Ultimissime

mercoledì 18 giugno 2014

RIVA DESTRA HA BISOGNO DI VOI ! LA POLITICA HA BISOGNO DI RINNOVAMENTO !

Se sei stanco della vecchia politica, 
di quelli che cambiano nomi ai partiti per non cambiare nulla, 
dei venditori di pentole e di tutti quelli che hanno rovinato il Paese, VIENI CON NOI SULLA RIVA DESTRA!!!
Aderisci ad uno dei nostri comitati locali 
o aprine uno nella Tua città!!
Combatti con noi per la Democrazia!!!
Abbiamo bisogno di Te!!!
Contattaci alla casella postale: rivadestra@gmail.com 
o tramite la nostra Pagina Facebook: 

A DESTRA C'E' BISOGNO DI FACCE NUOVE !

E' chiaro che è anche una questione di facce. Di facce nuove. Lo si può rigirare come lo si vuole, ma il dato è incontrovertibile. Questa destra in coma profondo ha bisogno disperato di nuove facce. Referto impietoso, certo. Ma vero. Perché è una destra che non sa cambiare, questa. Che addirittura rifiuta di cambiare. E che vive nel timore di perdere quel che è rimasto. Una destra che sa solo aspettare. E mentre attende una fine è incapace di immaginare un inizio. E chi e che cosa potrà mai avviarlo un nuovo inizio. Tutt'intorno è movimento, è rinnovamento, è velocità. La politica corre. Come la vita. E' nella natura umana il rinnovamento. La voglia e la ricerca di nuovo sono sempre vincenti. Ecco perchè appare come un nonsense quel che sta accadendo nel campo della destra. Anzi, quel che non sta accadendo. La mancanza non solo di capacità di analisi. La mancanza di comprendere quanto sia urgente il ricambio. Anche generazionale. Una mancanza di umiltà che un gruppo dirigente -ieri fortunato e vincente oltre i suoi meriti e oggi superato e sconfitto- avrebbe dovuto possedere. Invece, molti dei protagonisti della stagione che fu, ancora stanno li. Sperando nell'eterna possibilità di un riciclo. E allora ecco la smania di apparire, la bramosia dell'intervista, la ricerca della telecamera. E l'ammiccamento furbetto e saputello. Ci provano. E provano pure ad organizzarsi. Provano addirittura a ricucire rapporti dopo essersi scornati e osteggiati per anni. Dopo aver sbagliato di tutto e di più. Dopo aver strappato quel biglietto vincente della lotteria che s'erano trovati in tasca e che non avevano neppure acquistato. Non se ne fanno una ragione. Dimostrando così che la politica può diventare una vera e propria malattia, che meriterebbe di essere studiata e curata. Che, a guardarli bene, malati lo sembrano davvero. Mai un dubbio. Mai un'incertezza. Sorretti da una sicumera che fa a pugni con la realtà. Realtà che spiega che non basta più intortare qualche allocco. Realtà che segnala la fine di tante storie. Alcune per bene, altre meglio non dire. Perché di quelle facce non se ne può più. Poco importa se incartapecorite dal tempo o liftate dal chirurgo. 

Fabio Sabbatani Schiuma

www.studiostampa.com

Prima multe e telecamere. Ora città a luci rosse !


La 'zonizzazione' lanciata dal sindaco Marino è un'idea bislacca che ha il solo merito di riproporre la questione senza il metodo, risultato pressoché inutile, delle multe e delle telecamere, adottato prima da Veltroni e poi anche da Alemanno. Come crede il primo cittadino della Capitale di trasformare all'improvviso un quartiere romano in un red light district stile Amsterdam?
Premesso che anche in Olanda li stanno dismettendo, non è questo il modo di combattere il problema della sicurezza e del decoro urbano. In aula Giulio Cesare ho fatto per anni, da consigliere comunale, battaglie forti per sollecitare un regolamentazione del fenomeno, che parlasse un linguaggio non più ipocrita - basta fare un giro su internet o tre le pagine degli annunci di molti quotidiani, per capire come la prostituzione su strada sia solo la punta, fastidiosa, di un iceberg - che spezzasse il legame con le bande di sfruttatori e tutelasse i cittadini. Un sindaco non può certamente cambiare una legge nazionale, che dovrebbe invece guardare al modello spagnolo o tedesco e vietare tassativamente la prostituzione in luogo pubblico, pemettendo invece controlli sanitari, imponendo altresì quel regime fiscale che, per esempio, nella sola Germania permette un introito all'erario di poco meno di quattro miliardi di euro all'anno, e impedendo quindi lo sfruttamento in generale e quello di minorenni in particolare. Allora, in attesa di una modifica del quadro normativo, un sindaco come Marino, invece di parlare di "trasformare alcune zone della città in quartieri a luci rosse dove concentrare le prostitute non solo su strada" - che quindi rimarrebbero - potrebbe proporre di tollerare la prostituzione in quei locali che, come in Spagna, decidessero di attrezzarsi per ospitare quelle prestazioni sessuali a pagamento che, ricordo sempre, di per se non costituiscono un reato, ma che andrebbero tassate come qualsiasi lavoro.

Fabio Sabbatani Schiuma, già vicepresidente del Consiglio comunale di Roma
Segretario Nazionale di Riva Destra

La Prostituzione a Roma nel XVI Secolo

www.studiostampa.com

domenica 15 giugno 2014

ROMA: UNA GRANDE MANIFESTAZIONE PER I NOSTRI MARO'

In oltre diecimila hanno partecipato oggi (vista l'ora, ormai ieri) alla marcia per i nostri Marò. La nutrita rappresentanza di Riva Destra col Segretario Nazionale Fabio Sabbatani Schiuma ed il suo Presidente Onorario Fabrizio Santori, unitamente al Movimento Difendiamo l'Italia, alla folta presenza di associazioni Militari e Civili e quella di numerosissimi Cittadini, ne ha decretato il successo oltre ogni aspettativa.

mercoledì 11 giugno 2014

CENTRODESTRA: RIVA DESTRA ADERISCE A RIUNIONE 'ROTTAMATORI' DI SABATO A BOLOGNA

Fabio Sabbatani Schiuma
"Aderiamo convintamente all'iniziativa di Sabato a Bologna organizzata dal consigliere regionale Galeazzo Bignami. Le possibilità per la ricostruzione della destra, e più in generale di tutto il centrodestra, possono passare solo dalla base, dai movimenti, dai militanti. C'è bisogno di ricreare un terreno fertile ove, su basi meritocratiche, possano crescere nuove piante, energie fresche, una nuova classe dirigente, capace e coraggiosa, che domani ricostruisca sulle macerie di oggi".
Lo dichiara in una nota Monica Ricci Garotti, coordinatrice del movimento Riva Destra a Bologna, in una nota congiunta con Fabio Sabbatani Schiuma, segretario nazionale di Riva Destra
"Noi di Riva Destra - conclude la nota - auspichiamo un immediato ricambio della classe politica, ove venga dato spazio a persone nuove, che sul campo, con il consenso, con il contatto continuo con il popolo e i suoi problemi, con competenza, impegno e passione, possano restituire entusiasmo e voglia di partecipazione al popolo di quella destra, che oggi è molto assente nella necessaria coalizione". 

www.studiostampa.com

lunedì 9 giugno 2014

EDITORIA: SANTORI-SCHIUMA, AUGURI PER I 70 ANNI DE "IL TEMPO", GRAZIE PER BATTAGLIA SUI MARO'.

ROMA, 9 giu - "In occasione dell'anniversario dei suoi 70 anni, formuliamo al quotidiano 'Il Tempo' i nostri auguri, uniti ai ringraziamenti per la sua quotidiana informazione, libera e indipendente. Sentiamo il dovere di ringraziare il suo direttore Gian Marco Chiocci e tutta la redazione per la meritoria battaglia sulla vicenda marò, a cui, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di dare seguito esponendo di fronte all'ambasciata indiana a Roma uno striscione ('Riportiamo a casa i Marò'), analogo a quello che da mesi campeggia dal palazzo Wedekind".
Lo comunicano in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, e Fabio Sabbatani Schiuma, segretario nazionale del movimento Riva Destra, entrambi componenti del comitato 'DifendiAMO ROMA'.
"Apprezziamo - conclude la nota - poi il recente taglio giornalistico, soprattutto nella cronaca di Roma, ma non solo, fatto di inchieste e verità scomode, che ogni giorno i suoi giornalisti offrono all'attenzione di noi lettori". 
www.studiostampa.com

venerdì 6 giugno 2014

A DESTRA SERVONO ENERGIE NUOVE !

È sempre meglio che l’acqua sia mossa. Che scorra. Che quella stagnante è vecchia, putrida. Che quando è impetuosa e travolgente produce energia. Ecco, appunto. È di energia che c’è bisogno nel centrodestra. Energia che è movimento, confronto. Energia che si nutre di conflitti. Contrapposizioni. Divergenze. Diverse visioni, che magari ci fossero. E fossero ancora più marcate. Quotidiane. Invece la sensazione è opposta. Che invece di attizzarlo, il fuoco delle idee, ci si affanni a spegnerlo. A silenziare le differenze. Ad invocare la calma. Per cui, giorno dopo giorno, su giornali e tv è a questo teatrino che assistiamo. Discutiamo, ma senza contrapposizioni. Ragioniamo, ma con pacatezza. Riflettiamo, ma non estremizziamo. Appelli che suonano non solo inutili, ma pure controproducenti. Snervanti. Perché invece, no. Non è di questo che si avverte il bisogno. Che è proprio di passione, di calore, di fuoco per l’appunto che c’è necessità a destra. Urge un fottutissimo e sano botta e risposta. Urge un po’ di scontro duro. Deciso. Non serve a nulla farsi prendere dal panico. Le macerie sono ancora fumanti, su questa sponda del fiume. Un patrimonio è andato distrutto. O forse solo l’illusione. Ma in ogni caso la colpa va divisa, se non proprio condivisa. Il giovane toscano che è venuto dal nulla ed ha espugnato il Palazzo non dà certo l’impressione di essere una meteora. Ha le vele gonfie ed ha sbaragliato il campo. Soprattutto il suo. Che il nostro siamo stati bravissimi a distruggercelo da soli. Ma ha comunque indicato una strada. Un percorso. Che si può recepire in toto o solo come esempio. Ma non si può snobbare. Anche se la traversata potrebbe risultare più lunga e più faticosa. È meglio cominciare. Da subito. Ebbene: accontentiamo Repubblica. E il Fatto. E persino il Corriere. Facciamo poi sbizzarrire vignettisti e opinionisti. Diamo altro pane alla comicità irriverente. Rischiamo persino il ridicolo. Ma, per la miseria, diamoci una mossa. Alzando il volume. E aprendo gli spazi. Per chi ha qualcosa da dire. Di nuovo. Di originale. Di fresco. 
(Mario Aldo Stilton).