lunedì 3 giugno 2013

SCHIUMA: RIFLESSIONE - Quale Futuro ?

1998: Moffa vince alla Provincia di Roma; 2000 Storace diventa Presidente alla Regione Lazio; 2008 Alemanno conquista il Campidoglio. Tutte e tre le esperienze della destra romana al governo delle istituzioni locale vengono poi subito bocciate dagli elettori. Per Alemanno c'è ancora la speranza del ballottaggio, ma di fatto è stato votato per la riconferma dal 15% dei romani - è questo è il dato più allarmante. Le cause? A mio avviso: primo, l'eterno complesso di inferiorità che fa perdere il coraggio di dire 'cose di destra' una volta giunti al potere (leggi 'paura del politically correct'); secondo, la scarsa dimestichezza con la gestione del potere che si acquisisce solo con l'esperienza sul campo; terzo, un nostro elettorato molto individualista con 'la mia destra è più destra della tua' e sempre a vedere le cose che dividono, mai quelle che uniscono (spezzettamento elettorale); quarto, spesso il fallimento anche morale più che elettorale delle persone contagiate dal potere e dal suo fascino, che hanno poi preferito circondarsi di lecchini o affaristi (leggi anche Andreotti: il potere logora chi non ce l'ha); quinto, la cannibalizzazione da parte delle correnti romane in perenne guerra tra loro e l'assenza di una struttura partitica in grado di calmierarle e dare una regia collettiva. Cosa fare? Lo so. Conoscendo il panorama, deve nascere una figura carismatica con una leadership forte. E questo dipenderà da un fattore soprattutto: che chi ha fallito non 'ammazzi sul nascere' questa ipotesi per continuare invece la logica del 'mal comune, mezzo gaudio'. 
Fabio Sabbatani Schiuma

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