giovedì 12 settembre 2019

Riva Destra ci riprova contro la censura di Facebook e alle 20 riapre la pagina online.

Per ben due volte gli è stata chiusa la pagina ufficiale e sono stati disabilitati i profili di tutti i suoi amministratori, ma il movimento nato dal primo storico circolo di Alleanza Nazionale, oggi federato a Fratelli d’Italia, ha deciso di non arrendersi e di riprovare ancora a essere presente sulla piattaforma social, oggi come mai al centro di polemiche per la sua sistematica censura contro la destra. “Tre anni fa -racconta il suo fondatore Fabio Sabbatani Schiuma, oggi a capo di un dipartimento nazionale di FdI- ci hanno chiuso per la prima volta la pagina con 180.000 followers, che raggiungeva fino a 5 milioni di profili a settimana e i cui singoli post venivano condivisi fino a oltre 50.000 volte”. 
Facebook censura le pagine di destra.
Per la verità anche alcuni quotidiani on line, come affaritaliani.it avevano infatti raccontato gli incredibili numeri raggiunti dalla pagina di Riva Destra, le cui dirette on line venivano visualizzate da decine di migliaia di utenti: numeri che evidentemente l’hanno poi fatta diventare scomoda ai gestori di Facebook, che oramai colpisce sistematicamente chi in Italia non si allinea con il pensiero dominante. “In una notte -racconta il portavoce di Riva Destra Alfio Bosco, che ne curerà di nuovo la pubblicazione- hanno bruciato il frutto di tre anni di impegno nel tenerla sempre aggiornata, di sacrifici e anche di nostri soldi nel promuoverla, che Facebook si è però volentieri incassato”. La vicenda poi finì anche in Procura, visto che i legali di Riva Destra presentarono anche una denuncia penale, con apertura di un fascicolo poi però archiviato. Unica strada, ricorrere a un tribunale della California. 
“Non ci arrendiamo”.
“Tutti i nostri amministratori della pagina -ricorda Schiuma- hanno trovato i loro profili disabilitati, anche quelli personali: in particolare sul mio mi furono notificati tentativi di accesso dalla Campania e dalla Sardegna, ove non mi ero affatto recato in quel periodo”. Insomma anche qui una storia fatta non solo di censura e di segnalazioni continue da parte di avversari politici, ma anche di episodi strani. Fatto sta, che anche lo scorso anno Riva Destra ritento’ di nuovo l’apertura della sua pagina Facebook, ma appena arrivati a 20.000 followers, la mannaia di Facebook si è di nuovo abbattuta.
“Non ci stiamo a subire -rincara Angelo Bertoglio, diventato vicesegretario nazionale a luglio scorso, in occasione della terza Festa Tricolore di Riva Destra, conclusa da Giorgia Meloni- soprattutto ora che stiamo crescendo in modo notevole su tutto il territorio nazionale, soprattutto al nord, saremo ancor di più a scriverci: ci dovranno cacciare in blocco, perché non ci vogliamo arrendere a questa vergognosa ingiustizia”.
Tant'è, infatti, che oggi alle 20, Riva Destra tornerà con la sua terza pagina, on line, su Facebook. Vedremo quanto durerà.

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lunedì 9 settembre 2019

Grazie Giorgia !


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Manifestazione OCEANICA a Roma.

E brava e intelligente si è confermata ancora una volta Giorgia Meloni a chiamare la piazza di oggi a Roma, scegliendo il luogo simbolo - piazza Montecitorio, mentre nel Palazzo si vota una fiducia che all’esterno è negata - e una data, le 11 di Lunedì mattina, che sembrerebbe fatta apposta per impedire la partecipazione. 
E ha fatto bene Matteo Salvini a dire “sì” alla manifestazione dopo aver esitato su una data troppo lontana, a metà ottobre, per esprimere l’opposizione di popolo e tricolore alla manovra Pd-Cinquestelle. Idem per Giovanni Toti, che con il suo movimento ha dato una lezione a quella Forza Italia che a volte pare rosa dall'invidia e che invece farebbe bene a non farsi contagiare dalla malattia del “distinguismo”, che troppo spesso contagia i suoi esponenti di vertice.

Fonte: Secolo d'Italia

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