martedì 8 maggio 2012

VOTO: TUTTI BOCCIATI !


Fabio Sabbatani Schiuma
ANALISI DELVOTO: TUTTI BOCCIATI, GOVERNO MONTI IN PRIMIS. 
SERVONO VERA POLITICA E PERSONE NUOVE.
Pubblicata da Fabio Sabbatani Schiuma il giorno martedì 8 maggio 2012 alle ore 9.51.
Non c'è dubbio, la gente non sopporta piu' le politiche economiche e fiscali di questo governo targato Mario Monti ed è consapevole di come sia stato scelto da altri per fare, appunto, altri interessi; ma benzina, spread e tasse aumentano, o di certo non diminuiscono. Oggi l'Europa nel nome della quale si chiedono sacrifici non viene piu' vista come una risorsa, come un'opportunita': ieri con una lettera della Bce si facevano cascare i governi se conteneva direttive non recepite, oggi è carta straccia, anzi, igienica. Ma allora questo governo a cosa serve? Ovviamente gli elettori se la sono presa con i partiti che lo sostengono e neanche c'è stato l'annunciato astenzionismo, altro che, hanno votato cercando di dare un segnale forte di protesta. Quelli del PdL, notoriamente piu' pretenziosi, hanno fatto intendere che senza Berlusconi, non c'è molta fiducia in questa classe dirigente, in Alfano & company e non hanno gradito il nascondersi dietro al governo Monti: è come il pubblico allo stadio, puoi anche perdere ma vuole la maglia zuppa di sudore e detesta vedere che si toglie il piede nel contrasto. Di fatto il PdL è caduto nel trappolone di Pd e Terzo Polo, ed è percepito come la colonna portante di questo esecutivo e la causa indiretta della sempre piu' nauseante pressione fiscale. Insomma sono stati gli elettori ex Fi ed ex An ad aver fatto il PdL prima dei generali, sono loro stessi a bocciarlo oggi se non è nè carne, nè pesce. Il Pd tiene ed è in molti luoghi il primo partito, ma ovviamente al ribasso. In sostanza vince ma non convince ed è sempre piu' dipendente da Idv e SeL. Il Terzo Polo è inconsistente, si regge solo grazie al radicamento dell'Udc, che dove governa fa crescere le sue sacche di voto clientelare, non di certo sul peso specifico di Fini e Rutelli, che è vicino allo 'zerovirgola'. Gli elettori della Lega poi sono meno scemi di quel che si pensi: vogliono contare e vogliono stare in una coalizione, senza cadere nell'isolamento. Infine La Destra, che annunciava sondaggi quasi a due cifre: non pervenuta.  Nel tracollo del PdL, Storace non è riuscito a intercettare un bel nulla e il suo procedere a zig e zag, dove col PdL, dove contro, dove con i socialisti, dove con i finiani, fa perdere ogni credibilità a un partito che dovrebbe oggi navigare a vele spiegate. Nella bocciatura quindi generale, resta Grillo: ho già scritto spesso di come in epoca di menzogne dir la verità è un atto eroico e il comico spesso la dice. Il suo movimento, che porta poltrone ai vari ambienti con cui si 'struscia' (vedi No Tav, disobbedienti ecc), ha preso anche a destra tra i piu' arrabbiati, è infatti un voto di protesta senza una proposta e dagli errori di questa classe dirigente trae la sua linfa. In sostanza , in paesi come la Francia o la Germania, non attecchirebbe e semmai sarebbe preso a pedate, da noi rappresenta il voto a Cicciolina di ieri, con il merito di aver contribuito a far capire che questa politica ha stufato, che questa classe dirigente non è piu' credibile e che servono 'volti nuovi'. Ma attenzione all'esempio di Verona: il politico per bene, il saggio amministratore, le gente se lo tiene stretto.
P.S.
Il problema resta che con questo clima nessuno vorra' staccare la spina a questo geverno e ce lo dovremo sorbire fino a scadenza, nella speranza di qualcuno che allenti la pressione fiscale e pensi allo sviluppo, non solo alle banche. 
IL VOSTRO UFFICIO STAMPA