Ultimissime

mercoledì 22 giugno 2016

ELEZIONI ROMA: DOMANI, MERCOLEDÌ 22 GIUGNO CONFERENZA STAMPA DI LEGA NOI CON SALVINI SU CAOS SCRUTINI.

Per il caos che si sta verificando al seggio centrale del Comune di Roma il movimento Lega - Noi con Salvini ha deciso convocare una conferenza stampa presso il seggio centrale in Via dell’Arcadia, alle ore 11.00, per denunciare la grave situazione relativa ai conteggi delle sezioni e alla ripartizione dei seggi al Campidoglio.

www.studiostampa.com

martedì 21 giugno 2016

IL SENATORE CENTINAIO ANALIZZA IL VOTO

Senatore Gianmarco Centinaio
“Parisi a Milano come Marchini a Roma: hanno perso e devono fare i consiglieri comunali. Punto. Niente ambizioni da leader nazionali”. Netta la valutazione del senatore Gianmarco Centinaio, capogruppo della Lega a Palazzo Madama, nelle analisi post-voto sul centrodestra calibrate sulle politiche che verranno. Nell’intervista con Intelligonews difende lo schema pluralista della coalizione ma ha un messaggio per Alfano e il Nuovo Centrodestra… 

Analizzando la performance elettorale del centrodestra, c’è chi sostiene che alla base c’è un problema irrisolto, ovvero che o Berlusconi o Salvini dovrebbero fare un passo indietro e mettersi d’accordo rinunciando ad alcune peculiarità dei rispettivi partiti. Condivide con questa lettura e chi, tra i due dovrebbe fare un passo indietro?

"Non sono d’accordo perché penso che insieme Salvini, Berlusconi, Fitto, la Meloni rappresentano tutte le anime del centrodestra. Se qualcuno dovesse fare un passo indietro vuol dire snaturalizzare il proprio elettorato e soprattutto il proprio messaggio. Mi farebbe sorridere una Lega che dice le stesse cose del Nuovo Centrodestra o di Forza Italia e mi farebbe altrettanto sorridere un Berlusconi che parla con gli stessi toni della Lega o di Fratelli d’Italia. Quindi, il bello della coalizione è proprio questo. Bisogna però dire, a mio parere, che non si può andare in televisione tutte le volte – e parlo a questo punto di colleghi cosiddetti moderati – e dire che la Lega è troppo estrema o che Fratelli d’Italia non contano niente o la Meloni non va bene, Salvini è troppo giovane o che Fitto è troppo al Sud. Bisogna rispettarci a vicenda ed è così che si portano a casa i voti. In caso contrario, si fanno le figuracce che abbiamo fatto in alcune città italiane". 

Centinaio (LN): “Parisi a Milano come Marchini a Roma. Un voto di cambiamento anche per la Lega' Ci sono alcuni quotidiani che titolano sull'estinzione della Lega nelle roccaforti storiche, tipo Varese. Cosa è secondo lei: la valutazione di problematiche oggettive, un momento di passaggio oppure un voto di cambiamento che gli elettori chiedono anche rispetto alla Lega?

"E’ un voto di cambiamento: a Varese si votava e la Lega si presentava dopo 24 anni di amministrazione; di conseguenza ci può stare il fatto che in una città come Varese che gli elettori abbiano cercato di votare qualcosa di diverso, di cambiare esattamente come hanno fatto altrove, a Torino e in tantissime altre città italiane. Io non parlo di estinzione della Lega perché se penso alla Lega in difficoltà nella roccaforte Varese, allora devo pensare al Pd in estrema difficoltà in Emilia o in Toscana e siccome non parlo di estinzione del Pd, non posso parlare di estinzione della Lega e del suo messaggio, anzi: abbiamo portato a casa Comuni che non sono Varese ma sono altrettanto importanti e dove si può anche iniziare a fare un ragionamento politico". 

Salvini è stato molto netto con Stefano Parisi che ha “rinchiuso” nel ruolo di “semplice” consigliere comunale. Perché questa chiusura quando invece, da più parti il nome di Parisi viene considerato tra i ‘papabili’ alla leadership nazionale del centrodestra, anche perché su Milano ha dimostrato di saper unire tutte le anime dello schieramento? Vuol dire che Salvini ha in mente di spostare il baricentro a destra?

"No, io faccio un semplice ragionamento: se un candidato non è riuscito nemmeno a vincere a Milano, mi chiedo come possiamo farlo vincere a livello nazionale e se non è riuscito a battere un candidato come Sala, mi chiedo come possa confrontarsi con candidati come Di Maio ed eventualmente Renzi. Io dico: hai perso? Fai il consigliere comunale di opposizione; non puoi pensare di andare a fare il leader politico quando ti sei candidato sindaco a Milano e non sei riuscito a vincere. La stessa cosa vale per Marchini su Roma che aveva ambizioni di fare il leader nazionale e con il risultato che ha fatto, penso che è già tanto che entra in consiglio comunale e svolga questo ruolo. Questi personaggi vanno bene a fare quello per cui sono stati candidati. Punto. Per il resto, se hanno altre ambizioni, come si dice a Pavia, ne devono mangiare di pastasciutta prima di poterle realizzare". 

Fonte: IntelligoNews

www.studiostampa.com

lunedì 13 giugno 2016

Crisi centrodestra: "Ma Alemanno e gli ex colonnelli ancora parlano?"

Gianni Alemanno - ex Sindaco di Roma
di Fabio Sabbatani Schiuma *
In questi giorni è tutto un dichiarare, sui giornali e nei social, tra commenti e analisi partoriti da molti ex colonnelli di Fini, tutti vecchi cortigiani di quella che fu Alleanza Nazionale: a petto gonfio sentenziano che la destra a Roma non sia andata al ballottaggio e puntano di nuovo il dito l'uno contro l'altro, ma per lo più contro Giorgia Meloni, rea di non aver chiesto il loro sostegno, rivelatosi  peraltro poi da prefisso telefonico. Non realizzano che sono stati proprio loro a distruggerla la destra, quando hanno governato male, quando si sono dimenticati da dove venivano, quando nelle stanze del potere si sono rivelati peggio dei democristiani, quando non hanno avuto il coraggio di intitolare una strada ad Almirante, di sgomberare un campo nomadi o un centro sociale occupato e di fare cose di destra? Finché questi personaggi squalificati dalla storia continueranno a mettere bocca, la destra non potrà senz'altro rinnovarsi e rigenerarsi, anche se continuo a pensarla che destra e sinistra, come in Francia, siano concetti da superare: meglio costituire un fronte nazionale sovranista che combatta il cancro dei nostri giorni, ossia il mondialismo. Loro restino con Fini o Alfano e sostengano per il futuro i Marchini di turno. Pian piano nessuno se ne accorgerà più.  

www.studiostampa.com

lunedì 6 giugno 2016

La lunga maratona elettorale si è appena conclusa.

Tra difficoltà, ostruzionismi e inefficienze del sistema-partito, il movimento Riva Destra non può che dirsi soddisfatto del contributo dato alla causa.
Abbiamo espresso il 25% dei candidati (Comune e Municipi) delle liste di Noi con Salvini.
Abbiamo messo in campo tutte le nostre risorse migliori, laddove servivano dirigenti, candidati e soprattutto militanti.
Il nostro Segretario Nazionale ha scelto di scendere in campo a Roma in uno dei Municipi più 'rossi', il quinto, per combattere una battaglia difficile, aspra, che qualcuno diceva persa in partenza. 
Fabio Sabbatani Schiuma, superando il trend comunale del partito, che si attesta al 2,70 %, ha portato un punto percentuale in più e il suo risultato personale ha sfiorato il il 4%.
Ripeto: siamo orgogliosi.
Senza l'errore di Berlusconi di puntare su Marchini oggi saremmo qui a preparare i ballottaggi in ogni dove.
Tuttavia le recriminazioni, a questo punto, non hanno però più senso.
Adesso ci toccherà costruire.
Bisognerà imparare dagli errori.
Anche noi ne abbiamo fatti.
Ad esempio, a titolo personale, sono convinto che il valore aggiunto che poteva darci Salvini è stato gestito male.
Invece di portarlo tra la gente, nei mercati, ad incontrare la società civile, è stato utilizzato come un trofeo da esibire e gli sono fatti sfilare davanti i carri di Mussolini.
Questa cosa ha dato un ritorno a qualcuno? O sono state piccole ripicche da cortile.
Bisognerà quindi imparare dagli errori del passato, per gestire il presente e per costruire il futuro.
Noi ci impegneremo affinchè tutto ciò avvenga.
Dovremo mettere da parte tutte le improvvisazioni, gli egoismi dei singoli e le inutili battaglie interne, per costruire un Movimento capace di darsi regole ed imporre una disciplina di partito che a quel punto consentirà a tutti di esprimere il meglio.
Come Portavoce Nazionale di Riva Destra non posso che rinnovare i complimenti che ho fatto sulla nostra pagina ufficiale al nostro leader Fabio Sabbatani Schiuma.
Tutti i nostri coordinatori locali, da tutte le regioni italiane, mi hanno invitato a dire pubblicamente a Fabio che Riva Destra è orgogliosa di lui.
Siamo fieri del nostro segretario e con lui combatteremo tante altre nuove battaglie sino alla vittoria finale!
Alfio Bosco - Portavoce Nazionale di Riva Destra 
www.studiostampa.com