mercoledì 3 settembre 2014

AGGIORNAMENTI: A TUTTI I DIRIGENTI e SIMPATIZZANTI di RIVA DESTRA.

La situazione della destra italiana è stagnante, almeno quanto lacerante è quella politica in generale: nella prima non ci sono prospettive serie, nella seconda crisi economica e morale, immigrazione selvaggia e 'politically correct' stanno devastando la nostra Nazione. Il futuro è quantomai buio. Non possiamo più restare in attesa degli eventi, ma dobbiamo, anche nel nostro piccolo fare qualcosa. Le condizioni non sono certamente le migliori - sfiducia, delusione, scetticismo e rabbia, frammentazione, la fanno da padroni - ma noi abbiamo già fatto tanto anche nel recente passato: abbiamo una pagina (RivaDestraPaginaUfficialeche 'macina' migliaia di contatti al giorno, abbiamo partecipato numerosi a sit-in e cortei, abbiamo portato qualche centinaio di persone ad aprile a 'Difendiamo l'Italia', dove abbiamo ricevuto un'ottima visibilità, abbiamo votato un Documento Politico in una comunque partecipata riunione nella calura estiva romana. Siamo monitorati da tanti, e forse anche magari sopravvalutati: meglio. Ma non basta: dobbiamo 'osare' di più. A iniziare da noi stessi e dall'organizzazione di Riva Destra: lavoreremo sul sito (www.rivadestra.it) affinché, magari, si possano trarre delle risorse economiche, su statuto e organigramma, su alcuni punti cardine che dobbiamo sancire non solo nei documenti politici, ma tradurre in discesa in piazza, sui nostri cordinamenti territoriali verso i quali dobbiamo marcare presenza e sostegno, reclutare altre persone e, appunto, organizzarci meglio. La prima cosa è però crederci. Essere consapevoli che l'unica strada da percorrere ora è rischiare. Si dice che in curva non si frena, anzi si deve accellerare. Ecco, oggi siamo in una parabola italiana sempre più discendente. L'unica certezza che abbiamo è che la notte buia della destra dovrà finire e una nuova alba sorgerà. Ma noi dobbiamo farci trovare pronti.

Fabio Sabbatani Schiuma

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