non meno incresciosa vissuta da un altro imprenditore italiano, Roberto Berardi, solo recentemente rimesso in libertà dopo oltre 2 anni di carcere duro; esprimendo indignazione per gli epiteti utilizzati dai media guineani nei confronti dei Galassi; apprezzati gli sforzi compiuti dalla diplomazia nazionale per assistere i nostri due concittadini rimasti vittime della giustizia guineana, peraltro finora rivelatisi inefficaci;
manifestando preoccupazione per il pericolo che dei nostri connazionali vengano processati senza ragione in Guinea equatoriale, Paese che applica anche la pena di morte e comunque non pare aver ancora formalizzato alle autorità italiane le accuse contro i Galassi; rilevando, infine, la presenza di numerosi coni d'ombra in tutta la vicenda, impegna il Governo ad attivarsi ulteriormente presso le autorità guineane ed in tutte le sedi internazionali, ove ciò sia possibile, per assicurare una tutela adeguata a Fabio e Filippo Galassi, innanzitutto acquisendo informazioni certe sulle effettive imputazioni che gravano su di loro e la società General work, i tempi delle procedure giudiziarie guineane e le pene che potrebbero essere irrogate, con l'obiettivo finale di ottenerne al più presto il proscioglimento e l'autorizzazione a rimpatriare in Italia.

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martedì 6 ottobre 2015

Qualcuno ha deciso che gli italiani debbano essere MINORANZA a casa loro ?

In una scuola materna di Rovereto hanno rimosso una giostrina con la faccia di un maialino perché gli islamici si offendevano.A Schio, un IMAM “educava” i bambini a non ascoltare la musica perché peccato…In una scuola elementare di Ladispoli hanno introdotto un’ora settimanale di lingua rumena obbligatoria. Qualcuno ha deciso che gli italiani debbano essere MINORANZA a casa loro? A me tutto questo pare RAZZISMO! O sbaglio?
Posted by Matteo Salvini on Martedì 6 ottobre 2015
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martedì 29 settembre 2015

ITALIANI IN GUINEA: SANTORI-SCHIUMA (RIVA DESTRA), SOLIDARIETÀ A FAMIGLIARI INCATENATI SOTTO AMBASCIATA.

 ROMA, 28 sett - "Esprimiamo piena solidarietà e sostegno ai famigliari dei 5 italiani sequestrati da mesi, senza neanche un capo d'imputazione, i quali questa mattina hanno protestato sotto l'ambasciata della Guinea Equatoriale, arrivando anche ad incatenarsi. Puntiamo il dito contro la Farnesina e i passi, peraltro risibili, della diplomazia italiana, peraltro già artefice del 'capolavoro' sui marò: chiediamo luce su questa assurda vicenda".
Lo dichiarano in una nota il consigliere regionale del Lazio Fabrizio Santori e l'ex vicepresidente del Consiglio comunale di Roma, Fabio Sabbatani Schiuma, "presente al sit in", rispettivamente presidente onorario e segretario nazionale del movimento Riva Destra.
"Le interpellanze parlamentari - continua la nota - presentate dai democratici sono lacunose e contraddittorie: a tal proposito stiamo fornendo nuovi dati per ripresentarne altre, più complete e chiare.
Riteniamo - conclude la nota - che le istituzioni da loro rappresentate debbano muovere ogni passo fattibile, al fine di non lasciare da soli i sequestrati e i loro familiari". 

PARTECIPIAMO COMPATTI ALLA FIACCOLATA DEL 6 OTTOBRE A ROMA IN VIA DELLA CONCILIAZIONE.

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