lunedì 14 aprile 2014

MOZIONE APPROVATA: "SULLA RIVA DESTRA CON IDEALISMO E REALISMO"

Quello che siamo e che vogliamo costruire è scritto con chiarezza nei nostri documenti politici: le possibilità per la ricostruzione della destra possono passare solo dalla base, dai movimenti, dai militanti e non da coloro che in questi ultimi vent'anni, hanno fallito tutte le occasioni di governo avute e l'hanno ridotta quasi ai margini della politica italiana. C'è bisogno di ricreare un terreno fertile ove possano crescere nuove piante, energie fresche, una nuova classe dirigente, capace e coraggiosa, che domani ricostruisca sulle macerie di oggi. 

Noi di Riva Destra stiamo infatti puntando sulle federazione con altri movimenti e su volti nuovi da rafforzare e valorizzare e da qui appunto la scelta di affiancare e sostenere, eleggendolo all'unanimità come Presidente Onorario, il consigliere regionale del Lazio Fabrizio Santori, poiché riteniamo abbia già dimostrato, nonostante la sua giovane età, di saper stare 'con efficacia, competenza, coraggio e onestà' nelle istituzioni, e di possedere quelle qualità politiche in grado di contribuire, nel tempo, alla ricostruzione della casa politica della destra italiana, al posto di quella distrutta da Gianfranco Fini e dalla sua corte di colonnelli.

Facciamo riferimento a un Patrimonio Ideale, accumulato nei decenni da donne e uomini che hanno fatto la storia della tradizione politica della destra nazionale, popolare e sociale in Italia. 
Siamo un movimento e non un partito. Abbiamo però la consapevolezza che un'idea può esser posta al servizio della gente solo se si riesce a tradurla i azione concreta. Una azione che deve trovare il sostegno nelle Assemblee Parlamentari di uomini in grado di trasformarla in proposta di modifica della realtà politica, sociale ed economica del nostro Paese. 
Non possiamo e non vogliamo, quindi, estraniarci dalla sfida elettorale. Oggi, dobbiamo necessariamente confrontarci con l'attuale schieramento partitico italiano, tenenendo peraltro conto della legge elettorale vigente. Questo confronto lo riassumiamo sinteticamente in questo modo:

1) Il Nuovo Centro Destra di Alfano è il frutto di un accordo politico di sostegno a governi non votati, scelti altrove, a Bruxelles o nelle segreterie di partiti di sinistra, ai quali ci sentiamo profondamente alternativi, tanto politicamente, quanto eticamente. Siamo contro le larghe intese, specialmente se poi dimostrano di perseguire interessi diametricalmente opposti a quelli del nostro popolo. Troppo opportunismo, troppo attaccamento alle poltrone - che per noi sono uno strumento, non un fine - se non puro tradimento.
2) Fratelli d'Italia sta vedendo naufragare il pur lodevole progetto di riunificazione delle destre diffuse, poiché a fianco di un'apparente apertura verso altri movimenti, maschera in realtà una politica di pura annessione, peraltro condotta in buona parte da personaggi non più credibili, i quali hanno fallito già miseramente le loro occasioni di governo e tentano oggi di riciclarsi, riscoprendosi di destra. Da ricordare l'appoggio di fatto dato al governo Monti e l'ingratitudine verso chi ha permesso alla maggior parte di loro una ribalta politica ben illuminata e piena di onori.
3) Forza Italia rappresenta l'unica soluzione concreta e alternativa alla sinistra. E’un bacino elettorale che si edifica ancora sulla popolarità del suo leader Silvio Berlusconi capace ancora di attrarre il consenso di milioni di italiani ma con un conseguente e inevitabile capolinea anagrafico in arrivo e con una classe dirigente spesso non all'altezza della situazione. All'interno di essa però, una nuova destra, movimentista, sociale e nazionale, potrebbe dare un contributo concreto e veder oggi sopravvivere alcune sue storiche battaglie.
4) La Lega conduce da tempo, su alcuni temi, delle battaglie assolutamente condivisibili, ma ogni dibattito resta strozzato dal sentimento antinazionale del quale resta profondamente intrisa.

Se l'oggi non può da subito essere il domani, dobbiamo comunque rimaner vivi e consentire alle nostre espressioni politiche di tradursi nel necessario dato elettorale, crescendo senza però rinunciare all'identità e al patrimonio ideale.

Per tutto quanto ciò esposto: 

- Riva Destra condivide la scelta del suo Presidente onorario Fabrizio Santori di aderire a Forza Italia ed è favorevole alla possibilità che i suoi dirigenti e militanti, possano, a titolo personale, partecipare alla costituzione di club 'DifendiAMO L'ITALIA'

- Riva Destra conferisce pieno mandato ai suoi vertici, nella persona dello stesso Presidente onorario, del suo segretario nazionale Fabio Sabbatani Schiuma e del suo portavoce Alfio Bosco, di verificare eventuali percorsi federativi e/o di alleanza elettorale con Forza Italia, ove Riva Destra possa mantenere però intatta la sua identità e autonomia organizzativa. 

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