giovedì 13 febbraio 2014

Giochi finiti per la Regione Piemonte capitanata da Roberto Cota ed il centrodestra.

Molti i commenti politici e le previsioni per un futuro ancora incerto, tra chi esulta e chi si indigna.
Giochi finiti per la Regione Piemonte capitanata da Roberto Cota ed il centrodestra. Giochi che sono stati ad ostacoli fin dal giorno dopo delle votazioni, tra ricorsi e avvisi di garanzia.
Da una parte e dall'altra si scaldano i motori per preparare le liste ma soprattutto è già scattato da tempo - prima ancora del pronunciamento del Tar - il toto governatore che vede schierati in pole position l'ex sindaco di Torino ed ex presidente della Fondazione Sanpaolo Sergio Chiamparino per il centrosinistra e per il centrodestra Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa nell'ultimo governo Berlusconi e fondatore dei Fratelli d'Italia con Ignazio La Russa e Giorgia Meloni. Sono loro i più quotati, nonostante i mal di pancia da una parte e dall'altra. 
La pensa più o meno allo stesso modo il coordinatore del Movimento Riva Destra a Cuneo Francesca Salvagno: "Una sentenza, quella del Consiglio di Stato, che conferma in Italia la modifica della Costituzione: la sovranità non appartiene più al popolo. Con una sentenza 'politica' si ribaltano finanche i due precedenti pronunciamenti da parte dei tribunali di Asti e Cuneo". "E' un calcio - conclude la nota - alla democrazia e ai piemontesi, i quali dovranno recarsi di nuovo al voto con il dubbio dell'utilità concreta della volontà popolare: se vince la sinistra è democrazia, se perde si va dai giudici, o al Quirinale". 

Fonte: TARGATOCN - Articolo Completo QUI !

Francesca Salvagno

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